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MONTEZOVO – UNA VISIONE DI FAMIGLIA A VINITALY 2026

CENTOCIANQUANTA ETTARI DI PROPRIETA, CINQUE DOC E UN MILIONE DI BOTTIGLIE PRODOTTE.

L’AZIENDA AGRICOLA MONTEZOVO HA TRE TENUTE DI PROPRIETA’ A: VALPILICELLA, GARDA ORIENTALE E LUGANA.

Storia

Montezovo nasce negli anni ’90 grazie a Diego Cottini (Terza generazione), con l’obiettivo di espandersi nei mercati nazionali e internazionali, unendo tradizione e visione moderna. La produzione si sposta dalla Valpolicella Classica a quella Orientale, con nuovi vigneti e strutture innovative.

Nel 2026 si festeggiano i 101 perché le radici della famiglia Cottini risalgono al 1925, quando Carlo fonda l’azienda a Fumane. Nel tempo, quattro generazioni contribuiscono alla crescita: negli anni ’50 Raffaello sviluppa la cantina e nel 1965 vengono acquisiti vigneti a Zovo, sul Garda Orientale, oggi sede principale.

Nel 2010 l’azienda si espande ulteriormente con la Tenuta Le Civaie in Lugana, introducendo con successo anche la produzione di vini bianchi.

Oggi Montezovo è guidata dalla famiglia Cottini, che continua a valorizzare tradizione, innovazione e sostenibilità. L’azienda punta su biodiversità, rispetto del territorio e qualità, promuovendo un forte legame tra vino, terra e comunità.

La filosofia produttiva si basa sull’equilibrio tra natura, artigianalità e tecnologia, con attenzione alla sperimentazione (come la viticoltura in alta quota) e all’identità territoriale. Montezovo rappresenta oggi un ambasciatore dei vini della Valpolicella Orientale, del Garda e del Lugana, con uno sguardo rivolto al futuro sostenibile.

Intervista

Durante il Vinitaly Verona 2026 siamo andati a conoscere l’Azienda Montezovo. Ce ne ha parlato Diego Cottini, proprietario dell’Azienda, nell’intervista di Irene Jesi.

I Vini

I quattro vini iconici, espressione della visione di Diego Cottini e dei territori

La produzione della cantina nasce da una visione fondata sulla ricerca, sulla conoscenza dei territori e sul coraggio di sperimentare. Attraverso quattro vini emblematici, Diego Cottini racconta un percorso imprenditoriale e umano che attraversa ambienti e denominazioni diverse, valorizzando le specificità di ogni terroir e traducendole in vini di forte identità, capaci di coniugare tradizione, innovazione e continuità familiare.

Oltremonte

Oltremonte si apre nel calice con una luminosità dorata. Il profilo aromatico è ampio e stratificato: la freschezza balsamica delle erbette di montagna e dei fiori di campo si intreccia a note di frutta gialla succosa, con richiami solari e tropicali che invitano al sorso. Al palato è teso ed energico, sostenuto da una vibrante freschezza e da una decisa impronta minerale che ne allunga la beva, definendo un carattere profondamente montano.

Questa espressione nasce sui pendii del Monte Baldo, a 900 metri di altitudine, dove la viticoltura si spinge oltre i confini tradizionali. Qui, dove l’aria è costantemente fresca e pura, il sole batte su un suolo chiaro di antico calcare, residuo di un fondale marino emerso milioni di anni fa. È in questo

equilibrio tra luce intensa ed escursioni termiche marcate che il Sauvignon trova le condizioni ideali per esprimere freschezza, precisione aromatica e profondità.

Il vigneto è un corpo unico di 8 ettari nel comune di Caprino Veronese, immerso in un ecosistema integro e biodiverso, tra boschi e prati incolti. I venti, freschi dalla cresta del Monte Baldo e miti dal lago di Garda, accompagnano la maturazione delle uve, mentre la straordinaria ricchezza botanica, che alterna flora mediterranea e montana, ha valso a questo territorio il nome di Hortus Europae. Da questo contesto nasce Oltremonte: un vino che racchiude la tenacia, la luce e la freschezza della montagna.

Un vino indicato per chi ama vivere all’aria aperta, cerca autenticità e benessere e riconosce nel vino un’espressione di natura, sostenibilità e condivisione consapevole.

