I team
Eventi & IniziativeManifestazioniNatoconlavaligiaNotizie

COOPERANDO C’E’ PIU’ GUSTO

VINCE IL TEAM DELL’ISTITUTO ALBERGHIRO SIGISMONDO MALATESTA DI RIMINI – LA COMPETIZIONE GASTRONOMICA DEDICATA AGLI ISTITUTI PROFESSIONALI DEI SERVIZI ALBERGHIERI, DELLA RISTORAZIONE DELL’EMILIA-ROMAGNA, PROMOSSA DAL CONSORZIO TUTELA CASCIOTTA D’URBINO DOP E CON IL SUPPORTO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA – 

L’iniziativa nasce per valorizzare i prodotti DOP e IGP del territorio e rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo che, attraverso il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela, accompagna gli studenti alla scoperta delle eccellenze agroalimentari regionali.

Paolo Cesaretti, Paola Muccioli, Sara Muccioli, Elena Zavoli, i proff. Luca Zannoni e Filomena Tufano
Il Progetto “Cooperando c’è più gusto”

Cooperando c’è più gusto è il nuovo progetto promosso dal Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino DOP e finanziato ai sensi della L.R. Emilia-Romagna 16/1995, nato con l’obiettivo di creare una rete tra i Consorzi di Tutela dell’Emilia-Romagna, per valorizzare insieme le eccellenze agroalimentari, in modo coordinato e diffuso ed entrare nelle scuole, dove siedono ai banchi i futuri professionisti, per educarli ad avvicinarsi ai territori e alle eccellenze agroalimentari.

Protagonisti della competizione per l’anno 2025, sono gli studenti degli indirizzi cucina di quattro scuole della regione:

  • ISISS Tonino Guerra di Novafeltria (RN)
  • IIS Pellegrino Artusi di Forlimpopoli
  • IPSSAR Orio Vergani di Ferrara
  • IPSSEOA Sigismondo Malatesta di Rimini (RN)

L’IIS Pellegrino Artusi non è riuscito a partecipare alla finale.

Ogni istituto era chiamato a ideare una ricetta originale per celebrare la Casciotta d’Urbino DOP in abbinamento a un prodotto DOP o IGP fornito dai Consorzi aderenti. Partecipanti per ogni istituto, massimo tre studenti che hanno dovuto documentare l’intero processo creativo e tecnico attraverso foto e video, che andrà ad arricchire il ricettario digitale finale del progetto.

La finale e le portate previste dai tre team

La finale si è svolta  il 26 novembre 2025 all’IPSSAR Orio Vergani di Ferrara. A ciascuna scuola è stata assegnata una tipologia di portata:

  • Antipasto “Cremoso Incanto” per l’IPSSAR Orio Vergani

  • Secondo piatto ” Sinfonia di Agnello e Casciotta di Urbino DOP” per l’ISISS Tonino Guerra

Il Primo piatto, in assenza dell’Istituto Pellegrino Artusi, è stato realizzato, fuori concorso, dai collaboratori volontari Tonino Gattoni e Carmen Pagini, dell’Associazione dall’Associazione Vivere Sereni, con sede Monte Maggiore di Colli al Metauro che hanno collaborato con il Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop. Hanno realizzato un ottimo piatto di ceci e Casciotta d’Urbino DOP che ha deliziato il palato della giuria.

  • Dolce “L’Inganno” per l’IPSSEOA Sigismondo Malatesta

La partecipazione alla competizione significava, oltre accettare integralmente le condizioni del regolamento, contribuire a un progetto che intrecciasse formazione, cultura del gusto e valorizzazione del patrimonio agroalimentare dell’Emilia-Romagna.
I team hanno potuto lavorare nelle cucine del Vergani, con preparazioni espresse, da realizzare fra le 9:00 alle 12:00, orario in cui è stato presentato il piatto alla giuria presente. Ogni istituto, inoltre, ha portato due bottiglie di vino dell’Emilia-Romagna per proporre un abbinamento didattico con la propria ricetta.

La Giuria preposta

A decretare la scuola vincitrice una giuria composta da una rosa di giornalisti: Tiziano Argazzi esperto di turismo enogastronomico, Tommaso Costa, giornalista e autore di In Bici con Gusto su Sky Gambero Rosso, Francesco Dondi caporedattore de La Nuova Ferrara, Manuela Soressi, giornalista de Il Sole 24 Ore e Sale&Pepe. Per la Regione Emilia Romagna era in giuria Dulcinea Bignami, giornalista del Settore Organizzazioni di mercato, qualità e promozione regionale. “La Regione Emilia-Romagna supporta, sia con fondi europei che regionali, la promozione e la diffusione della conoscenza dei prodotti a qualità regolamentata Dop, Igp e biologici – ha ricordato Dulcinea Bignami –. La collaborazione con i Consorzi di tutela e le scuole alberghiere, dove si formano gli chef di domani, è una strategia fondamentale per portare sulle tavole degli italiani queste eccellenze che rappresentano un vero e proprio motore di sviluppo economico e sociale dei territori”.

