MAMbo riallestimento parziale della collezione permanente - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 06/03/2021
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2021
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Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna.

Riallestimento parziale della collezione permanente.



All’attesa riapertura dei musei in Emilia-Romagna il MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna si presenta al pubblico con un importante intervento di rivisitazione e riallestimento di parti della collezione permanente, accompagnato da interventi strutturali, che si svilupperà nell'arco del 2021.
Le sezioni che appaiono già rinnovate dal nuovo ordinamento curato da Uliana Zanetti e Barbara Secci con la supervisione del direttore artistico Lorenzo Balbi sono quelle dedicate all'Informale e all'Ultimo Naturalismo, mentre è stata costruita ex-novo un'area tematica sull'arte Verbo-Visuale.
A ridisegnare completamente gli spazi espositivi nel segno del dialogo con l'ambiente esterno (come già avvenuto al piano terra con le porte-finestre della Sala delle Ciminiere) è anche la riapertura delle finestre della manica lunga, che appare così decisamente trasfigurata, non solo dal nuovo allestimento delle opere ma anche dalla possibilità di scambio osmotico dentro/fuori.
Le curatrici hanno lavorato al riallestimento con l'obiettivo di individuare, utilizzando alcuni nuclei collezionistici significativi delle raccolte del museo, circostanze di tempo e di luogo da cui sono scaturite opportunità di sperimentazione e connessioni con il territorio bolognese, nazionale e internazionale.
Nella sezione Informale sono esposte alcune opere di artisti di spicco dell'ampio fenomeno conosciuto con tale nome, diffuso fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, all'interno del quale si declinarono diverse versanti di un'arte non figurativa. Fra i critici che in Italia rivolsero una tempestiva e sensibile attenzione a queste esperienze si schierò Francesco Arcangeli, direttore della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, antesignana del MAMbo, dal 1959 al 1968. Nel corso del suo mandato lo studioso arricchì le collezioni con opere di varie correnti, prestando particolare attenzione alla scena locale, ma anche a quella italiana ed estera. A lui si deve l'acquisto delle significative opere di Alberto Burri e Antoni Tàpies esposte in questo spazio, in cui una manipolazione controllata della materia suscita inedite manifestazioni formali. Su un tracciato parallelo si collocano le delicate composizioni di Germano Sartelli, poetiche ricombinazioni di elementi naturali e di scarto, mentre, quasi all'opposto, la lunga tela di Pinot Gallizio testimonia un approccio alla pittura esuberante ed energico.
La sezione Ultimo Naturalismo e Scultura trae spunto da Gli Ultimi Naturalisti, articolo di Francesco Arcangeli pubblicato sulla rivista Paragone nel 1954. Sotto questa definizione, egli  raccoglie alcuni artisti del Nord Italia di cui da tempo segue il lavoro, come Pompilio Mandelli, Ennio Morlotti, Sergio Romiti, Mattia Moreni, Vasco Bendini, Sergio Vacchi. Secondo il critico, ad accomunare questi pittori è la capacità di riversare quasi istintivamente sulla tela l'introiezione di un sentimento del naturale che fin dal Medioevo è cifra autenticamente peculiare della tradizione artistica radicata in area padana. Per Arcangeli “Natura è la cosa immensa che non vi dà tregua, perché la sentite vivere tremando fuori, entro di voi: strato profondo di passione e di sensi, felicità, tormento. In un tale rapporto si include tutto ciò che si sta svelando, di pauroso, per chi ancora ama il tempo lento ed umano del vecchio mondo naturale, nell'universo. […] Si ritenta la natura; ma la sua proporzione sfugge, ora, alla misura intellettuale.
Oltre alle opere dei pittori cari ad Arcangeli, la sala accoglie alcune sculture di Agenore Fabbri, Quinto Ghermandi, Jean Ipoustéguy, Leoncillo (Leoncillo Leonardi), Luciano Minguzzi e Andrea Raccagni acquisite dal museo negli anni della sua direzione.
La terza sezione, completamente inedita per i visitatori, è quella dedicata all'arte Verbo-Visuale. Agli inizi degli anni Sessanta sempre più artisti avvertono l’importanza dell’impatto delle nuove tecnologie e dei mass media non solo sulla cultura popolare, ma anche sulle sfide estetiche e sulle condizioni di produzione della ricerca artistica sperimentale. Si percepisce che il mondo con il quale la letteratura e le arti visive sono chiamate a confrontarsi non è tanto quello naturale, quanto quello prodotto attraverso i vari mezzi di comunicazione. Molti artisti adottano metodologie che sfruttano le potenzialità dei mass media per veicolarne una critica consapevole, sondando e ricombinando parole, immagini, suoni per creare significati in competizione con un apparato comunicativo finalizzato al rapido consumo. Intrecciandosi a una diffusa sensibilità per temi politici e sociali, l’arte verbo-visuale che ne scaturisce conosce fino alla fine degli anni Settanta un sensibile sviluppo, con ricerche di carattere interdisciplinare che danno luogo a un dinamico intreccio di raggruppamenti, eventi, sodalizi, mostre, incontri.
Fra i gruppi che si impegnano in queste sperimentazioni un ruolo di rilievo è svolto dal Gruppo 70, fondato nel 1963 a Firenze da Giuseppe Chiari, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Lamberto Pignotti, ma moltissimi sono gli artisti che, anche singolarmente, conducono ricerche affini, spesso trovandosi coinvolti nelle stesse manifestazioni espositive o performative. Fra questi compaiono Vincenzo Accame, Gianfranco Baruchello, Tomaso Binga, Adriano Spatola, Franco Vaccari.
Oltre a documentare alcuni esiti significativi dell’arte Verbo-Visuale, le opere esposte in questa sezione sono testimonianza di una intensa campagna di acquisizioni per la Galleria d’Arte Moderna di Bologna promossa nel 1984 da Concetto Pozzati, presente con un’opera grafica.
Questa sezione prelude a una più ampia e articolata narrazione, che sarà sviluppata nei prossimi mesi, sulle sperimentazioni bolognesi ed emiliane degli anni Settanta e in particolare sulla Performance.
Guardando alla riapertura, la collezione permanente si è infine arricchita di un nuovo comodato: grazie alla generosità della Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo, la sezione Officina d'Arte Italiana accoglie un dipinto (s.t., 2009) di Luca Bertolo, che sarà presto ufficialmente presentato al pubblico alla presenza dell'artista.
Opere esposte
 
