LA SECONDA VITA DI UN LIBRO – MANUELA TAGLIATI
DARE UNA SECONDA VITA AD UN LIBRO. E’ QUESTA LA PASSIONE E LA CREATIVITA’ DI MANUELA TAGLIATI.
LA TECNICA DEL BOOK FOLDING.

Siamo a Portomaggiore, una cittadina con poco o più di 12.000 abitanti e qui, Manuela Tagliati ha gestito per oltre 30 anni una cartoleria “Chi cerca… Trova”.
Qualche anno fa, ha deciso di cessare l’attività ed aveva già intrapreso la strada per il suo hobby. Dare una seconda vita ai libri usati. Con la tecnica del Book Folding che trasforma i libri in sculture attraverso la piegatura delle pagine. Le pieghe, calcolate con precisione, creano forme, parole o immagini visibili sul profilo del volume quando il libro è chiuso o semiaperto. È una pratica che unisce artigianato, pazienza e progettazione, e che dà nuova vita a libri destinati al macero, mantenendo intatta la loro identità materiale.
In cosa consiste la tecnica
L’artista lavora direttamente sulle pagine del libro, piegandole secondo schemi matematici o modelli grafici.
Esistono diversi approcci:
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Pattern folding: piegature basate su un disegno prestabilito
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Free folding: più intuitivo e sperimentale
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Word folding: per creare scritte leggibili sul bordo del libro
Intervista prima parte
Seconda parte
Terza parte
Il testo stampato rimane visibile e diventa parte dell’opera, aggiungendo una dimensione concettuale e narrativa.
Dove e quando nasce
La Book Folding rientra nel più ampio movimento della Book Art e degli “altered books”, sviluppatosi soprattutto nel Novecento, in particolare tra Stati Uniti ed Europa.
Le prime sperimentazioni con libri modificati compaiono già all’inizio del XX secolo con le avanguardie artistiche, ma la Book Folding come la conosciamo oggi si diffonde maggiormente a partire dagli anni 2000, grazie a:
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artisti contemporanei
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artigiani
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community creative online
La sua popolarità cresce anche per il forte legame con i temi di riciclo, sostenibilità e memoria.
Accanto alla Book Folding, un’altra pratica diffusa nella Book Art è la tecnica del “taglia e cuci”, un intervento più diretto e materico sul libro, che ne modifica fisicamente la struttura.
In cosa consiste la tecnica dei tagli sul bordo pagina
Questa tecnica prevede incisioni precise sul margine esterno delle pagine, eseguite a libro chiuso o leggermente sfalsato. I tagli, ripetuti pagina dopo pagina, costruiscono un’immagine tridimensionale che emerge dal bordo del libro. A seconda della profondità e della progressione dei tagli, la figura può apparire netta o sfumata, statica o dinamica.
Caratteristiche principali:
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intervento mirato sul bordo delle pagine
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nessuna alterazione del testo centrale
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creazione di immagini leggibili solo da una specifica angolazione
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forte effetto scultoreo e minimale
Il libro resta riconoscibile e utilizzabile, ma il suo profilo diventa superficie narrativa.
Origini e contesto
La tecnica del “taglia e cuci” affonda le sue radici nella tradizione artigianale della rilegatura e nelle pratiche artistiche del collage e dell’assemblage, sviluppatesi con le avanguardie storiche (Dadaismo, Surrealismo).
Nel secondo Novecento, con la diffusione del libro d’artista e degli altered books, il gesto del taglio assume un valore concettuale: ferire il libro per aprirne nuovi significati.
Artisti contemporanei, soprattutto tra Europa e America, hanno adottato questa tecnica come forma di riflessione su:
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memoria e perdita
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frammentazione del sapere
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identità e riparazione
Nel lavoro di Manuela Tagliati, queste tecniche diventano linguaggio personale e ricerca continua. Attraverso la piegatura, il taglio e l’intervento sul bordo pagina, l’artista non si limita a trasformare il libro in oggetto, ma ne esplora i confini fisici e simbolici. La tecnica che sta sviluppando nasce da un equilibrio attento tra precisione artigianale e intuizione poetica: i tagli sul margine delle pagine generano figure essenziali, visibili solo da determinate angolazioni, come immagini che affiorano lentamente dal tempo della lettura.
Il libro, spesso destinato all’oblio, viene così restituito a una nuova forma di presenza. Nelle opere di Manuela Tagliati il vuoto diventa segno, l’assenza si fa racconto, e ogni volume conserva la memoria di ciò che è stato, aprendosi al contempo a una nuova possibilità di senso. La sua ricerca si colloca in un territorio intimo e silenzioso, dove il gesto misurato dell’artista trasforma la carta in spazio, e il libro in scultura.
Per info e prenotazioni: Manuela +39 3395765700
02/01/2026 18:37:36 Giovanni Tavassi



























