Tour napoletano a Novembre - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 12/01/2020
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A Novembre, un piccolo tour a Napoli fra monumenti, storia e gastronomia partenopea.

Un tour di due giorni 5 e 6 novembre 2019, con una notte di pernottamento all'Hotel Decumani de Charme a due passi dalla Basilica di Santa Chiara.
Di Giovanni Tavassi


Panorama da Castel Sant'Elmo - img©natoconlavaligia

8 amiche e amici (Cinzia, Raffaella, Simonetta, Leo, Stefano, Carlo, Claudio e Mauro) sono arrivati in stazione di Napoli Centrale alle ore 11:08, provenienti da Bologna e Reggio Emilia e con me hanno trascorso un giorno e mezzo nel cuore di Napoli. A noi si è aggiunto, solo per la mattinata, un altro amico da Napoli, Angelo.
Già l'anno scorso abbiamo sperimentato un tour, sempre di due giorni scarsi, che è risultato molto positivo sia per quanto riguarda i siti toccati sia per la parte gastronomica che offrono i tantissimi locali storici e non, sparsi su tutto il territorio.
Quest'anno, la prima tappa l'abbiamo fatta subito, in Vico Ferrovia, dalla Pasticceria storica Attanasio per mangiarci la sfogliatella calda.



Dopo la delizia della sfogliatella ci siamo incamminati in direzione Spaccanapoli, facendo una sosta di un'oretta in Via Giudecca Vecchia, 39 alla storica Pizzeria  "Dè Figliole", vicino ai tribunali, per mangiare la pizza fritta completa (con ricotta, cicoli, salame, pomodoro, provola e pepe). La pizzeria propone anche quella di Scarole (scarole crude, acciughe, olive nere e pepe);  La Chicchinese che è un mix fra le due precedenti descritte e per ultima Salsiccia e Friarielli.
Il viandante qui può trovare una frittura leggera, non unta , che profuma e ad un prezzo abbordabilissimo. Pizza e birra con meno di 6 euro.
Prima di andare via abbiamo anche assaggiato anche dei  triangolini di pizza fritta alla nutella, una vera bontà che unisce l'impasto della pizza fritta al cuore caldo di nutella che si scioglie all'interno.

            

Usciti dal locale, ci siamo incamminati nel decumano inferiore (Spaccanapoli) facendo sosta alla caffetteria, pasticceria , rosticceria, gelateria e sala the "Caffè Ciorfito" in Via Grande Archivio, 15  - all'altezza di San Biagio dei Librai - per degustare l'ottimo caffè. Caffè Ciorfito è uno dei tanti locali che aderisce all'iniziativa "caffè sospeso", si può lasciare pagato un caffè in più che verrà regalato ad una persona meno fortunata che entra nella caffetteria.

Caffè Ciorfito - Via Grande Archivio, 15


Riprendendo il nostro percorso per il decumano inferiore, passando fra le tantissime bancarelle e negozi che popolano questa via, che è una delle più battute al Mondo, siamo arrivati all'altezza di via San Giovanni Maggiore Pignatelli  per raggiungere il nostro Hotel al n. 15 "Decumani Hotel De Charme", in pieno centro storico a due passi da Piazza del Gesù, Piazza San Domenico Maggiore e Corso Umberto I (il Rettifilo).

   

Considerando che il tempo, sempre coperto, ha alternato momenti di bombe d'acqua a pioggerelline, non ha fermato il nostro intento di visitare e percorrere la Città di Napoli. Una volta depositato bagagli e mettere a posto le varie cose, ci siamo diretti di nuovo verso Spaccanapoli e, un gruppo è andato a visitare il famoso Chiostro maiolicato di Santa Chiara e gli altri hanno fatto tappa in piazza del Gesù per vedere l'interno della Chiesa del Gesù Nuovo o della Trinità Maggiore. Ricostituito il gruppo, abbiamo ripercorso Spaccanapoli, questa volta ammirando le tante vetrine degli artigiani, le pasticcerie, le friggitorie e i tanti locali e palazzi storici lungo il percorso, fino ad fino ad arrivare al Duomo di Napoli per una visita veloce, in attesa di Andrea, altro nostro compagno di viaggio che è arrivato alle ore 16 da Bologna.

  

  

Dal Duomo, sempre per il decumano inferiore, ci siamo diretti a San Gregorio Armeno e abbiamo percorso la via in salita, verso il decumano superiore, fermandoci ovviamente ad ammirare le opere dell'arte presepiale napoletana e a scattare qualche foto con le statuine alle spalle.



Giunti a Piazza San Gaetano, il nostro gruppo si è diviso ancora e quelli che avevano già visitato, in altre occasioni, i siti in loco, si sono diretti verso Piazza del Plebiscito a Palazzo Reale e visitare la mostra multimediale dedicata all'attore della nostra infanzia, Bud Spencer. La mostra si potrà visitare fino all'8 dicembre 2019.