Sezione Informale
Pinot Gallizio (Alba, Cuneo, 1902 - 1964)
Il teorema di Pitagora, 1960/61
olio su tela / oil on canvas
160 x 960 cm.
Provenienza / Provenance: Città Metropolitana di Bologna, donata all'Amministrazione Provinciale di Bologna da Pier Giorgio Gallizio nel 1976 (comodato / long term loan, 1987)
 
Alberto Burri (Città di Castello, Perugia, 1915 / Nizza, Francia, 1995)
Bianco plastica, 1966
colori acrovinilici e polietilene su tavola / acrovinyl colours and polyethylene on board
Provenienza / Provenance: Alberto Burri (acquisto / purchase, 1967)
 
Antoni Tàpies (Barcelona, Spagna, 1923 - 2012)
Pintura, 1955
tecnica mista su tela / mixed media on canvas
Provenienza / Provenance: XXVIII Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1956)
 
Germano Sartelli (Imola, Bologna, 1925 - 2014)
Senza titolo, 1958
collage su carta / collage on paper
Provenienza / Provenance: Galleria De' Foscherari, Bologna (acquisto / purchase, 2009)
 
Sezione Ultimo Naturalismo e Scultura
Mattia Moreni (Pavia 1920 / Brisighella, Ravenna 1999)
Il giardino delle mimose, 1954
oio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: XXVI Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1954)
 
