VECCHIO AMARO DEL CAPO – PARTNER E MAIN SPONSOR “ESTATE A CASA BERTO” 2022

VECCHIO AMARO DEL CAPO PARTNER E MAIN SPONSOR DEL PREMIO LETTERARIO BERTO XXVIII EDIZIONE E DELLA RASSEGNA CULTURALE ‘ESTATE A CASA BERTO’ 2022

La rassegna dedicata allo scrittore Giuseppe Berto che si terrà in Calabria dall’8 all’11 settembre rappresenta un’occasione per sottolineare il forte legame tra Gruppo Caffo 1915 e il territorio d’origine

Un momento di ‘Estate a Casa Berto’ delle passate edizioni – ph©Tommaso Pugliese

Vecchio Amaro del Capo rinnova la sua partnership e torna ad essere main sponsor del premio letterario ‘Giuseppe Berto’ arrivato alla sua ventottesima edizione e dell’evento culturale ‘Estate a Casa Berto’ che si svolgeranno dall’8 all’11 settembre nei luoghi cari allo scrittore che scelse la Calabria come patria d’adozione. Giuseppe Berto visse a Capo Vaticano nella casa a strapiombo sul mare dove scrisse due dei suoi più grandi capolavori e luogo in cui si svolgeranno alcuni degli appuntamenti della kermesse a lui dedicata.

Nuccio Caffo amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915

“Abbiamo rinnovato la nostra partecipazione a questa importante iniziativa proprio nell’anno in cui il Premio Letterario Berto edizione calabrese e il Festival ‘Estate a Casa Berto’ si uniscono in un’unica grande manifestazione. Gruppo Caffo 1915 vuole così sostenere la cultura e il territorio in un connubio che da sempre ci rappresenta – racconta Nuccio Caffo amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 come Giuseppe Berto ha scelto di vivere e scrivere a Capo Vaticano, così noi ci siamo ispirati allo stesso luogo, ricco di fascino, per realizzare l’etichetta di Vecchio Amaro del Capo. Un’intuizione fortunata che ha contribuito al successo del nostro amaro e a diffondere in tutto il mondo l’immagine bella della Calabria e in particolare di questo paesaggio unico”. 

Giuseppe Berto, nonostante le sue origini venete, si era pressoché innamorato di quest’angolo di Calabria della quale scriveva: «Appena la vidi seppi che quella terra, dalla quale si scorgevano magiche isole, era la mia seconda terra, e qui son venuto a vivere. Sto su un promontorio alto sul mare, è un panorama stupendo. E quando il giorno, dalla punta del mio promontorio, guardo gli scogli e le spiaggette cento metri sotto il mare limpidissimo che si fa subito blu profondo, so di trovarmi in uno dei luoghi più belli della terra». 

Queste parole potrebbero benissimo descrivere le immagini del nuovo spot di Vecchio Amaro del Capo che abbiamo dedicato alla Calabria e a Capo Vaticano”, prosegue Nuccio Caffo che non manca mai di sottolineare la forza attrattiva che la Calabria esercita su chi la visita come fu per Giuseppe Berto che in pratica negli anni Sessanta ‘scoprì’ Capo Vaticano consacrandola a località turistica tra le più desiderate.

Questa nuova edizione settembrina di ‘Estate a Casa Berto’ unisce per la prima volta, nel nome di Giuseppe Berto, l’assegnazione del XXVIII Premio Giuseppe Berto, fra i più prestigiosi in Italia per opere prime di narrativa e la VII edizione del festival diretto da Antonia Berto, figlia del noto scrittore, e Marco Mottolese, in un ensemble tra arte, musica, cinema e letteratura che dal 2015 illumina Capo Vaticano.

