CASA 50 A NAPOLI
In un palazzo dei primi del Novecento, design e proposta gastronomica ridefiniscono il concept dello spazio conviviale. Giardino mediterraneo, brace a vista, lounge bar per un’esperienza totale di cucina e life-style.

In via Sannazaro 10, in angolo con via Francesco Caracciolo, al piano terra di un palazzo nobiliare dei primi del Novecento, prende forma Casa 50: un progetto architettonico firmato dall’architetto Maurizio Vesce che reinterpreta il concetto di spazio gastronomico attraverso un intervento di design stratificato, dove il restauro conservativo incontra la contemporaneità dei materiali.
Al centro del progetto la richiesta della committenza, il gruppo 50 Kalò di Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini: un ristorante per sentirsi come a casa, dall’offerta gastronomica all’esperienza estetica. Il risultato sono seicento metri quadri ridisegnati secondo un’estetica che rifugge l’ostentazione per riproporre la dimensione intima e autentica di casa. L’intervento si distingue per la capacità di preservare l’identità storica dell’edificio, cornici, modanature, maioliche floreali originali, tufo, integrandola con una selezione rigorosa di materiali contemporanei.

Le superfici orizzontali alternano il gres porcellanato Mutina alla resina di microcemento che crea continuità visiva tra gli ambienti, in un gioco di texture e finiture che definisce gerarchie spaziali. I banconi in marmo di Carrara, levigati a lucido per esaltare la grana cristallina e le venature grigie, fungono da landmark visivi e punti di riferimento tattili. Le superfici verticali dialogano con i rivestimenti e i portali, su disegno dell’architetto, realizzati in legno massello di noce nazionale: la venatura naturale del legno crea una quinta calda che valorizza l’illuminazione morbida per un effetto avvolgente con un’intensa profondità di colore. La palette cromatica ruota attorno a un rosso mattone che diventa cifra identitaria del progetto, modulandosi in una sequenza di texture e finiture che accompagnano il visitatore attraverso ambienti dall’atmosfera differenziata: dal giardino esterno alle quattro sale interne, fino alla zona brace con bancone e sgabelli, pensata come uno spazio scenografico dove l’attrezzatura, la tecnologia Josper, un’affettatrice Berkel d’epoca, diventano elemento architettonico. Libri, fotografie d’autore e arredi dalle linee essenziali completano un sistema dove ogni elemento è calibrato secondo un equilibrio tra intimità e raffinatezza formale.

Il cuore del concept risiede nel dialogo tra le maioliche originali del palazzo, oltre 130 anni di storia ceramica partenopea con decori floreali policromi, e il gres porcellanato Mutina Heritage della collezione Time, scelto per la sua capacità di interpretare la matericità della pietra naturale in chiave contemporanea. L’operazione di recupero delle maioliche originali ha richiesto un intervento specialistico di pulitura, consolidamento e integrazione delle parti mancanti, preservando l’autenticità cromatica e la texture smaltata che caratterizzano la produzione ceramica napoletana di inizio secolo. La giustapposizione con il gres Mutina non è mera contiguità, ma un progetto compositivo che sfrutta le diverse dimensioni, finiture e tonalità per creare ritmo e gerarchia spaziale.
Con una capacità di 150 coperti distribuiti tra interno ed esterno, Casa 50 si configura come uno spazio multi-scenario: dalla zona lounge del giardino, con il primo dei due bar del locale, alla sala principale, fino all’area dedicata al live cooking con bancone e brace a vista dove la cucina diventa performance visiva. Non solo un ristorante, ma uno spazio dinamico capace di dialogare con pubblici diversi col passare delle ore: dal brunch del fine settimana alla cena, dall’aperitivo al soft-clubbing con Dj set in giardino.
Il progetto di restauro di Casa 50 dimostra come l’architettura d’interni possa farsi portatrice di narrazione: ogni scelta materica, ogni dettaglio costruttivo racconta un’idea di contemporaneità che non cancella ma valorizza, che non impone ma dialoga. Casa 50 si inserisce così nel panorama della ristorazione d’autore italiana come esempio di progettazione consapevole, dove il design non è décor ma struttura portante dell’esperienza gastronomica.
CASA 50
Inaugurato a Settembre 2025 nel cuore di Napoli, Casa 50 nasce dalla solida esperienza di Ciro Salvo e Alessandro Guglielmini, già fondatori del pluripremiato gruppo 50 Kalò. Il progetto celebra una cucina mediterranea contemporanea che fonde la tradizione partenopea con una visione evoluta del gusto. Pilastro fondamentale dell’offerta è l’Orto di Casa 50, una risorsa strategica che garantisce una filiera cortissima fornendo la maggior parte delle materie prime vegetali utilizzate. Questa eccellenza agricola arricchisce un menu stagionale dove carni selezionate e pescato del Mediterraneo sono esaltati dalla cottura a vista su forni Josper. Casa 50 si impone come uno spazio dinamico, dal brunch al cocktail bar, e come nuovo punto di riferimento per la ristorazione d’autore italiana La proposta è accompagnata da una carta vini curata che privilegia etichette campane, Champagne e una selezione di distillati per il cocktail bar.
CASA 50 Cucina Mediterranea
Via Sannazaro 10, angolo lungomare Caracciolo – Napoli
Progetto architettonico: Arch. Maurizio Vesce
Superficie: 600 mq tra interni e giardino
Capacità: 150 coperti
22/01/2026 11:01:24 Nota stampa “dipuntostudio”