Sergio Romiti (Bologna, 1928 / 2000)
Composizione (lezione di chimica), 1953
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: Giovanna Grassi Romiti (donazione / donation, 2001)
 
Mario Nanni (Castellina in Chianti, Siena, 1922 / Bologna, 2019)
Figura, 1958
olio su cartone / oil on cardboard
Provenienza / Provenance: Premio-acquisto in occasione della Mostra d'Autunno (Bologna), 1959
 
Pompilio Mandelli (Luzzara, Reggio Emilia, 1922 / Bologna, 2006)
Figura nel paesaggio, 1960
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: XXXI Biennale d'Arte di Venezia (acquisto / purchase, 1962)
 
Ennio Morlotti (Lecco, 1910 / Milano, 1992)
Studio di nudi, 1956
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: XXVIII Biennale d'Arte di Venezia (acquisto / purchase, 1956)
 
Sergio Vacchi (Castenaso, Bologna, 1925 / Siena, 2016)
Siepelunga, 1956
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: XXVIII Biennale d'Arte di Venezia (acquisto / purchase, 1956)
 
Vasco Bendini (Bologna, 1922 / Roma, 2015)
Dalla serie “Ipotesi ultie”, 1963
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: Collezione Ennio Borzi (donazione / donation, 1987)
 
Agenore Fabbri (Barba, Pistoia, 1911 – Savona 1998)
Sauro, 1957
bronzo / bronze
Provenienza / Provenance: XXX Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1960)
 
Quinto Ghermandi (Crevalcore, Bologna, 1916 – Bologna, 1994)
Uccello di bronzo, 1958
bronzo / bronze
Provenienza / Provenance: Mostra d’arte contemporanea Federazione artisti pittori e scultori (premio acquisto / purchase prize, 1958)
 
Quinto Ghermandi (Crevalcore, 1916 – Bologna, 1994)
Studio come sequenza, 1966
bronzo / bronze
Provenienza / Provenance: XXXIII Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1966)
 
Jean Ipoustéguy (Jean Robert) (Dun-sur-Meuse, Francia, 1920 - 2006)
Testa di morto, 1961
bronzo / bronze
Provenienza / Provenance: XXXII Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1964)
 
Leoncillo (Leoncillo Leonardi) (Spoleto, Terni, 1915 – Roma, 1968)
Senza titolo (taglio), 1960
terracotta smaltata / glazed terracotta
Provenienza / Provenance: Galleria San Luca, Bologna (acquisto / purchase, 1966)
 
Leoncillo (Leoncillo Leonardi) (Spoleto, Terni, 1915 – Roma, 1968)
Racconto bianco, 1964-66
gres bianco e smalto
Provenienza / Provenance: XXXIV Biennale di Venezia (acquisto / purchase, 1968)
 
Luciano Minguzzi (Bologna, 1911 – Milano, 2004)
La fine del guerriero, 1960
bronzo / bronze
Provenienza / Provenance: Luciano Minguzzi (acquisto / purchase, 1961)
 
Andrea Raccagni (Imola, Bologna, 1921 - 2005)
Pittura libera, 1962
acrilico su bronzo / acrylic on bronze
Provenienza / Provenance: Mostra d’autunno (premio acquisto / purchase prize, 1962)

Sezione Verbo-Visuale
Gianfranco Baruchello (Livorno, 1924)
Le comportement est une marchandise, 1983
tecnica mista / mixed media
Provenienza / Provenance: Gianfranco Baruchello (acquisto / purchase, 1984)
 
Alighiero Boetti (Torino, 1940 – Roma, 1994)
Ordine e disordine, s.d.
collage su carta / collage on paper
P.A.
Provenienza / Provenance: Alighiero Boetti (donazione / donation, 1984)
 
Luca Maria Patella (Roma, 1934)
Come un vento (dalla serie Rifletti in due sensi), 1965-75
acquaforte e scrittura / etching and writing
ed. 2/7
Provenienza / Provenance: Luca Patella (donazione / donation, 1984)
 
