PRESENTATA LA BAD BIKE LA NUOVA E-BIKE DEL FUTURO

La Bad Bike senza fili presenta all’expo EICMA 2021 di Milano l’appuntamento europeo più importante per le due ruote

Nuova BAD – Maurizio Papa

Si è da poco conclusa l’Esposizione Internazionale delle Due Ruote che si è tenuta nei padiglioni e nelle aree adiacenti di Rho-Fiera Milano. L’edizione 2021 di EICMA, l’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori, rappresenta da sempre l’appuntamento europeo più importante per le due ruote. EICMA ha ospitato anche un area esterna Moto Live:  Special Event  con giornate di racing, show, musica e intrattenimento. Un’occasione quella del salone per vedere da vicino le novità del settore. Bad Bike ha presentato ad EICMA 2021 il prototipo della nuova BAD, l’ultima nata dell’azienda italiana che sarà in commercio dalla primavera 2022. Il prezzo, ancora non definitivo, si aggirerà intorno ai 2.600 euro per la versione con motore posteriore Bafang da 250 W. La bici elettrica (presentata in anteprima nei giorni precedenti a 150 ospiti selezionati dell’imprenditoria, della moda e dello spettacolo riuniti in un party per festeggiare il compleanno di Maurizio Papa,  titolare di Bad Bike) è di grande impatto dal punto di vista dell’innovazione: il sistema brevettato Double B System crea infatti uno spartiacque nel mondo delle e-bike perché permette di configurare la bici elettrica sia con un motore posteriore che con qualsiasi motore centrale oggi in circolazione.

Nuova bad ok eicma

La nuova BAD è equipaggiata con un display integrato nel manubrio,  il design viene esaltato dall’assenza all’esterno dei cavi dei freni e fili elettrici, tutti contenuti nel piantone dello sterzo e nel telaio. Pur essendo la bici pieghevole, la batteria (di grande capacità 48V e 15 Ah Samsung) è integrata nel montante centrale del telaio, così come anche i fari anteriori incassati nel telaio. La bici è ammortizzata sia anteriormente che posteriormente.  Progettazione e design sono stati realizzati da Bad Bike Styling in collaborazione con il designer Diego della Spina.

Bad Bike è stata la prima azienda a introdurre nel mercato una e-bike pieghevole con ruote Fat da 20”, un modello che ha rivoluzionato il segmento.

Maurizio Papa, general manager e founder dell’azienda, spiega: «La nuova BAD rappresenta il futuro: non presenta cavi all’esterno, ha il display integrato nel manubrio e propone un ammortizzatore sia anteriore che posteriore. Oltre ad avere un design futuristico e innovativo, è pieghevole e sarà la prima bicicletta al mondo con possibilità di montare sia il motore posteriore che il motore centrale: basterà infatti sostituire la flangia del piantone centrale del telaio. Questa peculiarità è coperta dal brevetto “Double B system”, che ci protegge da qualsiasi forma e tentativo di replica».

Clemente Pesce, marketing e communication manager dell’azienda, evidenzia: «Il concetto che vogliamo affermare è quello di andare più lontano, più veloce e divertendoci unendo la comodità di guida a design unici. La nuova BAD diventerà un punto di riferimento per il mercato, segnando l’inizio di un nuovo modo di concepire le e-bike: siamo partiti dall’ideazione di design unici e personali per poi passare alla realizzazione degli stampi e alla registrazione degli stessi, cui è seguita la produzione dei modelli. Un percorso oneroso che ha permesso a Bad Bike di uscire dal modo di fare tipico del settore e-bike e distinguersi con prodotti unici e non replicabili».

Natoconlavaligia

Harry di Prisco

Nato a Napoli nel ‘49, Maturità Classica, Laureato in Giurisprudenza 110/110 e lode, iscritto all’Albo dei Giornalisti dal ‘73, componente del Consiglio di Disciplina Territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, socio GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), spec. in Enogastronomia, Viaggi, Turismo e Cultura, Isp. On. Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, corrisp. di testate internazionali e nazionali, proboviro della Sez. Italiana Ass. dei Giornalisti Europei, Vicepres. del Movimento Unitario Giornalisti, M.lo Corpo Ambientale Nazionale, socio fondatore Rotary, Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “motu proprio” presidenziale.