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PERSONALE DI François REBOUL – VENEZIA

VENEZIA – BEYOND CHAOS – PERSONALE DI François REBOUL DALL’01.05 AL 15.08 UN PROGETTO PITTORICO DOVE L’ASTRAZIONE DIVIENE FORMA DI LIBERTA’.

Beyond Chaos / From Chaos to Freedom
Mostra personale in due capitoli di  Reboul
a cura di Vittoria Brachi
Beyond Chaos
dal 1 maggio al 15 agosto 2026

 

From Chaos to Freedom
Dal 28 agosto al 22 novembre 2026
Spazio SV, Campo S. Zaccaria, 4693 Venezia
Atelier François Reboul, Calle Zoccolo, Cannaregio 2510, Venezia

Doppio appuntamento espositivo per l’artista francese François Reboul, protagonista della mostra personale Beyond Chaos, in programma dal 1° maggio al 15 agosto, seguita da From Chaos to Freedom dal 28 agosto al 22 novembre, a cura di Vittoria Brachi.

Studio-Francois-Reboul_Credits.NicolaRigo∏JoanPorcelStudio

Il progetto, articolato tra Spazio SV – ex scoletta San Zaccaria – e l’atelier dell’artista, riunisce la nuova serie di lavori avviata nel 2020, incentrata su una rilettura personale dell’espressionismo astratto. Attivo tra Venezia e la Provenza, Reboul si confronta con la tradizione della Scuola di New York attraversandone i codici con uno sguardo critico che ne mette in discussione i presupposti, riattivandone le possibilità e restituendo alla pittura una dimensione processuale, costruita nel gesto.

Francois-Reboul-Untitled-Body-2023-acrylic-on-canvas-130×195∏JoanPorcelStudio

In esposizione quaranta dipinti che seguono una progressione evidente, sia nelle dimensioni sia nella densità della materia pittorica. Le superfici, spesso ruvide e segnate, rendono visibile il lavoro del pennello. Il quadro non nasconde il proprio farsi ma lo espone, come afferma Vittoria Brachi, curatrice della mostra, “ogni elemento pittorico, ogni strato della tela è la testimonianza del passaggio dell’artista con il suo pennello, del colore acrilico sul supporto che scivola o, viscoso, rimane impastato su se stesso formando elementi tridimensionali che brillano o sporgono dalla superficie del quadro”.

Francois-Reboul-Untitled-Movement-2024-acrylic-on-canvas-81×100∏JoanPorcelStudio

I formati verticali insistono sulla frontalità e sull’assenza di profondità illusionistica. Non c’è un vero sfondo: tutto avviene in superficie. È qui che il colore agisce, attraverso accostamenti intensi che sembrano trattenere una memoria lontana della tradizione veneziana, da Tintoretto a Tiepolo.

All’interno di questa struttura apparentemente rigorosa, la pittura di Reboul introduce elementi di instabilità.

Francois-Reboul-Untitled-Horizons-2024-acrylic-on-canvas-70×100∏JoanPorcelStudio

Le immagini oscillano tra astrazione e figurazione: una parte delle sue opere mostra corpi, spesso femminili, che affiorano e si disfano nella materia, fino quasi a perdere consistenza. Un altro elemento che distingue il suo lavoro rispetto alla genealogia dell’espressionismo astratto è l’introduzione di una tensione chiaroscurale. Linee scure – nere o blu – attraversano le superfici, costruendo margini, suggerendo profondità, articolando uno spazio che non rinuncia del tutto a una dimensione tridimensionale.

Francois-Reboul-Untitled-Monochromatics-2026-acrylic-on-canvas-130×200∏JoanPorcelStudio

La pittura diventa così un campo di forze in cui convivono livelli diversi: scomposizione e ricomposizione, controllo e perdita, gesto e struttura. In questo equilibrio instabile, Reboul si avvicina a una dimensione quasi surrealista, dove l’immagine emerge per frammenti, come da un processo inconscio.

Francois-Reboul-Untitled-Body-2023-acrylic-on-canvas-135×190∏JoanPorcelStudio

Per l’artista, l’astrazione non è un esercizio formale, ma una pratica necessaria: «l’astrazione è una forma di libertà». Il gesto pittorico diventa allora un modo per interrompere il flusso del pensiero, per fissare sulla tela una tensione immediata, non mediata. Le opere restituiscono così una serie di “situazioni visive”: campiture e linee generano movimenti, suggeriscono traiettorie, attivano nello sguardo dello spettatore un continuo processo di riconoscimento e perdita. In alcuni lavori emergono configurazioni che sfiorano la figura, senza mai stabilizzarsi.

Anche quando il riferimento al corpo si fa più esplicito, Reboul evita ogni intento descrittivo. Volti e anatomie restano allo stato di traccia: segni minimi, quasi elementari, a cui è il colore a conferire intensità emotiva. Più che costruire immagini, la pittura di Reboul sembra portarle al limite della loro formazione, in una zona ambigua dove il visibile è ancora in fase di definizione.

Biografie

François Reboul è un artista francese che vive e lavora tra Venezia e la Provenza. Fin dalla giovane età interessato all’arte moderna, individua nell’espressionismo astratto e nella Scuola di New York i riferimenti principali della sua ricerca. Determinante è il viaggio negli Stati Uniti nel 1960, che lo mette in contatto diretto con la scena artistica americana. Rientrato in Francia, intraprende però una carriera come medico oncologo tra Europa e Stati Uniti, mantenendo nel tempo un legame con gli ambienti culturali e sviluppando parallelamente una pratica fotografica, alimentata da lunghi viaggi in Asia e Sud America. È solo durante il primo lockdown che torna alla pittura, scegliendo di dedicarsi interamente alla propria vocazione originaria. Da allora sviluppa una pratica quotidiana, dando forma a un corpus di opere incentrato su una rilettura personale dell’espressionismo astratto.

Vittoria Brachi (Prato, 1995) è storia dell’arte, ricercatrice e curatrice indipendente. Il suo percorso si muove all’intersezione tra ricerca accademica, critica militante e pratica curatoriale, con un focus specifico sul legame tra arte, territorio e pratiche editoriali underground. Centrali nella sua indagine sono i processi di ibridazione uomo-medium e la potenza del montaggio come forma di pensiero. Brachi analizza l’immagine come dispositivo attivo, capace di generare consapevolezza politica e sociale. Co-fondatrice di Rivista Stanca e collaboratrice di diverse realtà editoriali, lavora alla costruzione di una “pedagogia dello sguardo” che interroga lo spettatore come lettore critico della frammentazione contemporanea.

Beyond Chaos / From Chaos to Freedom
Mostra personale in due capitoli di François Reboul
a cura di Vittoria Brachi
Beyond Chaos
dal 1 maggio al 15 agosto 2026

From Chaos to Freedom
Dal 28 agosto al 22 novembre 2026

Ingresso libero
Spazio SV, Campo S. Zaccaria, 4693 Venezia
Atelier François Reboul, Calle Zoccolo, Cannaregio 2510, Venezia
Orari di apertura Spazio SV
dal 4 al 10 maggio 2026, dalle 10 alle 18
dall’11 maggio al 22 novembre, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18
chiuso il lunedì, contatti: mail: info@spaziosv.com
visite all’Atelier François Reboul su prenotazione a info@francoisreboul.com


 28/04/2026  16:18:06  Nota stampa “C.Gatti”

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