TERRE DE “LA CUSTODIA” CONQUISTA VINITALY 2026
I CUSTODI DI UNA TRADIZIONE
Custodi di una tradizione
Nel cuore dell’Umbria, dove le colline disegnano un paesaggio senza tempo e la terra restituisce con generosità i suoi frutti, prende vita la storia di Terre De La Custodia. Una storia che affonda le radici nei secoli e che si intreccia con quella della famiglia Farchioni, da sempre custode e interprete del legame profondo con questo territorio.
Da generazioni, la famiglia Farchioni coltiva e trasforma ciò che cresce naturalmente attorno a sé. Dall’olio alla birra, fino al vino, ogni gesto è guidato da una visione che unisce saperi antichi e innovazione, con uno sguardo rivolto al futuro e il cuore ben saldo nel passato.
È Pompeo Farchioni, insieme alla moglie Tosca, a dare forma all’attuale progetto vitivinicolo. Oggi i figli Giampaolo, Marco e Cecilia portano avanti con passione e determinazione il sogno di una cantina che sia espressione autentica del territorio e testimone di una cultura enologica profonda e consapevole.
Nel gruppo Farchioni – che comprende anche Farchioni Olii e Mastri Birrai Umbri – Terre De La Custodia rappresenta l’anima più intima e poetica: quella che racconta, attraverso il vino, l’essenza più pura dell’Umbria.
Un territorio da custodire
La cantina sorge tra le colline di Gualdo Cattaneo, a pochi chilometri da Montefalco, nella culla del Sagrantino. Circondata da oltre 200 ettari di vigneti, Terre De La Custodia coltiva con cura vitigni autoctoni come Sagrantino, Grechetto e Trebbiano Spoletino, accanto a varietà più diffuse come Sangiovese, Merlot e Chardonnay.
Una terra generosa, plasmata dalla spiritualità e dal lavoro paziente dell’uomo: furono i frati francescani, secoli fa, a impiantare i primi filari di Sagrantino e Grechetto, custodendo i segreti di un’arte che ancora oggi si tramanda e si rinnova.
Una visione moderna, radicata nella storia
Giampaolo Farchioni, oggi alla guida dell’azienda, è mente e cuore di Terre De La Custodia. Alla tradizione familiare unisce una visione contemporanea, capace di abbracciare l’innovazione con entusiasmo, senza mai perdere il senso di appartenenza alla terra.
Ogni vino, ogni annata, ogni scelta produttiva nasce da questa armonia fra passato e futuro, fra autenticità e ricerca costante dell’eccellenza.
La cantina
La cantina è il luogo in cui l’uva si fa emozione. Un’architettura che si sviluppa su due livelli – uno fuori terra, l’altro interrato – pensata per rispettare i ritmi naturali della trasformazione.
Qui, la tecnologia si mette al servizio della qualità: selezionatori ottici e per densità, raffreddamento a CO₂, sistemi automatizzati per la lavorazione e l’affinamento, pressature delicate e controllo meticoloso della temperatura. Ogni dettaglio è pensato per valorizzare le caratteristiche del frutto, nel rispetto della sua identità.
Per le uve rosse, due sistemi di selezione – uno per densità e uno ottico – permettono di ottenere mosti distinti, separando gli acini più maturi da quelli meno ricchi, per una vinificazione precisa e su misura.
Per le uve bianche, il raffreddamento immediato con CO₂ consente una pressatura a freddo che preserva profumi e struttura. Le macerazioni pellicolari, gestite con cura millimetrica, esaltano il potenziale aromatico di varietà come Grechetto e Trebbiano Spoletino, garantendo profondità e capacità di evoluzione.
L’affinamento e la memoria
Nel piano interrato, a sei metri di profondità, si sviluppa l’area dedicata all’affinamento. Un ambiente naturalmente fresco e stabile, che accoglie barrique, botti grandi e tini in acciaio, ciascuno scelto in base alla personalità del vino.