Lugana

La gestione attenta dell’uva Turbiana e il lavoro meticoloso di Diego Cottini in cantina hanno dato vita a un Lugana capace di coniugare precisione espressiva ed eleganza, con una spiccata attitudine all’evoluzione nel tempo. È un bianco che racconta il territorio con profondità e misura, valorizzando freschezza, sapidità e complessità aromatica senza mai perdere equilibrio. Nel calice si presenta dorato, attraversato da luminosi riflessi smeraldo; al naso emergono note iodate, sentori di erbe aromatiche, zest di agrume e frutta gialla matura, con un delicato accenno di pepe bianco. Il sorso è energico e appagante, sostenuto da una sapidità profonda che accompagna una trama setosa, quasi cremosa e una lunga persistenza fresca e citrina.

Questa personalità unica nasce dal legame profondo della famiglia Cottini con il Lago di Garda: già negli anni ’60 il padre di Diego, Raffaello, aveva intuito il potenziale del territorio, acquistando la tenuta di Caprino e apprezzandone clima, suolo e bellezza. Da allora germogliava il sogno di coltivare queste pendici, concretizzatosi solo una decina di anni fa. A ricordare quell’attaccamento resta uno stemma araldico con la scritta “in ricordo di Sirmione”, oggi ripreso nell’identità visiva della Tenuta Le Civaie, simbolo dell’eredità affettiva che unisce la famiglia a questa terra.

Un vino indicato per un pubblico giovane, urbano e cosmopolita, che ama l’eleganza spontanea, le atmosfere senza tempo e le storie autentiche, e che sceglie il vino come espressione di stile, bellezza e identità.

 Calinverno

Calinverno si presenta con un colore rosso rubino intenso. Al naso sprigiona profumi polposi di frutta rossa matura, in particolare ciliegia, prugna e lampone, accompagnati da note di rosa vermiglia e da un delicato intreccio speziato, frutto di un affinamento in botte di 24 mesi. Il sorso è profondo e ritmato: le sensazioni morbide e avvolgenti, originate dalla surmaturazione delle uve, si alternano a una freschezza sapida che sostiene la beva e ne definisce l’equilibrio.

Questo carattere nasce da una tecnica antica e naturale, la surmaturazione in pianta, resa possibile solo in condizioni ambientali molto particolari. Quando arrivano i primi freddi autunnali e sui grappoli si forma la calaverna, una sottile brina notturna, le uve restano appese ai filari e iniziano a concentrarsi lentamente, perdendo parte dell’acqua e intensificando aromi e struttura. È un processo che richiede osservazione quotidiana e un ambiente costantemente ventilato.

L’intuizione di Diego Cottini è stata applicare questa tecnica nell’Anfiteatro Morenico di Rivoli Veronese, dove i suoli ricchi di ciottoli garantiscono un drenaggio naturale e l’aria circola senza sosta. Le uve utilizzate sono quelle a bacca rossa tipiche del territorio (corvina, corvinone e rondinella) arricchite da piccoli apporti di cabernet e croatina, dando vita a un vino che unisce intensità, eleganza e tensione gustativa.

Un vino indicato per chi è curioso e sensibile alle storie, ama le esperienze autentiche e coinvolgenti, e vive il vino come un piacere lento, da condividere e raccontare, espressione di passione, identità e artigianalità.

 Amarone

Nel calice si presenta con un rosso granato profondo. Il profilo olfattivo è intenso e stratificato: emergono inizialmente note speziate e avvolgenti di liquirizia, cuoio e tabacco, seguite da ricordi di frutta scura in composta, tra cui mora, lampone e ciliegia matura. Il sorso è caldo e possente, sostenuto da una trama tannica levigata e da una profonda sapidità, ravvivata dall’acidità dei piccoli frutti neri e da un elegante soffio balsamico che richiama eucalipto, resina e radice, accompagnando con continuità tutta la beva.

Questa espressione nasce nel Cru Zovolo, sulle colline di Tregnago, in Valpolicella Orientale, dove i vigneti si estendono per 12 ettari a 450 metri di altitudine. L’esposizione a sud, la protezione dei Monti Lessini e la presenza di ampie aree

boschive creano un microclima unico, capace di imprimere al vino freschezza e una marcata impronta balsamica. I suoli di marna chiara e calcare attivo spingono le radici in profondità, conferendo concentrazione, tensione acida e complessità aromatica.

All’interno della tenuta, le uve selezionate appassiscono lentamente nel fruttaio per quasi

100 giorni, secondo una tradizione che richiede forti escursioni termiche e grande attenzione. È un processo che preserva l’integrità del frutto e ne amplifica l’espressività, scolpendo nel tempo una struttura profonda e armonica.

