IL PERFETTO FRUTTO GOURMET
IL 02 DICEMBRE 2025 ALL’HOTEL I PORTICI A BOLOGNA, E’ STATO PRESENTATO IL NUOVO PROGETTO “IL PERFETTO FRUTTO GOURMET” DEL CONSORZIO DI TUTELA DELLA PERA DELL’EMILIA-ROMAGNA IGP, DEDICATO AL CANALE HORECA.
UN DOPPIO BINARIO, QUELLO DELLA PERA NELLA RISTORAZIONE E QUELLO DEL RAFFORZAMENTO DEL COMPARTO CHE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI HA SUBITO DI TUTTO E DI PIU’, COME HA SPIEGATO IL PRESIDENTE DEL CSO ITALY, CAV. PAOLO BRUNI.
Il consumo della pera è ancora ostico per la fascia giovanile della popolazione, che vuole sempre di più prodotti pronti all’uso e senza dover sbucciare il frutto, ma bisogna insistere verso quella fascia di popolazione con delle azioni mirate al consumo delle 8 varietà della pera che è buona, nutriente, salubre, specialmente per gli sportivi. Un’azione concreta, già sul campo è quella del nuovo progetto studiato per l’Horeca e la massiccia campagnia d’informazione attraverso televisioni Mediaset e Rai, radio, carta stampata e social.


Il progetto per l’Horeca
Il Consorzio Tutela della Pera dell’Emilia Romagna IGP ha messo in campo il progetto “Il Perfetto Frutto Gourmet” col quale, sei Ambassador – chef, mixologist e pasticceri, hanno realizzato dodici ricette gourmet con le otto varietà della Pera dell’Emilia-Romagna IGP.
Sono in tutto 6 professionisti che hanno dato vita ai piatti:

- Michele Bacilieri, anima e cuore del ristorante Cucina Bacilieri di Ferrara, in cui porta in tavola stagionalità e tradizione reinterpretate con passione, ha scelto l’aromaticità e la resistenza alla cottura sottovuoto della Abate Fétel per una Pera Fétel alla Rossini e la dolcezza della Santa Maria per un sorprendente Peramisù.

Intervista a Michele Bacilieri
- Tommaso Zoboli di Patrizia, Modena, chef creativo e poliedrico che trasforma ogni piatto in un viaggio multisensoriale tra arte, scienza e cultura popolare, ha ideato un Carpaccio di Wagyū, Mandorla e Camomilla impreziosito da un tocco di Kaiser fresca, e un Rubedo Tarte Tatin e Vaniglia, dove invece è la Conference ad essere protagonista, perfetta per la glassatura grazie al sapore dolce ed alla polpa che diventa fondente.
- Salvatore Amato de I Conoscenti di Bologna, maestro nel food & cocktail pairing, capace di sorprendere con abbinamenti originali e innovativi, ha scelto di omaggiare il territorio con una Pancia di Mora Romagnola, Gamberi e Levistico realizzata con la Decana del Comizio, mentre ha affidato al suo bartender Mattia Tubita la creazione di 1951, cocktail a base di Santa Maria.

- Jacopo Ticchi, giovane chef e patron di Da Lucio, Rimini, che fonde sapienza di tradizione e tecniche contemporanee con esperienze internazionali e che ha appena conquistato la sua prima stella Michelin, ha selezionato la polpa soda e il gusto intenso e zuccherino della Conference per il suo Soaso Crudo e Pera e la versatilità della Max Red Bartlett per il suo Fegato di Rana Pescatrice e Pera Ossidata.

- Stefano Guizzetti di CIACCO LAB, presente su Milano e Parma, è un vero e proprio scienziato del gelato che valorizza le materie prime d’eccellenza e la memoria gastronomica italiana e per questo progetto ha dato vita a due dessert altamente scenografici: la Pera Torbata, realizzato con la profumatissima Decana del Comizio, e la Pera Centenaria, a base di Max Red Bartlett.

- Federico Zappalà, sous chef di 142 Restaurant di Milano, ha messo in campo la sua precisione millimetrica e la sua profonda conoscenza della materia prima per realizzare la sua Crème Caramel al Gorgonzola, Pera al Vin Brûlé e Noci, in cui ha mixato Kaiser, Williams e Abate Fétel, mentre Abate Fétel e Decana del Comizio sono diventate le protagoniste della sua Ricciola Marinata, Pere e Limone.

