Lunedì 18 sarà ufficializzata la Capitale della cultura anno 2022 - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 05/03/2021
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Capitale italiana della cultura per l'anno 2022 - Lunedì 18 ci sarà la proclamazione ufficiale.

Sono terminate tutte le audizioni delle dieci città in lizza per il titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2022.

di Giovanni Tavassi




La pandemia non ha fermato il lavoro del MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), si sono concluse tutte le audizioni delle dieci città in lizza per il titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2022.
Lo staff del ministero ha lavorato alacremente per poter rendere ufficiale la proclamazione a "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2022, di una delle dieci città finaliste che hanno presentato i propri progetti.
La giuria presieduta dal prof. Baia Curioni sta valutando i progetti uno per uno per scegliere quello più idoneo.
Il nome della città che sarà investita da tale importanza, sarà ufficializzato il giorno 18 gennaio 2020 alla ore 10:00 alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
 
Le dieci città finaliste sono: Ancona, Bari, Cerveteri, L'Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.

Di seguito le sintesi dei dossier di candidatura, pubblicato dal MiBACT

Ancona. La cultura tra l'altro
Ancona  nasce e si sviluppa in funzione dell'Altro, come porto, luogo di  incrocio, di conoscenza e scoperta. A una cultura che oggi è chiamata ad  occuparsi della coesione, della differenza, della civiltà, la città  offre un terreno fertile di scambio e di produzione di nuovi contenuti e  nuove mappe attraverso progetti che guardano all'accessibilità, alla  sostenibilità, alla tutela, ai giovani e al dialogo tra le discipline  della conoscenza.

Bari 2022 - La cultura vien dal mare
La  ricchezza semantica e culturale, così come i valori del mito di San  Nicola, sono alla base della candidatura di BARI2022. Il rapporto di  identificazione tra San Nicola e Bari è millenario, è profondo, ha  segnato il destino urbanistico e architettonico della città, il suo  rapporto con il mare, con le culture dei paesi dell’area  adriatico-mediterranea, ne ha determinato la riconoscibilità  internazionale, esercitando sui baresi una forte influenza simbolica,  antropologica, sociale, culturale, artistica, ancorché religiosa. Per  questo abbiamo scelto di declinare l’universo nicolaiano in sei  archetipi che ci aiuteranno a raccontare il cuore e la storia di questa  città: il sacro, la luce, il mare, l’oriente, il dialogo, il femminile.

Cerveteri 2022. Alle origini del futuro
Cerveteri  può diventare un centro di sperimentazione di modelli innovativi di  governance della cultura a livello locale. Il dossier è il piano  strategico su cui intendiamo lavorare nei prossimi anni, partendo dalle  nostre radici etrusche, che rappresentano un glorioso passato e che sono  al contempo alle origini del futuro. Un futuro che adeguerà gli  standard della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio  culturale e ambientale ai valori della sostenibilità, dell'accessibilità  e della partecipazione civica.

L’Aquila, AQ2022, La cultura lascia il segno
Per  dare origine ad un nuovo ciclo di sviluppo, il dossier per L’Aquila  Capitale italiana della cultura traccia il percorso per raggiungere  quattro precisi obbiettivi: 1) Ripopolare la città e il territorio e  riannodarne il tessuto sociale; 2) Promuovere un nuovo modello di  sviluppo e benessere a base culturale; 3) Diventare il centro di  competenze di riferimento a livello europeo sulla resilienza post-  catastrofe a base culturale; 4) Formulare una strategia di sviluppo  scalabile alle altre realtà simili delle aree interne italiane.

Pieve di Soligo (Treviso), Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana

“Non  si tratta di conservare il passato ma di realizzarne i sogni”. Il  nostro passato sono i nostri padri, le loro idee e i loro sogni, e il  nostro paesaggio, con le sue peculiarità e con la nostra azione che nel  tempo lo ha cambiato, plasmato e spesso anche deturpato. Il nostro  dossier invita a “paesagire”, a mettere in atto azioni di paesaggio in  grado di tradurre i nostri sogni, ovvero le linee guida del Piano  Strategico, in progetti attivatori, moltiplicatori e creatori di reti  diffuse culturali basate sulla connessione materiale e immateriale del  territorio, delle sue socialità e delle sue economie.

Procida, La cultura non Isola
Procida  si candida a Capitale Italiana della Cultura perché la terra isolana è  luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle  culture e metafora dell’uomo contemporaneo.
Potenza di immaginario e  concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di  dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni  culturali e naturali.
Il percorso che ha portato alla creazione e  consegna del dossier di candidatura è una significativa esperienza di  innovazione sociale, per la centralità di un modello di vita urbana  attiva, orientata alla cultura e ai desideri della comunità. Procida è  l'isola che non isola, laboratorio culturale di felicità sociale.

Taranto, Taranto e Grecia Salentina. La cultura cambia il clima
Può  un deserto far germogliare una pianta e questa dare frutti ad una  comunità? Come può cambiare il clima di una terra lacerata dalla  monocultura industriale e dalle ingiurie agli ecosistemi, alle coscienze  e persino ai sogni delle future generazioni, e attraverso la cultura e  la voglia di partecipazione sospingere la rinascita socio-economica e  ambientale? Tante Taranto, dal mare a luoghi unici dell’arte  contemporanea, attraverso ventotto secoli di storie ed esperienze  sensoriali, per un laboratorio nazionale di cultura resiliente e  sostenibile. Dove c’era un deserto.

Trapani, Capitale  italiana delle culture euro mediterranee. Trapani crocevia di popoli e  culture, approdi e policromie. Arte e cultura, vento di rigenerazione
"Trapani  è approdo, culla di contaminazioni, popoli, lingue, miti. È un  abbraccio fra terra e mare, crocevia, mistero. Trapani è un tripudio: di  natura, cultura, gusto, colori. Trapani è terra di vento, un alito  antico che da millenni porta il mondo in questa localitè e ad essa si  unisce. La candidatura è un impegno corale alla definizione di una nuova  identità culturale per la città e per il suo territorio, che  concretamente si espliciterà in una piattaforma che consenta agli attori  in campo di valorizzare le proprie specificità. Una proposta culturale  complessiva e armonica. Un ricco calendario di progetti, iniziative ed  eventi per trasformare Trapani in una fabbrica della creatività e in un  luogo di produzione culturale".

Verbania Lago Maggiore - La cultura riflette
Il  progetto culturale alla base della candidatura intende mettere a  sistema le eccellenze culturali del territorio facendo emergere il loro  legame inscindibile con l’eccezionalità ambientale e paesaggistica del  lago.  Il fil rouge è l’elemento “acqua” che, oltre a connotare  esteticamente e visivamente la città, ne ha influenzato lo sviluppo sia  economico che identitario.

Volterra. Rigenerazione umana
Volterra  si candida a Capitale italiana della cultura 2022 con un dossier dal  titolo Rigenerazione umana. Il tema, scelto prima della diffusione del  virus Covid-19, si rivela oggi più che mai di straordinaria attualità e  utile a costruire una nuova comunità a partire dalle sfide che la  pandemia ci impone.

Per chi volesse seguire la cerimonia sul canale youtube del Mibact, ecco il link
Per chi volesse vedere le audizioni fatte dalla giuria, ecco il link

15/01/2021 versione pdf
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