FERRARA FOOD FESTIVAL – PRIMA EDIZIONE

PRIMA EDIZIONE DI FERRARA FOOD FESTIVAL – UN TOUR GASTRONOMICO TRA I SAPORI DELLE ECCELLENZE FERRARESI

LA KERMESSE GASTRONOMICA SI SVOLGERA’ NEL CENTRO STORICO DI FERRARA DAL 5 AL 7 NOVEMBRE 2021

Locandina

Si avvicina la data ed aumenta l’interesse per questa prima edizione di FerraraFoodFestival, un percorso enogastronomico d’eccezione in programma tra le vie del centro della città estense dal 5 al 7 novembre.

Il festival delle 3F, mette al centro i prodotti più caratteristici e le eccellenze a marchio IGP, DOP, DOC del territorio ferrarese, attraverso le degustazioni dei prodotti.

Dai prodotti da forno come la coppia ferrarese, agli ormai famosi cappellacci, passando per il pampepato, fino alla torta tenerina a base di cioccolato fondente impastato con uova, burro e pochissima farina, un vero e proprio percorso enogastronomico per poter degustare le numerose eccellenze che offre il territorio.
Ogni prodotto è messo in risalto grazie a degustazioni guidate e ad appuntamenti dedicati non solo per degustare ma anche per conoscere la storia dell’offerta enogastronomica del territorio e riscoprire abbinamenti classici, raffinati, ma anche inaspettati e stravaganti, in una rivisitazione in chiave moderna delle ricette tradizionali.


ALCUNI CONSORZI DELLE 18 PERLE DEL TERRITORIO FERRARESE CHE PARTECIPERANNO:

Aglio di Voghiera DOP
Si coltiva nei comuni di Voghiera (60% circa), Masi Torello, Portomaggiore, Argenta, Ferrara. Raffinato e mai pungente, l’Aglio di Voghiera DOP rende speciale ogni piatto. Il suo gusto dolce e delicato, unito a una grande versatilità, è ideale per una cucina creativa e ricercata. Sapore autentico della pianura ferrarese deve le sue caratteristiche organolettiche al suolo argilloso e limoso, che favorisce l’equilibrio perfetto tra qualità e aromaticità.

Vino del Bosco Eliceo DOP
La particolare umidità, le nebbie, l’aria e il terreno salmastro per la vicinanza del mare determinano il carattere dei quattro vini D.O.C. del Bosco Eliceo, un ambiente davvero peculiare: con suoli sostanzialmente sabbiosi che si estendono lungo una fascia molto stretta a ridosso del litorale adriatico. Nonostante sia una delle zone più calde della viticoltura dell’Emilia-Romagna, la vicinanza del mare consente, tuttavia, di avere una buona escursione termica tra il giorno e la notte. I quattro vini della DOC sono: Fortana DOC Bosco Eliceo, Merlot DOC Bosco Eliceo, Bianco DOC Bosco Eliceo e Sauvignon DOC Bosco Eliceo.

Riso del Delta del Po IGP
È un prodotto naturale grazie alla convergenza di diversi fattori: i terreni in cui viene coltivato (di tipo torboso nel ferrarese e salmastro-alluvionali nel rodigino), l’abbondanza di macroelementi, l’alto valore nutrizionale attraverso la presenza di acidi grassi essenziali. Nasce e cresce all’interno dell’ecosistema del Delta del Po, totalmente immerso nel Parco Naturale del Delta del Po, una biosfera incontaminata unica al mondo, bagnata dalle acque salate del Mare Adriatico e dalle acque dolci del Grande Fiume Po e dal suo sistema idraulico.

Coppia ferrarese IGP
La Coppia Ferrarese IGP ha forma unica e caratteristica: due pezzi di pasta lavorati in forma sottile e ovale a guisa di due cornetti ciascuno, uniti al centro in un cuore morbido a formare una coppia, ciupèta in dialetto ferrarese. La versione più simile alla forma attuale della Coppia Ferrarese IGP risale al Carnevale del 1536, in occasione di una cena imbandita in onore del Duca di Ferrara, in cui fu portato in tavola un “pane ritorto”, con i caratteristici cornetti.

