SAGRA DELLA ZUCCA A SAN CARLO (FE)

E’ TEMPO DI SAGRA DELLA ZUCCA E DEL SUO CAPPELLACCIO FERRARESE IGP

SI SVOLGERA’ PRESSO IL CAMPO SPORTIVO DAL 12 AL 22 AGOSTO (DOMENICA E FESTIVI, APERTO ANCHE A MEZZOGIORNO E FUNZIONA ANCHE IL SERVIZIO DA ASPORTO)

Sagra San Carlo – cappellacci – ph©da pagina facebook
In tavola cappellacci preparati in svariati modi e secondi piatti e dolci a base di zucca e non solo.
Al momento della prenotazione telefonica sarà richiesto un nominativo ed un recapito telefonico che saranno archiviati quale riferimento dell’intero nucleo partecipante alla sagra, per eventuale richiesta da parte delle autorità competenti in materia sanitaria (in adeguamento alle disposizioni di legge ex Covid19).
L’organizzazione non si assume alcuna responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci.
Prenotazione telefonica Tel. 377.2425261 dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, oppure con messaggio WhatsApp con indicazione di nominativo e riferimento telefonico (valida solo con ricezione messaggio di conferma).
Per chi vorrà optare per il servizio da asporto, sempre previa la prenotazione dell’ordine telefonico, sarà predisposta accesso dedicato in sagra per il ritiro e pagamento.
Obbligatoria la prenotazione dell’ordine, con ritiro in corsia di accesso riservato per pranzo, dalle 11,30 alle 12,30 e per cena, dalle 19 alle 20.
Quest’anno la sagra dovra’ rinunciare agli spettacoli in area esterna per evitare assembramenti.
La sagra della zucca e del suo cappellaccio e’ nata a San Carlo alla fine degli anni ’90 grazie al desiderio e all’impegno di un gruppo di volontari che volevano fare qualcosa di concreto per il proprio territorio. Tutto il ricavato della Sagra infatti va a beneficio di iniziative ludiche per gli abitanti della popolazione locale, e dei tanti che sia originariamente che affettivamente sono e restano legati alla nostra comunità e ci vengono a trovare.
Sagra San carlo – cappellacci – ph©da pagina facebook
La sagra ha un solo obiettivo: fare qualcosa di buono. i riconoscimenti ottenuti in tal senso confermano questa “bontà”, in cucina e nello spirito che anima la festa: in occasione del Miseno 2010, svoltosi a Bondeno, la giuria ha premiato i capoellacci stracchino e tartufo come miglior piatto nella rassegna gastronomica.
Nel 2005 la sagra ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Cuore d’oro” per il piatto cappellacci nocive marsala, ideato insieme al professor Brandolini dell’Università di Ferrara e premiato dal reparto di Cardiochirurgia dell’Arcispedale S. Anna come piatto migliore anche per i malati con patologie cardio-vascolari.
Forse non tutti sanno inoltre che Giovanni Rana frequentatore degli eventi organizzati dall’Associazione Sagre e Dintorni, a cui prese parte anche la sagra sancarlese ha tentato di “carpire” la ricetta del tortino di zucca, un segreto che i volontari in cucina custodiscono gelosamente.
Lasagna di zucca alla Sagra San Carlo – ph©da pagina facebook
Scopo della sagra non è solamente fare qualcosa per il territorio ma anche con il territorio: per questo motivo la maggior parte degli ingredienti utilizzati in cucina sono a chilometro zero e provengono da fornitori locali. Per ciò che non si riesce a procurare nei dintorni invece si punta alla massima qualità: tartufo di Acqualagna (visto che per quello locale non è ancora il periodo giusto) e cinghiale della Maremma.
La sagra di San Carlo è un appuntamento ideale per tutti, grandi e piccini; sono ben accetti anche gli amici a quattro zampe di piccola taglia, purché muniti di guinzaglio corto e museruola.

MAURIZIO BARBIERI
Giornalista
Ha Studiato presso l’Università degli Studi di Ferrara
Ha lavorato presso la testata giornalistica “La Nuova Ferrara”
Vive a Ferrara
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