Questo vino nasce da una storia centenaria che lega la famiglia Cottini alla Valpolicella. All’inizio degli anni Duemila, Diego ha scelto di raccoglierne l’eredità reinterpretando l’Amarone in chiave contemporanea: un grande classico capace di parlare il linguaggio di oggi, senza rinunciare alla propria anima.

Un vino indicato per chi è riflessivo e ama prendersi il tempo per ascoltare storie, apprezza l’equilibrio tra tradizione e nuove interpretazioni, e vive il vino come un gesto di bellezza e contemplazione da condividere con chi sa ascoltare.

L’Identita

Nel cuore del territorio. Il carattere dei vini Montezovo

L’identità di Montezovo nasce da un legame profondo e autentico con il terroir. suolo, altitudine, microclima e fattore umano sono gli elementi naturali che definiscono la personalità dei suoi vini. La filosofia produttiva dell’azienda si fonda sulla valorizzazione di vigneti che si identificano nei tre areali delle denominazioni della Valpolicella Orientale, del Garda Orientale e della Lugana. Ogni appezzamento è seguito con attenzione in ogni fase, dalla vigna alla bottiglia, per esprimere al meglio il valore identitario del territorio.

I vini Montezovo sono figli dell’intuizione di Diego Cottini, un uomo che non teme le sfide e che ha fatto della sperimentazione il suo punto di forza. La sua visione ha dato vita a vini di carattere, capaci di catturare le caratteristiche specifiche dei singoli terroir in cui nascono. Raccontano la storia di una famiglia che, partita dalle colline della Valpolicella Classica, ha raggiunto negli anni ’60 le pendici del Monte Baldo e, in tempi più recenti, la Valpolicella Orientale e le sponde meridionali del Lago di Garda.

Gli areali di produzione MONTEZOVO

Lo studio dei vini Montezovo è strettamente legato al carattere di Diego: un imprenditore vitivinicolo che ha sempre scelto di uscire dalla comfort zone, affrontando ogni nuova sfida come stimolo per migliorarsi. In questo percorso, trova un solido supporto nella moglie Annalberta e un’appassionata alleanza nei figli Michele e Mattia. Un talento che si trasmette di padre in figlio e si esprime in modi diversi, con competenze complementari che contribuiscono tutte alla costruzione di una visione unica.

Tre sono i centri produttivi che raccontano questa diversità:

Tenuta dell’Anfiteatro – Garda Orientale

Estensione: 70 ettari

Composizione suolo: morenico, ghiaioso e sabbioso

Produzione: Progetto “Single Vineyards”, Pinot       Grigio delle Venezie, Bardolino DOC, Garda DOC

Situata tra l’Anfiteatro Morenico di Rivoli Veronese e le pendici del Monte Baldo, questa tenuta raggiunge altitudini fino a 950 metri ed è immersa in un contesto che intreccia natura, storia e cultura, rappresentando un elemento identitario del territorio.

Le sue forme furono infatti protagoniste della Campagna d’Italia napoleonica: qui, tra le strette gole dell’Adige e i morbidi rilievi morenici modellati dai ghiacciai del Garda, si decise una delle più importanti battaglie della Prima Coalizione, la Battaglia di Rivoli, combattuta tra il 14 e il 15 gennaio 1797. Napoleone comprese subito la potenzialità del luogo: la conformazione naturale dell’anfiteatro, con alture dominanti e passaggi obbligati, trasformò il territorio in una formidabile “fortezza naturale”, permettendogli di vincere gli austriaci.

Questo scenario, che alterna dolcezza e drammaticità, riecheggia i contrasti della stessa vicenda napoleonica: rapidità, energia, tensione strategica, ma anche visione e capacità di leggere il territorio come risorsa.

La variabilità dei suoli, il microclima influenzato dalle brezze del lago di Garda e della Val d’Adige e la vicinanza al Monte Baldo, che genera escursioni termiche significative, la biodiversità e le varietà floreali esclusive rendono questo luogo particolarmente vocato alla viticoltura di qualità.

In questo contesto nasce il progetto dei vini “Single Vineyards Montezovo”, un’iniziativa orientata alla valorizzazione dell’impronta territoriale di singoli appezzamenti. Montezovo ha selezionato quattro appezzamenti che, per posizione e condizioni microclimatiche uniche, potessero distinguersi e rappresentare al meglio il proprio terroir. A ogni vigna è associata una varietà specifica, che in quel luogo trova la sua massima espressione e qualità. Ne nascono vini fortemente identitari, capaci di raccontare la straordinaria diversità dell’entroterra del Lago di Garda.