Una mappa gourmet fra l’Emilia-Romagna con uno sconfinamento su Milano che, attraverso le dodici creazioni dei professionisti, metterà in luce un mix di territorialità, tradizione, sostenibilità, ma con un tocco contemporaneo.
Per il ricettario al link Il perfetto frutto gourmet
Giuliano Donati Presidente del Consorzio della Pera dell’Emilia Romagna IGP
Dichiarazione del presidente Donati: “Un giorno molto importante dopo una annata ottima per l’IGP che ha avuto un incremento nella richiesta di certificazione e che grazie a progetti come questi presentati oggi sta rafforzando il legame con la GDO e come abbiamo dimostrato oggi anche con i canali della ristorazione. L’indicazione geografica è una leva potente e fondamentale per tutti i prodotti e anche per la pera in particolare. Dobbiamo sfruttarla al meglio, soprattutto per comunicare al consumatore finale che si trova ad acquistare un prodotto di eccellenza con determinati requisiti organolettici da un lato, dall’altro vogliamo lanciare un messaggio chiaro: scegliere la Pera dell’Emilia Romagna vuol dire anche sostenere una filiera regionale tra le più importanti a livello regionale e nazionale”.
Intervista a Giuliano Donati
Adriano Aldrovandi, Presidente UNAPera
Dichiarazione del Presidente Aldovrandi: “Siamo partiti quattro anni fa con il progetto UNAPera per rilanciare la filiera della pera in Emilia-Romagna. L’IGP in particolare è il fiore all’occhiello che ci permette di raccontare un territorio, le persone che stanno dietro alla produzione e tutti i valori, non solo salutistici, che questo splendido prodotto si porta dietro. Tra gli obiettivi di queste iniziative c’è quello di consolidare i consumatori, ma anche di puntare a target fino a oggi meno coinvolti nel consumo, pensiamo ai più giovani, che invece, lo dicono i numeri, stanno tornando a scegliere questo frutto. L’IGP è fondamentale in questo senso per connotare la qualità estrema, fare raccontare la pera a cuochi, bartender e un mondo più vicino ai futuri consumatori ci apre la possibilità di presentarci in un modo diverso dal solito e allo stesso tempo di dare nuovi impulsi al mondo produttivo, sempre più attento a certe dinamiche di mercato”.
Intervista a Adriano Aldrovandi
Il Cav. Paolo Bruni – CSO ITaly
Il Cav. Paolo Bruni intervistato dal giornalista Maurizio Barbieri, ha messo in luce che nonostante gli ultimi cinque anni siano stati catastrofici per il comparto, con un espianto di circa la metà delle piante a livello regionale, il dato positivo è che il comparto pera è ancora al primo posto per produzione frutta.
Intervista al Cav. Paolo Bruni, Presidente CSO Italy
I Numeri – Dimezzamento della Produzione
Durante l’incontro, il direttore di Opera e membro del comitato direttivo UNAPera, Manuel Manfredi, ha presentato un quadro produttivo che conferma la profondità della crisi degli ultimi anni.
Secondo i dati elaborati da UNAPera e CSO Italy, la produzione nazionale di pere si è dimezzata rispetto al periodo 2015-2018, passando da 728.000 a 365.000 tonnellate nel quadriennio 2019-2025. La situazione è ancora più netta in Emilia-Romagna, storicamente la regione guida: da 494.000 a 226.000 tonnellate (-54%).
Parallelamente, crescono le importazioni, ormai oltre le 120.000 tonnellate, mentre – e qui arriva il segnale positivo – la superficie certificata IGP è aumentata in modo significativo: da 700 ettari nel 2016/2017 agli attuali 3.600.
Un contesto di luci e ombre che rende ancor più strategica l’azione di posizionamento e comunicazione.
“La pera è un frutto fantastico ma ancora troppo legato a un target maturo. Dobbiamo ampliare il pubblico, far capire che è la perfetta compagna di benessere in ogni momento della giornata”.
Così Luca Pagliacci, coordinatore della comunicazione del Consorzio, ha presentato la nuova campagna cross mediale avviata il 16 novembre e attiva fino a gennaio, sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna. La strategia copre tv, radio, digital e stampa, con oltre 700 tra spot da 10 e 15 secondi e contenuti brandizzati nelle fasce orarie di maggior ascolto.