Pera dell’Emilia Romagna IGP
I primi dati storici sulla coltura del pero risalgono agli inizi del 1300. Il frutto è da sempre ben conosciuto e apprezzato in Emilia-Romagna, tanto da essere raffigurato in un affresco del 1450 circa, la Madonna della pera. Alla fine del Medioevo l’interesse per la coltivazione dei frutteti da parte degli agronomi fa si che si crei una seria attenzione a questo comparto produttivo, così che, già a partire dal Seicento le colline si presentavano coperte da frutteti.

Pampepato di Ferrara IGP
Nel ‘600 le monache del Monastero del Corpus Domini di Ferrara, traendo ispirazione da un’antica ricetta del grande cuoco rinascimentale Cristoforo da Messisbugo, creano un dolce da inviare alle grandi personalità dell’epoca. Il cacao, appena giunto in Europa nelle mani di Cortes, era un bene di lusso, destinato a pochi e viene aggiunto come fosse un gioiello, polvere preziosa.
A forma di zuccotto è impreziosito da mandorle o nocciole finissime, da gustosi canditi, è insaporito con spezie profumate; la calotta è ricoperta infine di cioccolato fondente. Così il ricco dolce diventa il Pan del Papa.


IL TERRITORIO RAPPRESENTATO

Il territorio ferrarese è ampio e sfaccettato, così come lo è il suo panorama di tradizioni e culture legate alle ricette e ai prodotti tipici.

Ecco quindi che a FerraraFoodFestival scendono in campo anche i Comuni della provincia, ognuno custode di una preziosa perla gastronomica, presentate in una duplice veste durante il Festival: nella parte espositiva troveremo gli stand istituzionali in cui ogni realtà potrà presentare il proprio territorio con materiale dedicato, mentre all’interno dell’area eventi in Piazza Municipio si alterneranno momenti dedicati durante la tre giorni, con un ciclo di eventi che arricchiranno il già folto palinsesto di appuntamenti dal vivo.

Le vongole di Goro saranno rappresentate dalla CoopEgo, come testimone di questa eccellenza culinaria, mentre il Consorzio dell’Aglio di Voghiera sarà portabandiera di questo prodotto che mai potrebbe mancare nell’ambito delle perle di questo territorio.

Il Comune di Bondeno ha scelto la cornice del FerraraFoodFestival per svelare in anteprima un nuovo progetto che andrà a svilupparsi dalla prossima stagione legato alla cultura, alla tradizione e alla produzione del pane ferrarese, che nella celeberrima Coppia trova la sua massima e più riconoscibile espressione.

Il Comune di Comacchio col suo prodotto simbolo, ovvero l’anguilla, che troverà la sua meritata collocazione sul podio delle perle in un momento a lui dedicato.

Il Comune di Terre del Reno si lancia in una sfida a dir poco golosa: presentare una panoramica dedicata al più piacevole dei vizi capitali, ovvero la gola, miscelando insieme tutte le leccornie che questo territorio offre, dalla zucca alla fava di cacao, il tutto con delle spennellate dorate, quelle della birra e del miele.

Anche altri territori si affacceranno nel corso della manifestazione, ognuno con le proprie specialità e con i suoi aspetti salienti: Jolanda di Savoia, capoluogo del Riso del Delta del Po, dove si svolge ogni anno la Sagra dedicata, e Poggio Renatico, sede delle principali aziende agricole del comparto ferrarese, ampiamente rappresentate all’interno della kermesse.

Sempre legato al mondo dell’agricoltura e più rivolto alla coltivazione dei cereali e alla macinazione delle farine è il Comune di Cento, di cui è inoltre famosissimo il Carnevale, appuntamento imperdibile della stagione invernale anche a livello nazionale.


La Città di Ferrara come una delle capitali della Food Valley. Questo grande evento di marketing territoriale mira a far conoscere e visitare tutta la provincia in una chiave food, un elemento importante per la ripartenza del territorio. La regione Emilia- Romagna ha il maggior numero di prodotti riconosciuti DOP e IGP (44) e 18 di questi sono nella provincia di Ferrara: questo evento vuole diventare un volano per fare conoscere questo enorme patrimonio in tutta Italia.

