NAPOLI – IL 26 MARZO 2026 PINTAURO HA RIAPERTO
PASTICCERIA PINTAURO 1785 IL LUOGO SIMBOLO DI NAPOLI E DELLA TRADIZIONE DOLCIARIA PARTENOPEA E’ DI NUOVO REALTA’.
L’ATTESA E’ FINITA. L’ ICONICA PASTICCERIA NAPOLETANA PINTAURO HA RIAPERTO I BATTENTI.

Immagine d’epoca – Pintauro
Con la Pasticceria Pintauro 1785 torna a vivere uno dei luoghi simbolo della tradizione dolciaria napoletana. Il 26 marzo 2026 c’è stata l’inaugurazione al civico 275 di via Toledo, lo storico templio della sfogliatella che, da oltre due secoli, rappresenta un presidio identitario della cultura gastronomica partenopea.
Sono ritornate le code da Pintauro “Azz tene folla Pintauro”. Tutti si ricordano le lunghe code di gente in attesa per portare a casa le famose ricce e frolle di Pintauro, a due passi dalla Galleria Umberto I a Napoli.
Vediamo cosa vuol dire questo detto che ha preso un significato che possiamo vedere nel Video per NapoliToday di Amedeo Colella, scrittore e napoletanista, che spiega le origini dei detti popolari della tradizione partenopea. In questo caso, il prof Colella racconta qual è il nesso tra il proverbio e la storica pasticceria.
Ricomincia l’attesa per la sfogliatella



Sfogliatelle – ©HarrydiPrisco
Questo segna l’avvio di una nuova fase per uno dei nomi più longevi e rappresentativi della gastronomia partenopea.
Già da ieri il nuovo Pintauro è stato preso d’assalto, la memoria delle persone non ha smesso di sentire il profumo della sfoglia calda e dello zucchero a velo.
Il nuovo locale osserva i seguenti orari dal lunedì a domenica, dalle 9.00 alle 21.00.


La riapertura, promossa dall’imprenditore napoletano Francesco Bernardo, insieme al socio Davide Piterà, nasce da un progetto di recupero e valorizzazione orientato alla tutela di un bene che può essere considerato parte integrante del patrimonio culturale immateriale cittadino: un insieme di competenze artigianali, tradizioni produttive e significati simbolici che superano la dimensione del singolo esercizio.
“Una piccola parte di Napoli riprende a vivere, e ne sono profondamente orgoglioso – dichiara Francesco Bernardo –. Il nostro obiettivo è ridare alla città un’eccellenza storica, tutelandone l’anima artigianale e proiettandola nel presente. Preservare la storicità del luogo e dei suoi prodotti, a partire dalla sfogliatella nata proprio qui oltre duecento anni fa, significa custodire un patrimonio di saperi che appartiene alla comunità”.


Particolare attenzione è stata, infatti, dedicata alla continuità delle competenze e alla trasmissione della memoria professionale: accanto a nuove figure, torna il banconista Peppe Tomei, coordinati da Davide Piterà, a testimonianza di una filiera di conoscenze che si rinnova senza interrompersi. L’intervento ha preservato, inoltre, gli elementi storici del locale, dall’effigie della Madonna Addolorata all’antica lampada settecentesca, fino agli arredi in legno e marmo, in un equilibrio consapevole tra conservazione e aggiornamento funzionale, nel rispetto dell’identità originaria del sito.
Fondata nell’Ottocento dal pasticciere Pasquale Pintauro, la pasticceria ha attraversato generazioni, trasformazioni urbane e mutamenti sociali, mantenendo intatto il proprio valore simbolico. In questo luogo ha preso vita la tradizionale sfogliatella, divenuta emblema della città nel mondo, contribuendo a definire un patrimonio di saperi, gesti e ritualità che appartengono alla memoria collettiva di Napoli.


Nel solco dei grandi classici dell’arte dolciaria napoletana, Pasticceria Pintauro 1785 affiancherà alle specialità storiche nuove proposte e collaborazioni con professionisti di rilievo, con l’obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica locale in chiave contemporanea, rafforzandone il riconoscimento nel panorama nazionale e internazionale.
La riapertura di Pasticceria Pintauro 1785 si configura così come un’opera di rigenerazione culturale: un progetto che riafferma il valore dei luoghi storici come presìdi identitari e come elementi vivi del patrimonio della città.
I più sentiti auguri della nostra Redazione, alla nuova gestione e a tutto lo staff Pintauro.
28/03/2026 13:45:40 Giovanni Tavassi
