Il prosecco solidale diventa rosè - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 23/11/2020
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Il prosecco solidale diventa rosè.

Presentato in modalità online da Francesca Paladin il nuovo Prosecco Rosé di Bosco del Merlo che entra a far parte del progetto Life in Rosé a sostegno di LILT Treviso.

di Giovanni Tavassi




E' da marzo che sentiamo parlare di pandemia, reparti covid, terapie intensive, lockdown, vaccini, ecc.. Dopo la prima ondata pandemica, si è riscontrata anche la contrazione per quanto riguarda gli screening per la prevenzione dei tumori. La pandemia ha costretto la maggior parte delle regioni a riorganizzarsi e rivedere la programmazione degli screening oncologici sui propri territori.
Gli screening sono esami condotti a tappeto su una fascia (prestabilita) grande o piccola di popolazione per individuare una malattia o le possibili anomalie che possono generare e sviluppare la stessa, prima che  si manifesti con sintomi che a volte prefigurano anche uno stato molto avanzato e di difficile soluzione dal punto di vista medico.
Interrompere o rallentare le programmazioni dei test diagnostici atti a garantire la prevenzione, ha generato tensione e paura per tutta la popolazione.
Per fortuna che in Italia abbiamo una ricca rete di associazioni che agiscono in tutti i campi e risultano un pilastro per la nostra vita sociale.
Nella parte seguente dell' articolo si parlo appunto dell'associazione LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Treviso che ha lanciato la campagna Nastro Rosa e per tutto il mese di  ottobre 2020 ha permesso a tantissime donne di sottoporsi a visite senologiche gratuite presso  le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul  territorio nazionale.
Il mese di prevenzione si è chiuso anche con l'aspetto solidaristico da parte dell'imprenditrice Francesca Paladin, Azienda Vitivinicola Casa Paladin dove si affinano vini preziosi con uve provenienti da territori come il Chianti e il Franciacorta, che ha donato un  assegno di 5000 euro all'associazione LILT Treviso.

Si conclude con la consegna da parte di Bosco del Merlo di un assegno di 5.000€ a favore di LILT Treviso Ottobre Rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno; a fare gli onori di casa durante l’incontro Francesca Paladin, terza generazione della famiglia alla guida dell’azienda.
I fondi raccolti sono frutto del progetto Life in Rosé, che nel corso dell’ultimo anno ha visto Bosco del Merlo impegnata nel destinare una parte del ricavato delle vendite dei suoi vini rosati (Rosé Spumante Brut e Pinot Grigio) a supporto della campagna “Nastro Rosa” di LILT. Come raccontato da Nelly Raisi Mantovani, Vice Presidente LILT Treviso, nonostante l’emergenza sanitaria in corso, nel  solo mese di ottobre 2020 l’Associazione ha effettuato oltre 500 visite  di controllo.

Ad accompagnare LILT Treviso attraverso questo progetto benefico ci sarà da oggi il nuovo Prosecco Rosé DOC di Bosco del Merlo; con una produzione iniziale di 20.000 bottiglie, con il lancio in Italia e all’estero di pochi giorni fa Bosco del Merlo ha fatto da apri fila nella distribuzione di questa nuova tipologia di prosecco. Secondo i dati forniti dal Direttore del Consorzio Prosecco DOC Luca Giavi ad oggi sono 80  le aziende che hanno scelto di produrre il Prosecco Rosé, per un totale  di 20 milioni di bottiglie commercializzate in Italia e all’estero.

"Il Prosecco Rosé DOC sarà la punta di diamante dei prosecchi firmati Bosco del Merlo - afferma Francesca Paladin - Prodotto nel rispetto dell’impegno aziendale nel sostenere  progetti di utilità sociale e ambientale, risponde pienamente ai  parametri della filosofia aziendale della “4V” (Vino, Verde, Vite e Vita) a dimostrazione dell’attenzione  dedicata non solo alla salute del proprio territorio, ma anche a quella  di chi lo abita".



Curioso l’abbinamento con piatti vegetariani e vegani come quelli suggeriti da Chiara Canzian, vegan food blogger e scrittrice. Una torta salata  con patate e porcini o un’insalata di finocchi, arance, pomodorini  secchi e mandorle si sposano perfettamente a questo vino che, come  evidenziato dalla sommelier e wine blogger Giulia Sattin, si distingue per la sua eleganza e freschezza e  per l’armonia con cui le note agrumate tipiche della Glera si fondono  con la persistenza del Pinot Nero.

I vini Bosco del Merlo sorgono a cavallo tra Veneto e Friuli. Il brand, di proprietà dei fratelli Roberto e Carlo Paladin, identifica il legame con una terra di  confine affascinante, che rivela la sua storia nella centuriazione  dell’antica Roma. Accanto alla produzione di vini di forte identità,  espressione del territorio, i tratti distintivi dell’azienda  sono l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. In campo  viticolo ed enologica l’azienda collabora con le Università di Padova e  di Milano, con l’obiettivo di sviluppare la ricerca e l’innovazione a  favore della tutela dell’ambiente, del benessere  e della salute, dentro e fuori l’azienda.
16/11/2020 versione pdf

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