Moderatore della finale: Paolo Cesaretti, presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop.”Coperando c’è più gusto’ – afferma il Presidente Cesaretti – mira a diffondere la vera forza del sistema DOP italiano e a trasformarlo in leve di crescita culturale e turistica. Il Turismo Dop inizia a scuola con gli aspiranti chef e professionisti di settore e, in una regione, l’Emilia-Romagna, ricca di produzioni tipiche. I Consorzi di Tutela possono fare la loro parte, creare esperienze che legano il turista alla cultura locale e che educhino gli studenti e i consumatori sulla provenienza, qualità e sostenibilità dei prodotti”.

Intervista al Presidente del Consorzio Tutela Casciotta D’Urbino DOP, Paolo Cesaretti

In giuria, inoltre, hanno partecipato al giudizio finale: Il Presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino DOP Paolo Cesaretti, Il presidente FIC Emilia Romagna Giuseppe Boccuzzi e Otello Renzi, gastronomo e sommelier. Per i docenti: il dirigente dell’Istituto “Orio Vergani” di Ferrara, Massimiliano Urbinati, Raffaele dell’Aversana docente di cucina dell’Istituto Tonino Guerra di Novafeltria, Luca Zannoni e Filomena Tufano, proff. di enogastronomia del Sigismondo Malatesta di Rimini. Tra i presenti, che hanno lavorato sul progetto, Davide Pieri di Confcooperative Emilia Romagna, unione regionale della principale organizzazione di rappresentanza del movimento cooperativo italiano.

Intervista a Massimiliano Urbinati, Dirigente Scolastico Istituto Orio Vergani/Navarra

Intervista a Giuseppe Boccuzzi, Presidente FIC Emilia Romagna

Intervista a Davide Pieri – Confcooperative Emilia Romagna

La forza è la cooperazione

Il progetto ha messo insieme i Consorzi Tutela Casciotta d’Urbino Dop, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, Il Consorzio di Tutela Agnello del Centro Italia IGP e quello del Provolone Valpadana Dop e si è rivolto agli Istituti alberghieri dell’Emilia-Romagna: l’IPSSAR Tonino Guerra – Novafeltria (RN), l’IPSSAR Orio Vergani di Ferrara, IIS Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (FC) e l’IPSSEOA Sigismondo Malatesta di Rimini (RN). Il progetto si è attuato attraverso lezioni formative, laboratori pratici e degustazioni, coinvolgendo gli studenti in un percorso di scoperta dei prodotti DOP e IGP regionali, guidati da un divulgatore agroalimentare e dai testimonial dei Consorzi di Tutela che aderiscono all’iniziativa. Durante i laboratori, i ragazzi sono stati invitati a creare nuove ricette che uniscono la Casciotta d’Urbino Dop con altri prodotti certificati, per dare vita ad abbinamenti originali in una sinergia tra territori e tradizioni.

L’edizione di “COOPERANDO C’È PIÙ GUSTO 2025” ha visto trionfare il team (Emily Canducci, Sara Muccioli ed Elena Zavoli della classe IV C, guidate dai proff Luca Zannoni e Filomena Tufano) dell’Istituto Alberghiero Sigismondo Malatesta di Rimini. Il loro dessert “L’Inganno” ha conquistato le papille gustative della giuria. Come premio, hanno ricevuto il diploma e all’Istituto andrà un robot da cucina.

Video intervista al Team e il momento della premiazione

 

Risultati eccellenti anche da parte degli studenti degli altri istituti alberghieri coinvolti nella gara finale di Ferrara: applausi per l’antipasto Cremoso Incanto a cura degli studenti dell’Orio Vergani e per il secondo piatto Sinfonia di Agnello del Centro Italia IGP e Casciotta d’Urbino DOP presentato dagli studenti dell’Istituto alberghiero “Tonino Guerra” di Novafeltria. Ai team è stato consegnato un attestato di partecipazione e un premio in formaggi Dop.

Intervista al Team dell’Istituto Orio Vergani e Presentazione piatto

Intervista al Team dell’IstitutoTonino Guerra e Presentazione piatto

Gli studenti dell’Istituto Orio Vergani per il Servizio di Sala
La Casciotta D’Urbino DOP e la corrispondenza di Michelangelo
E’ usato come formaggio da tavola e presenta le seguenti caratteristiche merceologiche e organolettiche:
Origine: Provincia di Pesaro e Urbino (Marche) e alcuni comuni della provincia di Rimini (Emilia-Romagna).
Dimensioni: altezza da 5 a 7 cm, diametro da 12 a 16 cm
Forma: cilindrica a scalzo basso con facce arrotondate
Peso: di grammi 800 circa le forme più piccole; di gr. 1200 circa le forme più grandi
Colore della pasta: bianco-paglierino
Sapore: dolce, caratteristico del latte di provenienza
Struttura della pasta: con lieve occhieggiatura, molle, friabile
Crosta: sottile, dello spessore di circa 1 mm
Confezione esterna: colore paglierino
Grasso sulla sostanza secca: minimo 45%
Un gusto che porta con sè l’identità del luogo e il tocco speciale delle procedure di produzione, tramandate e custodite come un piccolo tesoro. Ogni assaggio è un incontro con la storia di Urbino e con la sua arte del saper fare.