Tenuta Marnebianche – Valpolicella Orientale

Estensione: 60 ettari

Composizione suolo: calcareo e marnoso

Produzione: Amarone della Valpolicella, Valpolicella Ripasso Superiore, Valpolicella Superiore

A circa 550 metri di altitudine, in quella che viene definita “alta collina”, i vigneti affondano le radici in terreni ricchi di marne bianche. Questi suoli donano ai vini freschezza e finezza aromatica. La Corvina sviluppa intense note fruttate e una vivace acidità, mentre la Rondinella si distingue per le delicate sfumature floreali di violetta e rosa.

In questo ambiente privilegiato, l’antica pratica dell’appassimento trova una delle sue massime espressioni nel Fruttaio di Tregnago, situato sulla sommità della collina di Roccolo. Qui, le condizioni di frescura e ventilazione naturale permettono alle uve di disidratarsi lentamente e in modo equilibrato, seguendo il ritmo delle stagioni. I grappoli vengono disposti in casse e catalogati per varietà, data di vendemmia e provenienza, restando in fruttaio fino a quando la natura compie il proprio lavoro. Ogni passaggio è monitorato con attenzione, garantendo un controllo meticoloso sulla qualità e sulla concentrazione naturale delle sostanze aromatiche e gustative

Tenuta Le Civaie – Lugana

Estensione: 40 ettari

Composizione suolo: argilloso bianco e morenico Produzione: Lugana DOC

Collocata tra Pozzolengo e Desenzano, la Tenuta Le Civaie si affaccia sulle sponde meridionali del Lago di Garda, in un territorio modellato da glaciazioni e bonificato in epoca medievale. I suoli argillosi e morenici conferiscono ai vini struttura e mineralità, mentre le brezze lacustri donano freschezza e finezza aromatica. Ne nasce un Lugana elegante e longevo, vinificato esclusivamente in acciaio per preservare il carattere deciso dell’uva Turbiana, autoctona e ricca di sapidità e acidità.

Diego Cottini ha affrontato con curiosità e tenacia la sfida di esaltarne l’identità, studiando ogni dettaglio in cantina per valorizzarne la capacità evolutiva. Le diverse espressioni della Turbiana, influenzate da suoli più limosi o sabbiosi e dalle esposizioni dei vigneti, donano sfumature uniche al vino. La Tenuta Le Civaie rappresenta così un perfetto equilibrio tra eleganza, precisione e profondità territoriale.

In ogni tenuta, il rispetto per la terra e la valorizzazione della biodiversità guidano il lavoro quotidiano, dando vita a vini che raccontano con autenticità la ricchezza dei territori d’origine.

Sostenibilita’

Montezovo: il linguaggio della sostenibilità

Ascoltare la terra è il primo passo per costruire un metodo produttivo che ne rispetti le potenzialità naturali. È il principio che ha guidato Carlo Cottini fin dalle origini e che oggi, attraverso Diego e le nuove generazioni, continua a ispirare ogni scelta.

L’approccio Montezovo valorizza l’ambiente, la comunità e il territorio, garantendo che ogni etichetta nasca in sintonia con le condizioni ambientali che le appartengono fin dall’origine.

La sostenibilità è al centro del progetto vitivinicolo di Montezovo: tecniche di coltivazione innovative e rispettose permettono di preservare la biodiversità e la cultura locale, valorizzando le potenzialità dei vigneti, anche in alta quota. Questo rispetto nasce dalla sapienza contadina, patrimonio umano che la famiglia Cottini ha sempre custodito e tramandato.

Energia, acqua, biodiversità: un modello virtuoso Gestione energetica

Dal 1995, la cantina di Caprino Veronese è progettata per ridurre l’impatto ambientale, sfruttando la pendenza naturale per la movimentazione dei mosti. Nel 2002 è stata installata una caldaia a biomassa che utilizza scarti di potatura e residui forestali. L’adozione di pannelli solari ha reso Montezovo autosufficiente dal punto di vista energetico.

  • Caldaia a biomassa: risparmio annuo di 500.000 kg di CO₂
  • 100% energia da fonti rinnovabili
  • Produzione solare: 000 kWh/anno

Gestione dell’acqua

La caldaia produce anche acqua sanitaria, riducendo l’uso di detergenti chimici per il lavaggio delle botti. L’acqua viene recuperata per la fertirrigazione dei vigneti. Montezovo monitora i consumi e investe in impianti irrigui moderni, con invasi per il recupero delle acque piovane.