“L’obiettivo che ci siamo dati nel promuovere il Ferrara Food Festival è stato quello di costruire una vetrina della qualità ferrarese, che possa unire i Comuni del territorio in un nuovo evento specifico, a disposizione di produttori, associazioni, operatori, pubblico, per la valorizzazione  delle materie prime locali, della gastronomia tipica, dei marchi territoriali, della nostra agricoltura – dice il Sindaco di Ferrara Alan FabbriCi siamo avvalsi della collaborazione di un partner che ha firmato alcune delle manifestazioni di settore più note, come la festa del torrone di Cremona e il festival del cioccolato di Modena. Abbiamo quindi creato una cornice organizzativa di massimo livello per un evento che intende avere respiro nazionale, e oltre. È di questi mesi, inoltre, l’introduzione del marchio Deco: si arriva proprio quest’anno al compimento di un percorso che ha portato alla nascita di un marchio locale, perché crediamo nella qualità, nel saper fare e nel legame con il territorio, e investiamo per promuovere e far conoscere questo straordinario patrimonio”.

Tra i prodotti di orgoglio del territorio Ferrarese vi è sicuramente il pane (e in generale, i panificati) tra questi si distingue la coppia ferrarese IGP, un prodotto di panetteria dalla forma singolare: due strisce di impasto avvolte a spirale su loro stesse vanno a formare due coppie di corna unite alla base. Si fa risalire la forma attuale al carnevale del 1536, quando in una cena carnevalesca imbandita in onore del duca di Ferrara, messer Giglio avrebbe presentato in tavola un pane ritorto, con i caratteristici “crostini”. Questa forma singolare riunisce in un solo pane la consistenza secca e croccante dei crostini (adatta all’accompagnamento dei salumi tipici di Ferrara) ed un cuore dalla mollica morbida e compatta, adatta a raccogliere le salse ed i brodetti.

Cappellacci di zucca – ph©Pieluigi Benini

Un riconoscimento internazionale va sicuramente alla pasta fresca del territorio, tra questi si distinguono i cappellacci di zucca IGP, la cui prima testimonianza scritta si ha nel 1584 nel ricettario di Giovan Battista Rossetti ed erano considerati una preparazione di lusso. Una pasta all’uovo ripiena, dalla forma simile a quella dei cappelletti, ma più grande e dall’aspetto più grezzo, farcita con un impasto di zucca violina cotta al forno, formaggio grana e noce moscata. Sono conditi con ragù di carne (ad esaltare il contrasto con il ripieno dolce) o burro fuso e salvia.

Per i salumi si distinguono la zia ferrarese e il salame ferrarese, che vengono prodotti con varie parti del maiale, e poi aromatizzati con sale, pepe ed aglio fresco e messi a stagionare. Ad oggi la preparazione differisce spesso solo nelle dimensioni e nelle forme del budello (stretto ed allungato per il salame, largo per la zia) tuttavia questa conferisce loro sapori e consistenze diverse. Le ricette sono citate già in testi rinascimentali. Il salame fresco cotto alla brace è un’usanza tipica delle campagne tra Ferrara e Cento.

Tra le eccellenze non è da dimenticare il DOC Bosco Eliceo il vino rosso simbolo della viticoltura del territorio, di colore rosso rubino, corposo, dal bouquet vinoso, moderatamente tannico e sapido, può essere fermo, vivace o frizzante. Si abbina perfettamente all’anguilla, alla salama da sugo e alle pietanze grasse.

Questo e tanto altro sarà possibile degustare a Ferrara dal 5 al 7 Novembre 2021, tra le strade del centro storico durante il Ferrara Food Festival, evento enogastronomico promosso dall’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara, organizzato da SGP Grandi Eventi.

