Asiago Foliage: colori e profumi della montagna - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 31/10/2020
loghino
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Asiago Foliage: colori e profumi della montagna.

Il 17 e il 18 ottobre va in scena la manifestazione dedicata alla stagione  autunnale, che ad Asiago accende i boschi e le montagne di sfumature  uniche. L’occasione per fare festa nelle vie del centro ed esplorare il  territorio a piedi, in mountain bike o a cavallo, dedicarsi al trekking.

È tempo di foliage: Asiago si riveste di colori e profumi autunnali,  le montagne dell’Altipiano si trasformano in uno dei luoghi più  affascinanti d’Italia per chi ama il periodo dell’anno che nel Nord  America chiamano “estate indiana”: a partire da settembre i boschi si  saturano di colori, l’aria si fa più frizzante, le  giornate si accorciano e i raggi del sole, più inclinati, regalano  tonalità aranciate al panorama.
L’”innamoramento  collettivo” per il foliage di Asiago è talmente sentito che ogni anno  viene celebrato con una festa che dura un intero weekend. Asiago Foliage torna il 17 e il 18 ottobre:  L’occasione per divertirsi ad esplorare le vie del centro, pervase da  un’atmosfera frizzante e autunnale, ma anche e soprattutto per andare a  passeggiare nei luoghi più affascinanti dei dintorni, su sentieri, mulattiere e cime,  con la macchina fotografica al collo per immortalare panorami unici.  Gli appassionati di fotografia, professionisti e dilettanti sono  invitati, infatti, a cercare lo scatto perfetto, capace di restituire la  magia di questa stagione.

Immagine da Asiago.it

Questa foto è offerta da Asiago.it, portale turistico dell'Altopiano di Asiago.

 
Asiago Foliage: la festa
Gli  amanti dell’autunno, dei profumi e dei sapori del bosco, dei colori  caldi e della poesia della montagna “fuori stagione” si tengano liberi per il fine settimana del 17 e del 18 ottobre. Nelle vie e nelle piazze  del centro va in scena una festa che coinvolge tutta Asiago, dai  negozianti ai ristoratori, dagli artigiani agli animatori. Le attività  commerciali proporranno addobbi a tema, ricette, oggetti per la casa e  prodotti realizzati con zucche, castagne, funghi.
Non mancheranno laboratori  creativi, sensoriali e scientifici per ogni età, l’occasione per  allenare la propria manualità, scatenare l’immaginazione, giocare con  suoni, colori, consistenze. Particolare spazio viene dedicato ai mestieri della montagna:  momenti di vita contadina, con la riparazione degli attrezzi, la  raccolta dei frutti, i canti e tanta cucina, ovviamente a base di Asiago  Dop, polenta cotta lentamente sul fuoco e altri prodotti locali. Anche i ristoranti e i locali  propongono ricette a tema, puntando sulla creatività unita alla  tradizione. Non mancano, infine, performance artistiche con artisti di  strada e associazioni varie. Per non parlare delle passeggiate anche a due passi dal centro a cura di “Guide Altopiano”, “Asiago Guide” e dei Carabinieri Forestali, alla ricerca degli scorci più interessanti da immortalare.

Immagine da Asiago.it

Questa foto è offerta da Asiago.it, portale turistico dell'Altopiano di Asiago.


LE ZONE
Testo redatto da Asiago.it, per saperne di più su questa ed altre notizie o sull'Altopiano visitate il Portale Asiago.it
ZONA ROSSA
• “BATTESIMO DELLA SELLA”
• “A PASSO D’ASINO”
• #UnaCartolinaperAsiago
• L’ARTE DEL BOSCAIOLO
• “D’AUTUNNO MAGICAMENTE ACCADE...”
laboratori

ZONA ARANCIONE
• #UnaCartolinaperAsiago
• FLASH MOB MANDALA
• I GIOCHI DI UNA VOLTA
• ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA
ASIAGO FOLIAGE 2020
• PITTURA E FOTOGRAFIA
• LABORATORIO ARTISTICO

ZONA MARRONE
• #UnaCartolinaperAsiago
• TALENTI ARTISTICI ALTOPIANESI

ZONA VERDE
• L’ARTE DELLA PAGLIA
• IL MERCATO D’AUTUNNO
• OPI SLEGAR MAARKET
(sabato - in caso di maltempo domenica
in via Lobbia
• MERCATINO ANTIQUARIATO (domenica)

ZONA GIALLA
• LABORATORI MUSEO NATURALISTICO
• INSTALLAZIONI DA FIABA
• #UnaCartolinaperAsiago
• ESPOSIZIONE SCULTURE
• LA CASA DI SCOTCH
• ESPOSIZIONE OPERE SCULTORI: ZENI, PANGRAZIO E GASPARI - Via M. Valbella
Fonte: Asiago.it, per informazioni aggiornate su questo testo o notizia visitate ASIAGO FOLIAGE 2020 - Colori e sapori d'autunno sull'Altopiano di Asiago - 17 e 18 ottobre 2020
 
