FILIPPO AUTI ALIAS AUTY UN ARTIERE IRREGOLARE
Mostra ideata e curata da Enzo Biffi Gentili, storico e critico d’arti applicate.
Galleria Comunale d’Arte di Faenza – Voltone della Molinella, 19 settembre – 4 ottobre 2026 allestita su progetto dell’architetto Vincenzo Lega – Organizzazione a cura dell’Associazione ex Allievi del Liceo Torricelli in Faenza, dall’1 al 4 ottobre 2026 la mostra sarà uno degli eventi collaterali ufficiali del MEI.

Filippo Auti detto Auty (Faenza 1934 – Milano 2007) è stato un artista romagnolo dalla vita errabonda e disperata, trascorsa on the road. I lavori esposti provengono principalmente dalla raccolta privata di opere di Auty realizzata da Enzo Biffi Gentili, storico e critico delle arti applicate torinese ma di famiglia d’antica origine faentina, e recentemente da lui donata all’Associazione ex allievi del Liceo Torricelli, che l’artista aveva frequentato dal 1949 al 1953.
Figlio di genitori ignoti, Filippo Auti fu affidato all’Orfanotrofio maschi di Faenza, e fin dalla fine degli anni Cinquanta ebbe vita raminga, praticamente senza fissa dimora, tra Bologna, Roma, Parigi, e poi a Milano, dove si stabilì. Nelle due ultime città fiorì la sua arte del disegno, sempre ostinatamente distante da luoghi deputati come le gallerie: il mercato delle sue opere era la strada, sovente di notte, e divenne personaggio caratteristico di Brera, il quartiere storicamente più artistico di Milano. Enzo Biffi Gentili ricorda che «le vendite dei suoi artefatti a bassissimo prezzo, a uno o a due euro, si trasformavano in performance dal violentissimo linguaggio antifrastico, intellettualmente spiazzante, per alcuni perturbante. Il suo umorismo nero e il suo ductus grafico sovente “selvaggio”, ne fecero il re degli artisti “minori” meneghini». Fra i suoi ammiratori e sostenitori, vi era Bettino Craxi, nonostante Auty gli fosse politicamente avverso.
Auty morì per infarto, nel 2007, a 73 anni. Dall’inizio del ventunesimo secolo, la sua reputazione artistica aveva iniziato a consolidarsi perché personaggi di rilievo in ambito culturale ne riconobbero il talento, considerandolo un maestro anche per le giovani generazioni creative. Tra questi, Ivan Manuppelli, alias Hurricane, musicista e fumettista underground milanese, oggi autore delle edizioni 24 ORE Cultura, che lo invitò a collaborare alla sua rivista “The Artist” .
«Auty è un outsider ma très cultivé» dichiara ancora Enzo Biffi Gentili e la mostra si propone di dimostrarlo, a partire da composizioni grafiche degli anni ‘70 eseguite secondo le tecniche del fotomontaggio e del collage. «La loro importanza riguarda anche la maggior riconoscibilità, rispetto ad altri “periodi”, di fonti, citazioni e colleganze artistiche» prosegue Biffi Gentili, e ancora: «tra le suggestioni storiche sono certe quelle di John Hearthfield e il dadaismo; di Aleksandr Rodčenko e il costruttivismo; del più vicino Nouveau Réalisme; tra le interferenze coeve quelle con Lamberto Pignotti e la poesia visiva fiorentina; con Winston Smith, graphic anarchist caposcuola della Montage art USA. Ma tutta l’opera di Auty esibisce referenze alte. È un erede dell’espressionismo più radicale e politicizzato. Otto Dix è un suo mito, e un capolavoro del pittore tedesco, I giocatori di skat del 1920, con quei militari sfigurati e mutilati e le loro placche e protesi e membri pendenti è forse tra le cause dell’ossessione di Auty per i trapianti d’organo e del suo interesse morboso per Frankenstein e “superominidi”. Si potrebbe ipotizzare anche che queste sue ossessioni siano state indotte dall’aver visto soldati fatti a pezzi dai bombardamenti che colpirono l’Orfanatrofio faentino nel 1944».
Sono 73 le opere della donazione Biffi Gentili che saranno esposte, in maggioranza tecniche miste su carta di vari formati – realizzate da Filippo Auti nell’ultimo quarantennio del secolo scorso e raccolte dal donatore in un lustro di ricerche in Italia.
La mostra viene realizzata col sostegno del Comune di Faenza e della Fondazione Banca del Monte Faenza, e grazie alla collaborazione col M.E.I. , Meeting delle Etichette Indipendenti.
Ingresso libero.






10/08/2026 08:10:00 Nota stampa “S. Mazzotti”
