DOPO PANATTA NEL 1976 IL RE DI ROMA 2026 E’ SINNER
UN’ATTESA LUNGA MEZZO SECOLO. L’INCANTESIMO E’ STATO INTERROTTO DAL TENNISTA NUMERO UNO AL MONDO, JANNIK SINNER.
AL FORO ITALIACO DI ROMA, ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SERGIO MATARELLA E DELLE ALTE AUTORITA’, SI SONO AFFRONTATI IN FINALE JANNIK SINNER E CASPER RUUD.

Prima dell’ingresso in campo dei due tennisti, grandi applausi al campo centrale del Foro Italico prima un’ovazione e cori per il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella e poi per Adriano Panatta che nel 1976 si aggiudicò gli Internazionali d’Italia.
Prima dell’incontro, tutti in piedi per l’inno nazionale eseguito dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e diretto dal maestro Claudia Morelli.
Con questo successo nell’Atp Masters 1000 di Roma, Sinner a soli 24 anni festeggia anche il Career Golden Masters, con la vittoria del sesto Masters consecutivo, riuscendo a vincere tutti i nove tornei 1000 almeno una volta. Prima di lui, soltanto il grande Djokovic c’è riuscito due volte in carriera, a 31 anni ed a 33 anni.
Alle premiazioni, il pubblico del Foro Italico ha tributato un applauso lunghissimo al secondo classificato Casper Ruud, che ha disputato un ottimo torneo con un ottimo tennis. Nel suo discorso ha elogiato Sinner ed oltre ai dovuti ringraziamenti a tutti, ha detto “Ho portato con me mia figlia e mi ha portato fortuna. Spero accadrà anche l’anno prossimo”. Ha poi fatto una battutina ironica “Complimenti a Sinner e alla Federazione tennis, ma nel calcio la storia è un pò differente”.
A premiare il Re di Roma, Jannik Sinner, è stato il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella insieme a Adriano Panatta ed al Presidente della Fitp Angelo Binaghi.
Sinner, con la coppa fra le mani ed alle spalle le tre figure che lo hanno premiato, era molto impacciato ed ha parlato prima in inglese per ringraziare Ruud e il suo staff e poi il proprio staff. Ha continuato poi in italiano “È un grandissimo onore essere qui sul palco con Adriano Panatta e con il Presidente. Quando c’è il signor Sergio Mattarella mi emoziono sempre e finisco per mettermi in situazioni non piacevoli. Adriano, 50 anni dopo abbiamo riportato un torneo molto importante a casa, non posso dire che ti ho visto vincere qua, forse i miei genitori non si erano ancora messi insieme”. Ringrazia tutti i raccattapalle e conclude con “Una giornata storica anche con il doppio. Sono state due settimane lunghe con tanta tensione e molti momenti bellissimi, ci vediamo l’anno prossimo”.
Il ragazzo di Sesto Pusteria, Alto Adige continua a regalare forti emozioni insieme agli altri tennisti italiani e sempre più centri tennis nascono in Italia.
Grazie Jannik, Grazie Azzurri.
17/05/2026 22:01:10 Giovanni Tavassi