Accanto a questa, il caveau conserva due bottiglie per ogni lotto prodotto, trasformandosi in un archivio liquido della memoria aziendale: un racconto in bottiglia di annate, intuizioni e visioni.
La galleria di appassimento
Progettata come un impianto pilota e replicata su scala maggiore accanto alla cantina, la galleria di appassimentopermette un controllo uniforme di temperatura e umidità, al riparo da agenti esterni.
Qui l’appassimento si fa scienza e arte, al servizio dei grandi vini da meditazione e del Metodo Classico, per cui la sala può essere raffreddata appositamente in fase di dégorgement, riducendo al minimo la perdita di CO₂.
Una sostenibilità concreta
Terre De La Custodia interpreta la sostenibilità come parte integrante della propria responsabilità culturale e imprenditoriale.
Nel solco del progetto Farchioni1780 – Sostenibilità Integrata, l’azienda aderisce a VIVA – La sostenibilità nella viticoltura in Italia, iniziativa del Ministero dell’Ambiente.
Gli impegni si traducono in azioni misurabili:
- Riduzione delle emissioni di gas serra
- Ottimizzazione delle risorse e contenimento degli sprechi
- Trasparenza verso il consumatore
- Coinvolgimento attivo del territorio
Un approccio che guarda alla comunità, al futuro e alle generazioni che verranno.
Rigenerazione vitivinicola verso l’innovazione e la sostenibilità
In occasione di Vinitaly 2026, abbiamo aderito al Contratto di Filiera RIGENERA – Rigenerazione vitivinicola verso l’innovazione e la sostenibilità, iniziativa finanziata nell’ambito del V Avviso MASAF per la selezione dei Contratti di Filiera e di Distretto.
La cantina promuoverà, nel rispetto delle linee guida del progetto, i vini di qualità certificata della filiera — Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco Sagrantino Passito, Montefalco DOC, Grechetto Colli Martani DOC e IGT Umbria — valorizzando le caratteristiche distintive delle uve autoctone umbre e l’approccio sostenibile che contraddistingue l’intera filiera produttiva, dalla vigna alla trasformazione.
La promozione si inserisce in un percorso più ampio di tutela della biodiversità, risparmio energetico e idrico e sviluppo di processi di economia circolare applicati al comparto vitivinicolo. Iniziativa finanziata a valere sul V Avviso MASAF n. 0182458 del 22/04/2022 e s.m.i. per la selezione dei Contratti di Filiera e di Distretto, ai sensi del DM n. 0673777 del 22/12/2021 — CUP CFDA5216/03/J15B21000390008″
Un nuovo volto per i vini HORECA
Nel 2025 Terre De La Custodia ha rinnovato in profondità la propria linea Horeca, con un restyling che coinvolge etichette, bottiglie e identità visiva di tutta la gamma. Un progetto pensato per dare maggiore valore ai vini nel canale on-trade, elevando il posizionamento della cantina verso uno stile super premium, elegante e riconoscibile.
Le etichette si distinguono per un design essenziale e ricco di significato, realizzato con carte pregiate, lamine sottili e diverse bottellature che creano un piacevole gioco di texture tattile. Ogni bottiglia racconta se stessa attraverso tutti i sensi: dalla vista al tatto, fino all’ascolto. Tramite un QR code presente in etichetta, il consumatore accede al racconto diretto dell’enologo, trasformando ogni degustazione in un momento di conoscenza autentica del vino.
La linea si articola in sei etichette: Maior Montefalco Sagrantino DOCG, Rubium Montefalco Riserva DOC, SericumMontefalco Rosso DOC, Plentis Montefalco Bianco DOC, Aurem Montefalco Grechetto DOC e Sibella Rosè. Un’identità coerente e riconoscibile, capace di distinguersi sulle tavole dei ristoranti e negli scaffali delle enoteche, pur mantenendo un filo conduttore con l’anima profonda di Terre De La Custodia.
15/04/2026 17:10:31 Giovanni Tavassi

