Franco Vaccari (Modena, 1936)
Progetto per installazione XXXIX Biennale di Venezia, 1980
tecnica mista / mixed media
Provenienza / Provenance: Franco Vaccari (acquisto / purchase, 1984)
 
Concetto Pozzati (Vò Vecchio, Padova, 1935 – Bologna, 2017)
1 e 3 guanti, 1974
acquaforte a cinque colori e collage / five colors etching and collage
ed. III/X
Provenienza / Provenance: Concetto Pozzati (donazione / donation, 1982)
 
Vetrine
Vincenzo Accame (Loano, Savona, 1932 – Milano, 1999)
Senza titolo, 1983
acquaforte e puntasecca / etching and drypoint
ed. 14/20
Provenienza / Provenance: Vincenzo Accame (donazione / donation, 1984)
 
Tomaso Binga (Bianca Pucciarelli) (Salerno, 1931)
Mare, 1972
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Tomaso Binga (donazione / donation, 1984)
 
Luciano Caruso (Foglianise, Benevento, 1944 – Firenze, 2002)
Emanuele Mennitti Paraito (Chieti, 1942)
Concerto Tattile, 1981-1982
tecnica mista / mixed media
ed. 11/30
Provenienza / Provenance: Luciano Caruso, Emanuele Mennitti Paraito(donazione / donation, 1982)
 
Giuseppe Chiari (Firenze, 1926 - 2007)
All music is the same, 1972
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Giuseppe Chiari (donazione / donation, 1984)
 
Eugenio Miccini (Firenze, 1925 - 2007)
Il sole, 1982
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Eugenio Miccini (donazione / donation, 1984)
 
Eugenio Miccini (Firenze, 1925 - 2007)
L’iride, 1982
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Eugenio Miccini (donazione / donation, 1984)
 
Luciano Ori (Firenze, 1928 - 2007)
Le flirt / preludio opera K. 773, 1977
litografia / screen printing
ed. 20/60
Provenienza / Provenance: Luciano Ori (donazione / donation, 1984)
 
Luciano Ori (Firenze, 1928 - 2007)
Notturno n. 3 opera K. 785, 1979
litografia / lithography
P.A.
Provenienza / Provenance: Luciano Ori (donazione / donation, 1984)
 
Adriano Parisot (Torino, 1912 - 2004)
Senza titolo, s.d.
serigrafia / screen printing
ed. T/Z
Provenienza / Provenance: Adriano Parisot (donazione / donation, 1984)
 
Lamberto Pignotti (Firenze, 1926)
Journal, 1975
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Lamberto Pignotti (donazione / donation, 1984)
 
Lamberto Pignotti (Firenze, 1926)
Visibile invisibile, 1981
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Lamberto Pignotti (donazione / donation, 1984)
 
Adriano Spatola (Sappiane, Croazia, 1941 – Sant'Ilario d'Enza, Reggio Emilia, 1988)
Zeroglifico per Ugo, 1976
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Adriano Spatola (donazione / donation, 1984)
 
Adriano Spatola (Sappiane, Croazia, 1941 – Sant'Ilario d'Enza, Reggio Emilia, 1988)
Piccolo Majakovskij per El Lissitzky, 1982
serigrafia / screen printing
P.A.
Provenienza / Provenance: Adriano Spatola (donazione / donation, 1984)

Sezione officina d'Arte Italiana
Luca Bertolo (Milano, 1968)
s.t., 2009
olio su tela / oil on canvas
Provenienza / Provenance: Banca di Pisa e Fornacette Credito Cooperativo Scpa (comodato / long term loan, 2020)
 
Informazioni generali
MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna
tel. +39 051 6496611
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel

Orari di apertura
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, h 14.00 - 19.00
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Info
Istituzione Bologna Musei
www.museibologna.it
Instagram: @bolognamusei

  07/02/2021
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