Eventi & IniziativeManifestazioniNatoconlavaligia

NAPOLI CLUB FERRARA – FESTA AL RIVANA GARDEN

I SOCI E SIMPATIZZANTI DEL NAPOLI CLUB FERRARA SI SONO RITROVATI PER LA CENA PRENATALIZIA E PER GIOCARE ALLA TOMBOLA NAPOLETANA, ESTRATTA DA AMEDEO COLELLA.

UNA SERATA BELLISSIMA FRA COLORI AZZURRI, MUSICA E DIVERTIMENTO CON LO SCRITTORE E UMORISTA NAPOLETANO AMEDEO COLELLA.

Una serata all’insegna dello spirito di convivialità, cultura e tradizioni partenopee: è quanto hanno vissuto giovedì 11 dicembre i dipendenti e i familiari del Poliambulatorio Medico Odontoiatrico Erresse, insieme ai soci e ai cari del Napoli Club Ferrara, presso il Centro di Promozione Sociale La Rivana Garden.

Andrea Di Natale e ll presidente del Napoli Club Ferrara,Vincenzo Musella

L’evento, organizzato dalla struttura sanitaria con sede a Ferrara e Portomaggiore, e dall’associazione Azzurra, ha rappresentato un’occasione di aggregazione, approfondimento e scoperta delle tradizioni della cultura napoletana. A condurre la serata è stato il professor Amedeo Colella, noto scrittore e divulgatore della cultura partenopea, noto anche per i format trasmessi su “Napoli Canale 21” e per la sua attività sui social e in TV.

Andrea Di Natale e Amedeo Colella

Durante l’incontro, il professor Colella ha illustrato alcuni aspetti affascinanti della lingua napoletana, evidenziando come essa rappresenti una vera e propria lingua, ricca di parole che sfuggono anche all’intelligenza artificiale per il loro significato profondo. Ha spiegato inoltre che il dialetto partenopeo è caratterizzato da ossimori e preferisce raddoppiare gli aggettivi e i sostantivi piuttosto che usare il superlativo assoluto, differenziandosi così dai dialetti del Nord Italia. Le interessanti nozioni sono state ascoltate con attenzione e piacere dagli intervenuti.

L’evento ha visto anche la partecipazione dell’assessore allo sport del Comune di Ferrara, Francesco Carità, che ha ricordato le sue origini siciliane (da Licata) e il legame storico tra la regione Sicilia e la Campania, entrambe parte del grande Regno delle Due Sicilie. A Carità e a Colella sono state consegnate la sciarpa ufficiale del Napoli Club Ferrara e la tessera di socio onorario.

Un momento speciale è stato dedicato anche al dottor Massimiliano Rea, a cui è stata consegnata una targa di riconoscimento per il suo generoso contributo all’organizzazione dell’evento. La serata si è poi protratta con una cena conviviale, seguita dalla tombola, che ha rappresentato un’occasione di divertimento e di canto di brani della tradizione napoletana come “Malafemmena”, “O’ surdato nnamorato”, “Reginella”, “Carmela”, e anche omaggi a Pino Daniele con “Je so pazz”. Durante la tombola, sono stati spiegati i significati dei numeri della smorfia, tra riferimenti storici e leggende, simbolo dei sogni e desideri dei partenopei, nato durante la dominazione spagnola e alla base del gioco del bingo.

Momenti della serata

 

Amedeo Colella ha scritto un nuovo libro  “NAPOLI DUE VOLTE AL DI'” – Pillole di filosofia partenopea per vivere tutto a cuor leggero.

Sinossi
Luciano De Crescenzo scriveva che tutto il mondo ha bisogno di un po’ di Napoli. E aveva ragione. Città formidabile, sempre fuori dagli schemi e con uno schema tutto suo. L’unica che sfugge all’appiattimento dell’algoritmo che sta livellando bisogni, sogni, gusti ed esistenze di gran parte dell’umanità. In quale altro posto del mondo il primo ospedale può essere chiamato “degli incurabili”? Si conoscono altre situazioni in cui il santo protettore, san Gennaro, ha dovuto sottoscrivere il suo impegno a tenere sotto controllo il Vesuvio in un atto notarile, per di più qualche centinaia di anni dopo la morte? Tutto questo e molto altro succede solo a Napoli. Perché nella città di Partenope la medietà non ha proprio cittadinanza. C’è il primato e il non classificato, la vetta e l’abisso, il meglio e il peggio, ma non c’è mai la fascia mediana, quel borbottante tran tran quotidiano per cui le giornate, le persone e le metropoli si somigliano fra loro. L’eccezionalità di Napoli e dei napoletani è che poli sempre opposti non si attraggono per nulla, ma generano una diversa normalità, un modo di vivere atipico e creativo. Amedeo Colella, detto ‘o professore, ha speso tempo e intelligenza per scovare il principio attivo della napoletanità, e in questo libro ce lo propone come una buona medicina da assumere due volte al dì. Tantissimi racconti di cultura partenopea che narrano i grandi del passato, le meraviglie gastronomiche, il profano rapporto con il sacro, e che diventano, involontariamente, una salutare somministrazione di benessere per tutti.
Biografia
Amedeo Colella (Napoli, 1963) è un divulgatore della cultura partenopea in tv, sui social e a teatro. È stato per 25 anni ricercatore senior in un centro di ricerca informatico promosso dall’Università Federico II di Napoli. A 55 anni ha cambiato vita e ha trasformato la sua passione, lo studio della napoletanità, nel suo nuovo lavoro.
18/12/2025  13:48:20 Andrea Di Natale e Giovanni Tavassi

Giovanni Tavassi

Sono nato nel 1957 - Diplomato al Liceo Artistico di Napoli - Vivo a Portomaggiore (FE) - Ho lavorato in RFI come Professional dell'Alta Velocità. Sono il Direttore di www.natoconlavaligia.info, sito non commerciale, che è in rete dal 2004. Appassionato di Turismo, arte, cultura, food, wine e tanto altro, ho realizzato questo sito per accompagnare i nostri lettori verso mete turistiche, musei, luoghi, fiere, sagre, sport... Operatore per quanto riguarda la realizzazione, il montaggio e la messa in rete, su youtube al mio canale Enneweb TV, delle videointerviste. Scrivo nelle varie sezioni del sito e gestisco tutti gli altri collaboratori che scrivono sul sito. Faccio parte, come associato, di ARGA (Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali).

Giovanni Tavassi ha 874 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Giovanni Tavassi