“Un nuovo e prestigioso evento qualificherà l’offerta in un periodo strategico, che arriva tra la conclusione della stagione estiva e il periodo natalizio e che terrà viva l’attenzione su Ferrara anche a novembre, prima del ricco calendario programmato per dicembre – spiega l’Assessore al Turismo Matteo Fornasini -. Il Ferrara Food Festival sarà il culmine di un percorso che ci ha visti impegnati in questi mesi, a fianco della Camera di Commercio, della Strada dei vini e dei sapori, delle associazioni, per predisporre le migliori condizioni per valorizzare tutto il buono che la nostra terra e il patrimonio della nostra tradizione produce. La cucina ferrarese è parte integrante della gloriosa storia ferrarese e presenta peculiarità che la rendono unica, anche nel panorama della cucina emiliana”.

Il festival gastronomico si articolerà tra Piazza Trento e Trieste, Piazza Castello, Piazza Municipale coinvolgendo quindi tutto il centro cittadino nel celebrare le eccellenze enogastronomiche del territorio attraverso un format che garantirà autorevolezza e successo ad una programmazione capace di richiamare sia tutti gli appassionati della buona tavola che gli addetti ai lavori nazionali ed esteri.

“Per tre giorni Ferrara diventa una capitale internazionale del food. Ma la tradizione del cibo non è rimasta cristallizzata nel tempo: si evolve sempre e la tradizione della Food Valley ripropone il suo centro, questa volta a Ferrara- dichiara Massimiliano Urbinati Presidente dell’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di FerraraVogliamo creare una comunità pulsante incentrata sul mondo del food, che non sia finalizzato a questa manifestazione. La salute, mai come in questo momento storico, è al centro dei nostri valori: una buona alimentazione e scelte accurate, sono queste le soluzioni sul lungo termine. E Ferrara è la prima città in Italia come biodiversità alimentare. Ma voglio dire di più: il food a Ferrara deve diventare arte, la città del Rinascimento lo sta diventando anche in questo settore come incubatore fertile di innovazione, ricerca e idee”.

Ferrara Food Festival si caratterizza anche per il grado di coinvolgimento e di appeal assicurato dal ricchissimo palinsesto di eventi gratuiti: disfide gastronomiche, Show Cooking, incontri culturali, degustazioni, eventi e laboratori per grandi e piccini dedicati a tutti i prodotti tipici di Ferrara e a tutte le eccellenze del Territorio a marchio IGP, DOP, DOC.

“Abbiamo scelto le piazze più rappresentative del fascinoso centro storico della città per far conoscere a tutti la bellezza di Ferrara, per un grande evento di marketing territoriale che porti visitatori, gourmet ed esperti di enogastronomia” – dichiara Stefano Pelliciardi, Titolare SGP Grandi Eventi. “Vogliamo creare eventi, degustazioni e spettacoli per valorizzare la grande vetrina delle eccellenze enogastronomiche locali che rendono Ferrara una delle capitali della Food Valley emiliana. In Piazza del Municipio sarà allestita una grande tensostruttura che ospiterà showcooking, degustazioni e momenti didattici; in piazza Savonarola un pool di eccellenze enogastronomiche tutte da degustare e Piazza Castello sarà teatro di tutti gli spettacoli più importanti con grandi nomi quali Edoardo Raspelli e Gianfranco Vissani. Sarà spettacolare la disfida storica tra Gonzaga ed Estensi, ovvero tra il tortello di zucca mantovano e il cappellaccio ferrarese, con tante sfogline che realizzeranno il maxi cappellaccio oversize”.

“La saggezza di un popolo nasce e si sviluppa in un determinato territorio, che diventa esso stesso un valore fondamentale, da proteggere e riscoprire, da considerare prezioso al pari dell’oro o del petrolio”. “Queste parole di Paolo Colombo – afferma Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio di Ferrara – ben sintetizzano l’idea che la Camera di commercio ha delle manifestazioni come Ferrara Food Festival: occasioni di socialità che poggiano sulla qualità, sulla creatività, sul giusto connubio tra valorizzazione e promozione delle tradizioni e dei sapori locali, sul rispetto dei luoghi di origine, sulla salvaguardia dei beni ambientali. Elementi fondanti, strettamente legati ad un territorio e ad una storia unici e, in quanto tali, non esportabili e riproducibili altrove, di quel capitale culturale in grado oggi di dare una risposta alle esigenze sempre nuove di un consumatore che chiede maggiore personalizzazione, storia e tradizione nei prodotti acquistati e consumati. Anche per questo – conclude Govoni la Camera di commercio ha approvato appositi contributi per la partecipazione delle imprese ferraresi a iniziative e manifestazioni di rilievo provinciale”.

