Arte & CulturaMostre & EsposizioniRecettività

ARTE FIERA 2026 – GRAND HOTEL MAJESTIC

ARTE FIERA 2026: IL GRAND HOTEL MAJESTIC “GIA BAGLIONI” CELEBRA L’ARTE CONTEMPORANEA CON IL PREMIO SUSTAINABILITY ART GIORGIO MORANDI E LA MOSTRA DI ROBERTO MIGLIETTA.

Il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” diventa teatro di un dialogo tra arte, materia e impegno etico. Un percorso che si apre con l’assegnazione del Premio Sustainability Art Giorgio Morandi e il vernissage della mostra “Dal filo al ferro: alchimie sostenibili” di Roberto Miglietta, e si conclude con un occhio alla solidarietà attraverso il progetto “In MyFather’s House”.

In un momento storico in cui all’arte è richiesto non solo di rappresentare il mondo, ma di prendere posizione, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” sceglie di dedicare il proprio programma culturale durante Arte Fiera 2026 a un tema centrale e urgente: la sostenibilità come responsabilità dello sguardo, della materia e del pensiero artistico.

Fulcro dell’iniziativa è l’assegnazione del Premio Sustainability Art Giorgio Morandi, riconoscimento che celebra artisti capaci di tradurre nei linguaggi contemporanei una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e natura, etica e creazione, nel solco dell’eredità culturale del grande maestro bolognese Giorgio Morandi.

Il Premio Sustainability Art Giorgio Morandi si distingue per il suo carattere trasversale e curatoriale. Non si tratta infatti di un riconoscimento legato a una singola tecnica o disciplina, ma di un premio che valorizza una visione: quella di artisti under 40 capaci di leggere le fragilità del nostro tempo – ambientali, sociali, culturali – e di restituirle attraverso opere che uniscono rigore formale, profondità concettuale e responsabilità etica.

Per l’edizione 2026, il premio – copromosso dalla Fondazione Giorgio Morandi e da Confedilizia APE Bologna nell’ambito di BOOMing Contemporary Art Show – è stato conferito all’artista Elen Bezhen – pittrice classe 1996 attiva in Francia, la cui ricerca affronta il tema della sostenibilità in modo intimo e non didascalico – per l’opera Still Life No.1, un dipinto (un натюрmort) in cui sullo sfondo compare un paesaggio che diventa metafora del fatto che, dietro la semplicità degli oggetti nella pittura di Morandi, si nasconde un intero universo: uno spazio colmo di silenzio, di tempo e di vita interiore.

L’assegnazione del premio – a cura della giuria composta da Tiberio Biondi, Direttore Grand Hotel Majestic “già Baglioni”; Elisabetta Brunelli, Presidente Fondazione Giorgio Morandi; Beatrice Buscaroli, Storica, critica e docente d’arte; Chiara Donà Dalle Rose, Presidente Fondazione Donà Dalle Rose; Sonia Farsetti, Gallerista FarsettiArte; Cecilia Matteucci Lavarini, Collezionista d’alta moda; Simona Gavioli, Curatrice d’arte, docente e Direttrice BOOMing Contemporary Art Show; Daniele Ravaglia, Presidente Bologna Welcome; Franco Vanetti, Direttore Generale Gruppo Duetorrihotels, e l’artista Roberto Miglietta – sottolinea l’impegno del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” nel promuovere non solo la qualità estetica dell’arte, ma anche le tematiche della sostenibilità e della responsabilità sociale.

È un invito rivolto agli artisti – e a chi guarda – a rallentare, osservare, ripensare il proprio rapporto con il mondo. Perché oggi, più che mai, la sostenibilità è anche una questione di sguardo.

La mostra di Roberto Miglietta: un dialogo con la materia

All’interno di questo stesso orizzonte culturale si inserisce la mostra personale “Dal filo al ferro: alchimie sostenibili” di Roberto Miglietta, artista ospite dell’iniziativa e membro aggiunto della giuria del Premio Sustainability Art Giorgio Morandi.