Partnership mirate porteranno la Pera IGP all’interno di programmi di punta come “Avanti un Altro” su Canale 5 con Paolo Bonolis e Luca Laurenti e “Affari Tuoi” su Rai 1 con Stefano De Martino. La pianificazione si completa con presenze nelle principali radio nazionali e su piattaforme editoriali dedicate al food e al benessere. Il messaggio è sintetico e incisivo: la pera fa bene, è buona, ed è perfetta per tutti, in ogni momento della giornata. Un racconto che mira a restituire contemporaneità al frutto, intercettando stili di vita dinamici, famiglie giovani, consumatori attenti al wellness.
Chi mangia la frutta in Italia? I dati NielsenIQ
La fotografia dei consumi arriva dalla ricerca NielsenIQ per Alegra, illustrata da Claudia Iannarella, responsabile marketing di Valfrutta Fresco.
“La frutta resta centrale nella dieta degli italiani, soprattutto per le donne (54%) e per gli over 65, che da soli rappresentano il 26% del totale dei consumi. Calano invece le percentuali tra i 35-44enni (sotto il 15%) e tra gli under 14, pur con un campione ridotto. Interessante la dinamica delle frequenze: tra i 25-34enni quasi il 40% mangia frutta almeno una volta al giorno, ma solo il 21% più volte al giorno. Al contrario, negli over 65 la frequenza multipla supera il 49%”.
La pera, in particolare, mostra una forte adesione nei segmenti maturi: è molto apprezzata dalle famiglie senza figli e dai responsabili d’acquisto over 55, che costituiscono il target principale. Ma, ed è un dato strategico, per il 13% degli intervistati rappresenta il frutto preferito”.
Alessio Mammi, Assessore all’Agricoltura Alimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna
Dichiarazione dell’Assessore Regionale, Mammi: “La Pera IGP dell’Emilia-Romagna è un prodotto di grandissima qualità che qualifica l’ortofrutta della nostra regione. Da sempre il nostro è stato il territorio italiano che ha prodotto più pere. Il sostegno all’AOP UnaPera da parte della Regione nasce dalla volontà di provare a raddoppiare la produzione certificata, e far certificare almeno il 35% della produzione. L’Associazione di Organizzazioni di Produttori, aperta anche ad altre imprese, è il cuore pulsante del progetto per sviluppare il controllo della qualità delle pere su base collettiva insieme alla gestione del prodotto sul mercato. Riteniamo sia importante che l’indicazione geografica protetta sulla pera dell’Emilia-Romagna possa fungere da catalizzatore di questo progetto: l’obiettivo è aggregare la produzione garantendo una frutticoltura di qualità, nel rispetto delle peculiarità distintive delle singole imprese”.
A chiudere la giornata è stato proprio Alessio Mammi, che ha ringraziato in primis gli agricoltori produttori che, attraverso il loro lavoro hanno superato questi cinque anni catastrofici per le produzioni, e tutti coloro che ruotano intorno al mondo della pera, come il Consorzio Pera, UNApera che è il punto di forza del comparto, inoltre ha fatto un quadro generale del comparto pera ed ha messo in evidenza che la regione è uscita con un bando da 27 milioni di euro per “I Frutteti Resistenti”.
Intervento dell’Assessore Regionale, Alessio Mammi
La giornata bolognese ha mostrato con chiarezza un comparto che, pur segnato da anni difficili, sta trovando nuove strade per ripartire: innovazione nei mercati, rafforzamento dell’identità territoriale, creatività nella ristorazione, comunicazione più moderna e dati sui consumi che lasciano intravedere nuovi margini di crescita.
E occhio al Bollino verde, quando acquistate le pere dell’Emilia Romagna!
Quando si va a comprare la frutta e si scelgono le pere dell’Emilia Romagna, controllate che ci sia su ogni pera il bollino verde del marchio IGP. Il bollino vuol dire una giusta filiera, di qualità, certificata e controllata!

04/12/2025 14:36:24 Giovanni Tavassi