GLI OSPITI

Al Ferrara Food Festival parteciperanno chef, giornalisti del settore e critici gastronomici si daranno il cambio all’interno dell’area eventi, alternando showcooking, degustazioni guidate, interviste, lectio e premiazioni.

L’organizzazione ha deciso di non svelare tutte le sorprese che ha per i visitatori ed il pubblico presente, ma anticipa alcune presenze come:

Chef Gianfranco Vissani, che di stelle è un grande intenditore, avendone conquistate ben due, dal 1999 al 2019. Chef Vissani stupirà gli spettatori con un  cooking show durante il quale  preparerà dal vivo la propria reinterpretazione di un piatto tipico della tradizione ferrarese, per poi soddisfare qualche curiosità sul proprio mestiere e sulla sua arte, prestandosi ad una breve intervista. La sua presenza sarà anche occasione per consegnargli una targa premio a riconoscimento della su carriera e dei suoi traguardi professionali.

Edoardo Raspelli, altro immenso nome dall’universo del giornalismo gastronomico è quello del critico e scrittore che terrà un’interessante lectio magistralis che vuole abbracciare i principali aspetti che legano un territorio alle sue tradizioni culinarie, dove uno affonda le radici nelle altre e viceversa; da questa idea è nato lo slogan delle 3T di Edoardo Raspelli: Terra, Territorio e Tradizioni, che andranno ad intrecciare le 3F di FerraraFoodFestival.

SPECIALE RICONOSCIMENTO

Verrà conferito uno speciale riconoscimento ad una personalità dal mondo dello spettacolo, dello sport, del giornalismo o della letteratura, che con la sua opera ed il suo impegno si sia particolarmente prodigato, unitamente ai prodotti e alle ricette della tradizione, a consacrare Ferrara come capoluogo della gastronomia estense. Il Premio Diamante Estense 2021, andrá allo chef ferrarese Igles Corelli uno dei maestri della ristorazione italiana, oltre che volto noto di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, e Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy.

La consegna – nell’ambito del FerraraFoodFestival – sarà consegnato sabato 6 novembre alle 18

GLI EVENTI

Appuntamenti culturali, gastronomici, showcooking e rievocazioni storiche per il Ferrara Food Festival, il grande evento promosso dall’Associazione Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara, con il patrocinio del Comune di Ferrara e della Camera di Commercio di Ferrara. La manifestazione vedrà come Main Partner Holding Ferrara Servizi, AFM Farmacie Comunali e FerraraTua, Main Sponsor Cooperativa Giulio Bellini con i suoi marchi Molino Sima e Tenuta Garusola; i Gold Sponsor ad ora presenti sono Torrefazione Krifi, Grandi Riso, Vassalli Bakering, Coop Alleanza 3.0, Quello Giusto e Bia Spa.

Salama con purè – ph©Pieluigi Benini
TANTI APPUNTAMENTI A TEMA FOOD DA NON PERDERE