Foliage da scoprire sulle montagne di Asiago
Un mosaico di colori  si dipana a vista d’occhio, pronto ad essere “catturato” dal fotografo.  Il concorso fotografico abbinato ad Asiago Foliage è la scusa perfetta  per andare a caccia di panorami da immortalare. Sono tanti i luoghi,  noti e meno noti, che offrono la possibilità di cogliere l’autunno in  tutto il suo splendore cromatico. Ad ottobre la bellezza dei panorami di  Asiago raggiunge forse il suo massimo picco, tra il rosso intenso degli  aceri e dei ciliegi selvatici, l’oro soffuso dei larici e dei faggi,  l’ocra e l’arancione che creano un contrasto con il verde degli abeti  rossi.
Che  si prediliga un’esplorazione a corto raggio – fino ad un’ora di  cammino, se si va a piedi – alla portata di tutti, o si scelga di  inoltrarsi sui sentieri da trekking, non si rimarrà delusi, ma al  contrario, ci si imbatterà in una vista eccezionale.
 
Gli itinerari più semplici
Asiago si trova al centro di una rete di sentieri che si inoltra dolcemente nella vegetazione, perfetta per gli escursionisti, ma anche per i cavalieri, con mulattiere da percorrere lentamente in sella al cavallo, e per i biker, che possono pedalare anche sulle bici elettriche per salire a quote più alte e affrontare pendii più ripidi.
A soli 5 km dal centro, in località Meltar, ecco la zona del Golf Club,  considerato uno dei più bei campi di montagna d’Europa. Tutto intorno  si ammira la veste autunnale di aceri, larici, tigli, ciliegi.
Sempre in prossimità di Asiago troviamo Cima Ekar.  Tappa dell’Alta via Tilman, è la sede, tecnologicamente avanzatissima,  di una stazione di osservazione dotata del più grande telescopio in  Italia. Ma anche senza puntare lo sguardo verso le stelle vale la pena  di ammirare la meravigliosa faggeta circostante, specialmente in orario  serale.
Da provare anche gli itinerari che fanno parte di “Futourist”,  il programma di cooperazione transfrontaliero Interreg Italia-Austria,  tutti di grande pregio naturalistico, paesaggistico, storico e  culturale. Percorsi che nascono in seguito a una riflessione sulla  mobilità dolce e lenta, che ben si sposa all’autunno.
Ad esempio, da Camporovere, in poco più di un’ora, si raggiunge il Forte Interrotto, sentinella che veglia su Asiago, circondato da un bosco dai colori magici. Si parte dal centro di Asiago per raggiungere Cima Zebio,  ammirando lungo la strada larici, faggete, pini e abeti rossi. Qui si  trova il Museo all’aperto della Grande Guerra, che racconta, attraverso  le “cicatrici” del fronte, come trincee e gallerie, come vivevano i  soldati nel loro quotidiano.
Più impegnativa la “scala delle Alpi”, Calà del Sasso,  un tripudio di colori e un vero monumento storico.  Composta da 4.444  gradini di calcare grigio tra rocce e strapiombi, era la via utilizzata  anticamente dai taglialegna per fare rotolare i tronchi d’albero fino al  Brenta, e da lì fino a Venezia. In autunno il colore dei faggi e lo  scrocchiare delle foglie depositate sul sentiero rendono questo percorso  un’esperienza sensoriale speciale.
 
Trekking e adrenalina
La  montagna è anche avventura, adrenalina, esplorazione attiva del  territorio. Allontanandosi di qualche km, muniti di scarponcini e  abbigliamento adeguato, si possono scoprire itinerari semplicemente  unici, ben segnalati dal CAI.
Forse la zona che in autunno esprime al meglio la sua tavolozza di colori è la Val Galmarara,  dove il giallo del larice, associato al pino mugo, crea una  combinazione sorprendente. Si sale da piazzale Lozze, si raggiunge il  Baito Ortigara e si arriva a una trincea austroungarica scavata nella  roccia, per poi continuare fino alla sommità del monte, a 2105 metri.  Qui ci si imbatte in un cippo commemorativo italiano e, pochi minuti  dopo, in uno austriaco.
Ma ad Asiago c’è molto di più: uno sport molto adatto alla stagione autunnale è l’arrampicata. In tanti sfruttano i cosiddetti mesi tiepidi per andare in parete, approfittando della ricchezza di falesie di Asiago e dell’Altopiano 7 Comuni.
Da  provare la Falesia Covolo di Lusiana, con tiri strapiombanti di grande  fascino, adatti a tutti i livelli di difficoltà. A Foza, tra gli abitati  di Ori e Biasia, ci sono vie esposte a sud, prevalentemente di  difficoltà medio-alta, mentre a Camporovere si trova Höll, una falesia  all’aperto.


27/09/2020
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