IL PORTABANDIERA MISTERIOSO

Curiosità in campo sportivo.

PietroBragaglia1906

Tutti conosciamo i nomi di Federica Pellegrini, Valentina Vezzali, Antonio Rossi, Jury Chechi, Giuseppe Abbagnale, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Klaus Dibiasi, solo per stare a quelli più noti, forse pochi conoscono il nome del primo portabandiera conosciuto della compagine italiana alle olimpiadi.

L’Italia ha avuto un portabandiera nel 1908 a Londra, e prima un altro, ai Giochi intermedi di Atene 1906. Fu qui che de Coubertin introdusse la parata iniziale delle rappresentative e il saluto a squadre mescolate alla fine delle gare. Delle 20 squadre presenti, ne sfilarono solo 15, l’Italia sfilò per sesta e il portabandiera è sconosciuto: forse fu Manlio Pastorini, leader di una delle due squadre di ginnastica presenti, la Francesco Ferruccio di Pistoia.

Di certo il primo portabandiera olimpico che abbiamo avuto è stato a Londra nel 1908: di recente si è scoperto il suo nome, e il fatto che non fosse un partecipante olimpico. L’onore toccò a un diciottenne, Pietro Bragaglia, ferrarese, junior della Palestra Ginnastica Ferrara, a Londra solo per questo compito: fu lui a seguire l’Ungheria e a precedere la Norvegia nella parata, inchinando il tricolore davanti ai reali (ciò che l’americano Rose si rifiutò di fare). E poi sparì nel nulla.

Natoconlavaligia

Sandro Bolognesi

Nato a Portomaggiore 1953 – lavora dal 1975 al 2017 per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Portomaggiore occupandosi di arte, musica, cinema e tutte le manifestazioni culturali. Nel 1999 su incarico del Comune di Ferrara, come consulente e direttore artistico, progetta ed organizza il primo incendio del Castello Estense in occasione del Capodanno del millennio, manifestazione che si tiene tuttora. Appassionato di arte, musica, fotografia. Ama i gatti.