Sfida all’ultima fetta la gara dei salami emiliani nell’area eventi PalaEstense in Piazza del Municipio. Giorgio Cannì, esperto di food e storico collaboratore de Il Corriere della Sera, selezionerà diverse aziende agricole regionali che si sfideranno alla produzione del miglior salame emiliano artigianale, prodotto conviviale per eccellenza. Sarà invece un incontro a carattere storico quello organizzato insieme ad Ascom Lugo in collaborazione con Ascom Ferrara ed incentrato su Cristoforo Messi Sbugo, celebre cuoco alla corte di Alfonso I d’Este nella prima metà del ‘500 che deve fama e notorietà al suo trattato di gastronomia e scalcheria “Banchetti, compositioni di vivande et apparecchio generale di Christoforo di Messi Sbugo” poi rivisto in “Libro novo nel qual s’insegna à far d’ogni sorte di vivande secondo la diversità de’ tempi”. Obiettivo dell’incontro sarà trovare i segni della cucina del Libro Novo al giorno d’oggi nei piatti di casa, e non, della cucina ferrarese, con tanto di showcooking per mostrare la realizzazione dei piatti. Si prosegue con le sfogline dell’Accademia della Sfoglia per veder creare un enorme tortellaccio ripieno alla zucca delle dimensioni e fattezze di una statua dedicata a questo caposaldo culinario. Proseguono gli appuntamenti con una sfida dall’atmosfera molto aristocratica: protagonista sarà infatti la regina della cucina tradizionale, ovvero la zucca, che verrà ospitata da una parte alla corte degli Estensi nella versione ferrarese del classico cappellaccio, dall’altra sarà “invitata a palazzo” dai Gonzaga, con un’interpretazione del tradizionale tortello alla mantovana: sei esperte sfogline proporranno la loro interpretazione delle due ricette giudicate da una giuria formata da esperti. Sarà un dialogo in forma di lectio magistralis quello tenuto dal critico gastronomico e scrittore Edoardo Raspelli che presenta le “sue” 3T, ovvero lo slogan che l’esperto gastronomo ha depositato anni fa alla Camera di Commercio di Milano: Terra, Territorio e Tradizioni; la terra che calpestiamo, che coltiviamo, che troppo spesso distruggiamo; territorio come l’ambito geografico di quella data terra; tradizioni, per Pasolini erano i dialetti, per Raspelli sono i piatti, gli ingredienti di quella data terra e di quel territorio. Ritroveremo le sfogline dell’associazione Accademia della Sfoglia quando sotto agli occhi del pubblico creeranno, impasteranno e tireranno una sfoglia di dimensioni spettacolari, riproponendo tutti i passaggi della ricetta classica. Al termine la sfoglia, come vuole la tradizione, verrà tagliata per creare le classiche tagliatelle, che saranno poi vendute a scopo benefico presso lo stand dell’Associazione Accademia della Sfoglia a favore dell’Associazione ADO che si occupa dell’assistenza a domicilio dei malati oncologici. Infine gli showcooking della Cooperativa Giulio Bellini con SimaBio, leader nella produzione di farine biologiche, proteiche e gluten free con Tenuta Garusola, marchio protagonista nella produzione di vini DOC Bosco Eliceo e IGT Emilia sia convenzionali che biologici, coltivati su terreni sabbiosi – da qui il termine “Vini delle Sabbie”.  Tra un tortellaccio e una sfoglia si fanno strada anche i dolci tradizionali Ferraresi con il pampapato tradizionale: la famiglia Orsatti, che dal 1860 custodisce le ricette tradizionali Ferraresi, presenterà il dolce Principe di Ferrara, simbolo della tradizione dolciaria della città e insignito dell’importante Denominazione IGP (Identificazione Geografica Protetta), con un panorama sulle caratteristiche e sull’intero processo produttivo.

NON MANCATE… per le vie del centro di Ferrara dal 5 al 7 novembre per immergervi fra eventi, spettacoli e rievocazione storica del matrimonio tra Lucrezia Borgia e Alfonso D’Este, esibizioni di sbandieratori, spettacoli e giochi di fuoco e la meravigliosa infiorata che in tempo reale andrà a creare una vera opera d’arte dedicata ad un simbolo della città.

Giovanni Tavassi

Sono nato nel 1957 - Diplomato al Liceo Artistico di Napoli - Vivo a Portomaggiore (FE) - Ho lavorato in RFI come Professional dell'Alta Velocità. Dal 2004 sono operatore per quanto riguarda la realizzazione, il montaggio e la messa in rete delle videointerviste e scrivo nelle varie sezioni del sito www.natoconlavaligia.info, in special modo Arte & Cultura - Viaggi & Stili - Assaggi & Gusti e Wellness & Lifestyle.