L'altro gruppo ha visitato prima il Complesso Monumentale di San Lorenzo (Napoli Sotterrata), percorso archeologico di epoca romana con tracce riconducibili al tempo della città greca. La visita inizia dal chiostro e poi si scende di 10 metri di livello. Un viaggio di ritorno nel tempo dal V secolo a.C. alla fine del XVIII secolo d.C. . Una testimonianza storico culturale della stratificazione della Napoli che continua a vivere sotto i palazzi e le chiese della Napoli attuale.

 

Poi visita alla Napoli Sotterranea,  vecchio acquedotto napoletano dove la gente si approvvigionava di acqua dai pozzi nelle piazze della città, durante la guerra fu sede di ricovero dai bombardamenti per migliaia di esone.  La Napoli sotterranea è sempre affascinante con la sua storia del pozzaro ovvero "o' munaciello". Il pozzaro era colui che teneva pulita l'acqua all'interno dei condotti, camminando a fior d'acqua, mettendo un piede a dx e l'altro a sx negli appositi buchi che avevano scavato nella pietra di tufo e che gli permettevano di camminare per le intere condotte, armato di un retino che serviva alla pulizia di eventuali foglie o altro che si depositavano a fior d'acqua. I pozzari avevano anche l'accesso ai pozzi privati e si occupavano più delle padrone di casa che della rete idrica, ed usavano le vie sotterranee che conoscevano bene, per sparire o apparire, protetti da un mantello da lavoro che, somigliava tanto al saio di un monaco e da questo nacque la figura della leggenda napoletana "o' Munaciello", che a seconda dei casi poteva essere benevolo e malevolo. Se faceva contente le padrone di casa era benevolo, a volte quando non venivano pagati,  risalendo il pozzo, si intrufolavano nelle case e rubavano  e per questo era malevolo.
Sotto terra, all'interno di una zona sperimentale, vivono anche delle piante, grazie ad una fotosintesi creata ad hoc con apposite lampade.
All'uscita della Napoli Sotterranea, si va a visitare in un basso (casa a livello strada, una volta abitata da famiglia), ciò che è stato scoperto sotto il pavimento ed è qualcosa di eccezionale "Il Teatro romano di Neapolis" (Detto anche teatro dell'Anticaglia) nel Decumano maggiore, una zona archeologica risalente all'età romana I secolo a.C e costruito su un teatro greco preesistente del IV secolo a.C , questa scoperta è stata fatta facendo dei lavori al pavimento all'interno del basso. Nel teatro veniva sovente Nerone e si organizzavano gare canore, Tacito ne ha lasciato testimonianza attraverso i propri scritti che parlano dei certami canori di Nerone all'interno del teatro. All'uscita del teatro si entra nell'ultima parte della visita all'interno di un palazzo dove sono esposti i Presepi dell'arte presepiale napoletana.


Tempo per una toccatina di naso portafortuna al Pulcinella in via del Fico al Purgatorio e passare per Piazzetta Nilo così conosciuta ma il vero nome è (Corpo di Napoli). La statua del Dio Nilo, simbolo dell'abbondanza, nel corso dei secoli subì diverse vicissitudini e fu abbandonata e perduta, fu poi ritrovata acefala (senza testa) nel XII secolo, ma erroneamente venne attribuita al culto della città madre, mentre allatta i propri figli e proprio per questo che nasce il nome “cuorpo ‘e Napule”. La statua venne posta sul basamento attuale nel XV secolo d.C. e rimase senza testa fino al XVII secolo, quando fu ritrovata e venne data la giusta attribuzione alla scultura dedicata appunto al Dio Nilo. Di fronte alla statua del Dio Nilo c'è il bar omonimo dove c'è il tempietto del grande calciatore Maradona.

 

 

Il gruppo si è ricostituito in hotel e dopo una doccia, rilassante e rinfrescante, tutti insieme siamo partiti alla volta di Santa Teresa a Chiaia, percorrendo via Nardones, Galleria Umberto e le vie Toledo, Chiaia e Cavallerizza, per andare a mangiare nell' Antica Osteria da Tonino a Chiaia". Abbiamo degustato risotto alla pescatora, linguine ai polipetti veraci e un assaggio di paccheri al ragù napoletano - friarielli, melanzane a funghetti, alici in tortiera, fritti di mare e dolce. Durante la cena, non sono mancati momenti di goliardia dove Claudio ha voluto mettere in mostra il suo pettorale, per dare prova di se stesso. Dopo cena, rientro a piedi verso l'hotel, passando davanti al Maschio Angioino e prendendo ancora un pò di pioggia a bomba.

 

  

Il Ragù dell'Antica Osteria da Tonino a Chiaia


Il mattino seguente, 6 novembre, un gruppo è andato a visitare la famosissima Cappella di San Severo per ammirare l'opera "Il Cristo Velato" dello scultore Giuseppe Sanmartino e tutte le altre bellezze scultoree che questo sito offre agli occhi dei visitatori.
All'uscita, tutto il gruppo si è ricostituito e siamo partiti alla volta della Pignasecca per vedere il mercato e i pescivendoli e per una sosta gastronomica alla Tripperia Le Zandraglia per mangiare "O' Pere e o' Musso, Trippa e Centopelle" accompagnata da una bottiglia di vino bianco secco della casa.