Curata da Federico Poletti e Ginevra Miglietta, la mostra – visitabile fino al 28 febbraio 2026 – racconta il percorso di Roberto Miglietta, artista e imprenditore creativo guidato da una profonda passione per il bello, per la manualità e per il valore etico del fare. Forte di oltre trent’anni di esperienza nel mondo del ricamo e della manifattura tessile (in qualità di proprietario e direttore artistico dell’ex Ricamificio Clausura Srl), Miglietta trasforma materiali come fossero stoffa. Lavora con il ferro, l’ottone, la polvere di caffè, il vetro, il marmo, i tessuti e le rocce, ma è il legno d’ulivo l’ospite d’onore del progetto: ricavato dagli alberi colpiti dall’infezione endemica di Xylella Fastidiosa nel Salento, l’ulivo viene intagliato, dipinto e trasformato in scultura, dettaglio di un vestito, corpo dei soggetti raffigurati.

Superfici cesellate e altorilievi evocano abiti, corpi e architetture della moda, conservando la memoria dell’artigianato e traducendola in un linguaggio contemporaneo.
In mostra sono una serie di lavori che rendono omaggio a grandi stilisti come Abito-Volume. Un omaggio a Roberto Capucci (2024), Abito-Movimento. Un omaggio a Gianni Calignano (2022), Abito – Struttura. Un omaggio a Gianfranco Ferré (2025), Foulard. Un omaggio a Missoni (2025): tutte opere in cui è protagonista l’abito, realizzato attraverso una combinazione di ferro, legno d’ulivo e ottone. Una scelta che non è solo formale, ma profondamente concettuale: il recupero creativo diventa pratica concreta e visione sostenibile, trasformando materiali feriti in nuove possibilità espressive.

All’ingresso della hall si trova la grande scultura Pianoforte: Omaggio a Stefano Bollani (2022), dove la radica d’ulivo, disomogenea con i suoi solchi centenari, fa da cassa di risonanza. Le corde di ferro delle meccaniche sembrano funzionare, pronte a far nascere nuova musica.

Per la prima volta l’artista mette infatti in mostra alcune sculture a tema musica. Il mondo organico si intreccia con quello industriale e l’armonia tra i materiali diventa simbolo di resilienza e trasformazione.

“Sono emozionato nel vedere le mie opere al Grand Hotel Majestic, un palazzo ricco di arte e storia che diventa mecenate per le nuove generazioni con il Premio Sustainability Art “Giorgio Morandi”. In mostra sono una serie di opere che dialogano da un lato con la storia della moda e dall’altro con la musica. Lavori che trovano negli spazi del Grand Hotel Majestic una naturale estensione narrativa. Mi piace pensare che chi entra in questo spazio possa avere un contatto quotidiano con le mie opere, magari nel tempo sospeso di un viaggio o di un momento di lavoro. L’arte serve a questo: ad accompagnarci in un altro luogo, un viaggio dove scoprire qualcosa di nuovo, un’emozione, un’esperienza, qualcosa da riportare con sé, a casa” ha concluso Miglietta.

Eventi speciali per Arte Fiera e BOOMing

Durante le giornate di Arte Fiera, il 6, 7 e 8 febbraio, ore 18.00, il pubblico potrà partecipare a visite guidate alla mostra di Roberto Miglietta, su prenotazione all’indirizzo [email protected].

Il percorso si arricchisce inoltre del progetto fotografico “In My Father’s House” di Guido Frieri, dedicato alla missione umanitaria fondata in Ghana da padre Giuseppe Rabbiosi. Le opere potranno essere acquistate, e il ricavato sarà interamente devoluto alla missione, rafforzando il messaggio etico che attraversa l’intera iniziativa.

Con questo progetto, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” conferma la propria vocazione a essere non solo luogo di ospitalità, ma spazio di pensiero e confronto, dove l’arte contemporanea diventa strumento di dialogo tra estetica, responsabilità e futuro.


30/01/2026  13:58:25 Nota stampa “secnewgate”

Natoconlavaligia Redazione

Natoconlavaligia é un sito non commerciale di arte, cultura, turismo, food, notizie, sagre, fiere e video con Ennewebtv. Dal 2004 pubblichiamo articoli per i notri lettori e lettrici.

Natoconlavaligia Redazione ha 2324 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Natoconlavaligia Redazione