“IL PIATTO DI LENDINARA” PER PROMUOVERE UN TERRITORIO

UN PIATTO PER PROMUOVERE UN TERRITORIO. A LANCIARE LA SFIDA PER UN NUOVO TURISMO DI PROSSIMITA’ E’ LENDINARA, COMUNE DELLA PROVINCIA DI ROVIGO, CHE FIN DAL XVIII SECOLO VIENE CHIAMATA “ATENE DEL  POLESINE” PER I TESORI ARTISTICI CHE RACCHIUDE

IL PIATTO IN QUESTIONE NASCE DA UN’IDEA DEL CUOCO PADOVANO FRANCO RUGGERO PER EVOCARE IL TERRITORIO LENDINARESE, UNA ZUPPA A BASE DI LATTUGA DI LUSIA E PATATE, A CUI POI SI AGGIUNGONO ALTRI INGREDIENTI DELLA TRADIZIONE CONTADINA LOCALE, TRA CUI CROSTINI DI PANE INTEGRALE TOSTATI CON DELLA BIRRA ARTIGIANALE PRODOTTA NELLA ZONA, CHE SI PUO’ DEGUSTARE CALDA O FREDDA A SECONDA DELLA STAGIONE

La pietanza sarà la protagonista dell’evento “Il piatto di Lendinara” che si svolgerà giovedì 7 aprile, alle 20.30, al ristornate Ca’ Pisani di via Rossi a Lendinara
Prenotazioni
Tel. 338.7775857 oppure info@prolocolendinara.it  per presentare il nuovo simbolo gastronomico della zona.

La dolce Puazza

Accanto alla zuppa, che esalta i prodotti orticoli della zona, ci sono altre specialità che Lendinara propone agli ospiti, come la “puazza”, un dolce a base di farina di mais creato nel 2006 dalla Pasticceria Caffetteria Zanotto pensato per dar lustro alla storia di Lendinara. Il dolce ha incastonata al centro la copia, in cioccolato bianco, di un bassorilievo, pare di origine fenicia, ritrovato anni fa all’interno del Palazzo Pretorio della cittadina rodigina. Un dolce, come la più tradizionale ciambella, che si accosta bene ai distillati e ai liquori delle Antiche Distillerie Mantovani.

Queste suggestioni per il palato vanno ad aggiungersi all’interessante patrimonio storico e artistico di Lendinara, come il Santuario della Beata Vergine del Pilastrello e il Duomo di Santa Sofia, con il campanile che misura 92,5 metri di altezza, il secondo più alto in Veneto e il nono in Italia, il Palazzo pretorio, la Torre comunale e il Palazzo comunale con le sue colonne trecentesche, oltre a diversi palazzi storici con i propri giardini ben curati. Un percorso ricco di storia e di arte dove si trova anche il Museo del Risorgimento Polesano ospitato a Palazzo Boldrin. Altro punto d’interesse è il percorso lungo il corso d’acqua che divide in due il centro abitato, il Naviglio Adigetto, mentre a nord il territorio è lambito dall’Adige.

“Il progetto Piatto di Lendinara fa parte di quel progetto di città ospitale che abbiamo voluto promuovere con l’intera Amministrazione,- spiega il sindaco Luigi Viaro, – per dare impulso anche al territorio, uno scrigno di tanti piccoli tesori da scoprire con calma, gustando la nostra atmosfera polesana e le sue tradizioni culinarie. Possiamo offrire uno buon standard di recettività, dagli alberghi ai bed and breakfast. E ricordiamo anche le nostre fiere, quella di settembre e quella plurisecolare di San Marco il 25 aprile”.

Info
Iat Lendinara
Tel. 0425.605667
iat@comune.lendinara.ro.it

Natoconlavaligia

Elena Cardinali

Sono nata a Verona nel 1958 ed ho lavorato come giornalista professionista nel giornale "L'Arena" di Verona dal 1982 al 2019. Nell’ultimo decennio della mia carriera professionale mi sono in particolare occupata del patrimonio storico e artistico di Verona. Al di fuori dell’impegno professionale, nonostante i tempi molto ridotti, ho portato avanti l’impegno di console a Verona del Touring Club Italiano, organizzando visite in luoghi storici della città, sempre con l’idea di allargare ad una più vasta platea la conoscenza del capoluogo scaligero. Sono stata insignita del Premio Giulietta 2020 alla donna e alla carriera, organizzato da Luce Arts Workshop con il patrocinio del Comune di Verona.