All’atto della sua immissione sul mercato deve essere munito del contrassegno indicato nel Decreto di riconoscimento, a garanzia della rispondenza del prodotto alle specifiche prescrizioni normative.

La maturazione del formaggio è piuttosto rapida e, pertanto non viene sottoposto ad ulteriore stagionatura. Per quanto riguarda il sapore naturalmente è dolce ma pieno, piacevolmente acidulino, gradevole. Inconfondibile la tipica, sottile, buona fragranza aromatica, in quanto la sua giovane vita evidenzia particolarmente la componente aromatica del latte.

Abbinamenti consigliati
  • Servizio: Può essere servita “al taglio” con pane montanaro, salumi, fave, o fichi.
  • Cucina: È adatta per ripieni di pasta fresca o per essere gustata alla piastra, abbinata a verdure fresche, confetture o miele.
  • Vini: Si abbina bene a vini bianchi, rosati o rossi fruttati. 

Le curiosità legate alla Casciotta:

  • La Casciotta di Urbino ha una storia che risale al Rinascimento e pare fosse apprezzata da Michelangelo Buonarroti.
  • Il suo nome deriva probabilmente dalla variante dialettale “casciotta”, simile a “caciotta”. 

La Storia – Michelangelo

Il Più illustre estimatore del prodotto fu il grande Michelangelo Buonarroti: egli fece acquistareal suo fedele servitore Francesco Amadori da Castel Durante (“l’Urbino”) una serie di poderi nel territorio durantino, con l’intento di avere un continuo rifornimento di “Casciotte”.

Per tutta la vita com’è noto, Michelangelo ebbe a che fare con gente di Casteldurante.
In particolare i legami affettivi più profondi li strinse con Francesco Amatori (detto l’Urbino) e con la consorte di lui Cornelia Colonnelli. Alla morte dell’Amatori la moglie Cornelia con i suoi figli (figliocci di Michelangelo), ritornò a Casteldurante. A questo punto tra Cornelia e Michelangelo iniziò una corrispondenza costante. Quasi sempre poi le missive erano accompagnate dall’invio, all’illustre artista, di casciotte di guaimo. E’ presumibile pertanto che il formaggio venisse molto apprezzato da Michelangelo e in particolare quello poco stagionato. La serie di rapporti professionali e di amicizia intessuti con abitanti delle terre del Ducato d’Urbino iniziarono presto per Michelangelo: il suo primo maestro a Firenze fu Francesco Galeota d’Urbino; tra i servitori, allievi e collaboratori ai quali si affezionò di più, vi furono Francesco Amatori e Antonio del Franzese detto Taruga; uno dei suoi collaboratori nelle ultime fatiche della fabbrica di S. Pietro fu Cesare da Casteldurante d’Urbino; le sue domestiche, che egli puntualmente cita nei suoi Ricordi, tanto quelle fidate come Lucia, Lisabetta o Benedetta o le meno fidate come Laura che licenzia nel 1560 o le scellerate come Girolama giunta nel 1559, sono di Casteldurante; le cure più dolci e paterne sono riservate ai suoi figliocci Michelangelo e Francesco Amatori figli di Cornelia Colonnelli. Nel periodo in cui intercorrono rapporti epistolari ricchi di notazioni sul cibo inviato a Michelangelo da Casteldurante, il Maestro dimorava presso la sua casa romana di Macel de’ Corvi, che sarà la sua abitazione dal 1534 al 1564, anno della sua morte.

Info
Consorzio Tutela Casciotta di Urbino DOP
Via Cerbara, 81 – 61030 COLLI AL METAURO (PS) Italy
Tel. e Fax +39 0721 87981
www.casciottadiurbino.it
info@casciottadiurbino.it


29/11/2025  09:32:36 Giovanni Tavassi

Giovanni Tavassi

Sono nato nel 1957 - Diplomato al Liceo Artistico di Napoli - Vivo a Portomaggiore (FE) - Ho lavorato in RFI come Professional dell'Alta Velocità. Sono il Direttore di www.natoconlavaligia.info, sito non commerciale, che è in rete dal 2004. Appassionato di Turismo, arte, cultura, food, wine e tanto altro, ho realizzato questo sito per accompagnare i nostri lettori verso mete turistiche, musei, luoghi, fiere, sagre, sport... Operatore per quanto riguarda la realizzazione, il montaggio e la messa in rete, su youtube al mio canale Enneweb TV, delle videointerviste. Scrivo nelle varie sezioni del sito e gestisco tutti gli altri collaboratori che scrivono sul sito. Faccio parte, come associato, di ARGA (Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali).

Giovanni Tavassi ha 874 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Giovanni Tavassi