Tutela della biodiversità e vitigni resistenti (PIWI)

Dal 2013, Montezovo ha adottato il protocollo Biodiversity Friend, certificazione che attesta l’impegno concreto nella tutela della biodiversità. Questo riconoscimento premia pratiche agricole che favoriscono l’equilibrio ecologico, la protezione degli insetti impollinatori, la conservazione delle varietà autoctone e la riduzione dell’impatto ambientale. È una certificazione che non riguarda solo il vigneto, ma l’intero ecosistema aziendale, e che riflette la volontà di Montezovo di essere parte attiva nella salvaguardia del paesaggio rurale veronese.

Dal 2019, Diego Cottini conduce una ricerca sui vitigni resistenti in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach. Nella Tenuta di Caprino Veronese, su 10 ettari, si analizzano varietà PIWI e cloni per sviluppare un protocollo di vinificazione che porti alla produzione di un rosso e un bianco interamente da uve resistenti. Sugli altri ettari si studiano varietà tradizionali per confrontare le dinamiche agronomiche.

Responsabilità sociale: il vino come bene comune

La famiglia Cottini sostiene progetti socio-economici in collaborazione con associazioni locali, promuovendo inclusività, solidarietà e sostenibilità sociale, dando seguito, tra le altre iniziative, a programmi educativi per scuole primarie e secondarie sul rispetto ambientale e il consumo consapevole, che sono divenuti ormai parte integrante della filosofia Montezovo.

Hospitality

Montezovo: l’ospitalità come racconto di territorio

L’accoglienza Montezovo nasce dal desiderio di condividere con il pubblico non solo il vino, ma anche la cultura, la storia e il paesaggio che lo generano. È un progetto integrato che unisce enoturismo, ristorazione, eventi e ospitalità, pensato per offrire esperienze immersive e memorabili, in sintonia con i valori della famiglia Cottini: autenticità, bellezza, sostenibilità.

Wine Experience: il vino come incontro

Ogni visita a Montezovo è un viaggio. Un percorso che parte dai vigneti e attraversa la barricaia, la cantina, per arrivare al calice. Le degustazioni guidate sono pensate per far emergere l’anima dei vini, raccontando le sfumature dei terroir della Valpolicella Orientale, del Garda Orientale e del Lugana. Ma ciò che rende unica questa esperienza è il contatto diretto con il produttore.

Il vino diventa così racconto, emozione, dialogo. E quando si abbina a piatti stagionali e prodotti locali, si trasforma in un momento conviviale che celebra il territorio e le sue eccellenze.

La Terrazza Montezovo: il gusto della semplicità

Immersa tra le vigne, La Terrazza Montezovo è il bistrot aziendale aperto tutti i giorni per il pranzo e l’aperitivo. Qui si respira la stessa filosofia che guida la cantina: stagionalità, autenticità, rispetto. I piatti sono preparati con ingredienti locali, pensati per valorizzare i vini Montezovo, serviti al calice o in bottiglia.

È uno spazio aperto, luminoso, dove il tempo rallenta e il paesaggio diventa parte dell’esperienza. Ideale per una pausa dopo la visita, per un incontro informale, o semplicemente per godersi un tramonto con un buon bicchiere di vino.

Eventi & Cerimonie: celebrare con stile

Montezovo offre una location esclusiva per eventi privati e aziendali. Gli spazi della cantina si trasformano in scenari suggestivi per cerimonie, meeting, team building, anniversari e presentazioni. Ogni evento è curato nei minimi dettagli, con un servizio food&wine completo e personalizzato, e un coordinamento professionale che garantisce fluidità e qualità.

Ma ciò che rende ogni evento speciale è l’atmosfera: quella di una cantina viva, immersa nella natura, dove ogni angolo racconta una storia e ogni brindisi celebra un legame.

Info
www.montezovo.com


18/04/2026  16:13:28 Giovanni Tavassi

Giovanni Tavassi

Sono nato nel 1957 - Diplomato al Liceo Artistico di Napoli - Vivo a Portomaggiore (FE) - Ho lavorato in RFI come Professional dell'Alta Velocità. Sono il Direttore di www.natoconlavaligia.info, sito non commerciale, che è in rete dal 2004. Appassionato di Turismo, arte, cultura, food, wine e tanto altro, ho realizzato questo sito per accompagnare i nostri lettori verso mete turistiche, musei, luoghi, fiere, sagre, sport... Operatore per quanto riguarda la realizzazione, il montaggio e la messa in rete, su youtube al mio canale Enneweb TV, delle videointerviste. Scrivo nelle varie sezioni del sito e gestisco tutti gli altri collaboratori che scrivono sul sito. Faccio parte, come associato, di ARGA (Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali).

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