 

 

Pignasecca - Le Zandraglie - "ò per, ò muss, a trippa e centopelle"


Un caffè dalla Pasticceria Scaturchio prima di iniziare la nostra salita, con la funicolare, verso Castel  Sant'Elmo, fortezza ed ex prigione del  XIV secolo.
La giornata non era fra le più belle, molto ventosa con alternanza di acquazzoni a bomba, ma tutto ciò non ci ha frenato ed abbiamo visitato il Castello e la mostra di arte contemporanea, al suo interno, e dall'alto abbiamo ammirato la città partenopea, una nostra immagine, molto eloquente, fa vedere il decumano inferiore (Spaccanapoli) dall'alto.

 



Qualcuno del gruppo voleva mangiare la genovese (un sugo che può essere considerato un ragù bianco, con l'aggiunta di tante cipolle che cuociono per molto tempo, fino ad ammorbidirsi e a creare una purea che si amalgama alla pasta, rilasciando un sapore un pò dolce ma deciso) e l'altro  gruppo pasta, fagioli e cozze e per accontentare tutti, siamo andati in via Bernini al Vomero dalla "Cucina di Elvira" , una trattoria, a conduzione familiare e menù tipico napoletano  a prezzo modico dove contorno, primo, secondo e acqua a 13 euro. La scelta del contorni è veramente impressionante, si può fare un piatto con un pò di tutto: zucchine a scapece, friarielli, pomodori secchi, alici marinate, fagiolini, carote, ecc.. Come primi abbiamo scelto 5 pasta, fagioli e cozze e 5 piatti di genovese, secondi qualcuno ha voluto le polpette al ragù, altri il fritto fresco di paranza e altri ancora il calamaro alla piastra.

 

 



Usciti dalla trattoria, a due passi abbiamo preso la metro 1 che ci ha portato alla fermata di via Toledo  (la fermata è un'opera di architettura, inaugurata nel 2012, dell'architetto spagnolo Óscar Tusquets e considerata la più bella d'Europa), per ammirare la meravigliosa opera di architettura dello spagnolo Tusquets.
Tempo per un caffè e poi a recuperare i bagagli all'Hotel Decumani de Charme, visto sempre il cattivo tempo con pioggia persistente, abbiamo optato per due taxi da 5 posti ciascuno, che ci hanno portato alla Stazione di Napoli Centrale. Cosa importante, per non avere sorprese, il taxi viene chiamato direttamente dalla reception dell'Hotel e si paga a prezzo bloccato, la corsa per la Stazione è di euro 10,90 mentre per l'areoporto e di 19,00 euro.
Ultime tappe prima del treno delle ore 17,00 sono state alla pasticceria Attanasio per acquistare sfogliatelle, babà e taralli e poi alla Salsamenteria Margerita di Clemente Iovino, in Via Firenze, per acquistare Mozzarelle, bocconcini e Provole.

Alle ore 17 siamo ripartiti per rientrare a Bologna.

Il gruppo si è dato appuntamento per un prossimo tour fra Napoli ed Ercolano per visitare gli scavi e i famosi ultimi ritrovamenti emersi dagli scavi negli ultimi anni..... arrivederci....

Siamo stati da:

Pasticceria Attanasio
Vico Ferrovia, 1-2-3-4
80142 Napoli NA
Tel. +39 081 285675

Pizzeria De’ Figliole
Via Giudecca Vecchia 39
Tel. 081 286721

Caffè Ciorfito
Via Grande Archivio, 15
80138 Napoli NA
Tel. 081 203161

Decumani Hotel De Charme
Via S. Giovanni Maggiore Pignatelli, 15
80134 Napoli NA
Tel. +39 081 551 8188

Chiostro di Santa Chiara
Piazza del Gesù Nuovo, 18
80134 Napoli NA
Tel. +39 081 0145942

Duomo di Napoli
Via Duomo, 147
80138 Napoli NA      
Tel. +39 081449097

Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore
(La Napoli Sotterrata)
Piazza S. Gaetano
80138 Napoli NA
Tel. +39 081 2110860

La Napoli Sotterranea
Piazza San Gaetano, 68
80138 Napoli NA
Tel. +39 081 0190933

Antica Osteria daTonino a Chiaia
Via Santa Teresa a Chiaia, 47
80121 Napoli NA
Tel. +39 081421533

Cappella San Severo
Via Francesco de Sanctis, 19/21
80134 Napoli NA
Telefono: 081 551 8470

Le Zandraglie
Via Pignasecca, 14
80134 Napoli NA
Tel. +39 081 5511993

Pasticceria Scaturchio
Via Portamedina, 24
80134 Napoli NA   
Tel. +39 081 5513850

Castel Sant'Elmo
Via Tito Angelini, 22
80129 Napoli NA      
Tel. +39 081 2294459

La Cucina di Elvira al Vomero
via Gian Lorenzo Bernini, 42
80129 Napoli
Tel 338 9338810

Salsamenteria Margherita
di Clemente Iovine
Via Firenze, 79
80142 Napoli NA
 
Tel. +39 081 286975

16/11/2019


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