«Il nostro obiettivo è quello di scrivere nuove pagine di Calabria, nel nome e nel ricordo di mio padre, Giuseppe Berto, che ha saputo cogliere di questa terra le sue essenziali bellezze e potenzialità ma anche i suoi grandi limiti – ha dichiarato Antonia Berto, ideatrice e co-direttrice – e noi siamo qui per uscire dai ranghi, per superarli questi limiti. Vogliamo contribuire ad una crescita culturale che possa essere realmente incisiva, non solo in termini di offerta, ma proprio di costruzione di nuove realtà culturali tali da esaltare questi luoghi, ricchi di beni immateriali, anche al di fuori del panorama esclusivamente turistico».

Arte, letteratura, cinema, paesaggio sono i protagonisti della ‘quattro giorni’ in cui si incontreranno i protagonisti e i grandi nomi della scena culturale italiana. Tra gli importanti ospiti delle serate Danilo Rea, pianista di fama internazionale e una delle stelle più brillanti del panorama musicale e Carlo Cecchi, regista e attore di teatro e cinema, figura di rilievo nel panorama teatrale italiano.

«Non senza difficoltà, siamo riusciti a realizzare una programmazione per il 2022 – ha dichiarato l’ideatore e co-direttore del festival Marco Mottolese –. Quest’anno, come peraltro lo scorso, si terrà un’inconsueta edizione a settembre, con un’anteprima speciale che interesserà la città di Vibo Valentia, per dare continuità ad un percorso comune intrapreso già lo scorso anno con la città capitale italiana del libro 2021: quello di andare in “trasferta” in luoghi nuovi non solo per estendere la nostra attività anche al di fuori di Capo Vaticano, ma con l’obiettivo di creare una comunità ancora più grande, una comunità volta alla promozione e alla valorizzazione del territorio attraverso la letteratura, l’arte, il cinema». 

Gruppo Caffo 1915
Antica Distilleria Caffo produce e distribuisce bevande alcoliche dal 1915. Gruppo Caffo 1915 possiede diversi siti produttivi tra cui alcune distillerie: la storica, anche sede del gruppo è a Limbadi, l’unica distilleria in tutta la Calabria, un vero fiore all’occhiello nel campo della distillazione e dei liquori, tanto da aggiudicarsi il premio come Miglior Distilleria Italiana 2019 all’Annual Berlin International Spirits Competition, poi la Distilleria Durbino-Friulia di Passons Pasian di Prato(Ud) e la Mangilli –  Cantine e Distillerie – Flumignano di Talmasson (Udine). La costruzione di un’intera filiera produttiva inizia dalla coltivazione delle erbe officinali, ingredienti base dei propri liquori. Vecchio Amaro del Capo fa parte di questa famiglia insieme a numerose ricette fra liquori, distillati, e infusi, come gli apprezzatissimi Liquorice, l’originale liquore di pura  liquirizia  calabrese DOP,  Limoncino  dell’Isola,  nato  come  tributo  a  Tropea  e  alla generosità dei frutti di Calabria, Elisir Borsci S. Marzano il più sensuale dei sapori – prodotto dal 1840 nello storico stabilimento Borsci S. Marzano di Taranto – e l’amaro di S. Maria al Monte la cui ricetta segreta è stata donata dai monaci di S. Maria al Monte al cuciniere del Re D’Italia prima del 1858, anno di inizio della sua commercializzazione. Tra le specialità del gruppo, Ferro China Bisleri, il primo liquore a base di ferro e di corteccia di china sul mercato dal 1881 e recentemente acquisita insieme all’amarissimo e notissimo Petrus Boonekamp. Lo storico marchio olandese, padre di tutti gli amari (dal 1777) per le sue caratteristiche organolettiche fa parte di una categoria di amari cosiddetti ‘amarissimi’ (Magenbitter), molto apprezzati in Germania e in generale in tutto il nord Europa. Con l’acquisizione di Petrus Boonekamp, Gruppo Caffo 1915 conferma la sua vocazione internazionale rafforzando la sua presenza all’estero che, ad oggi, conta già oltre 70 mercati. Il marchio Vecchio Amaro del Capo resta il più amato dagli italiani con oltre il 38% di quota di mercato a volume nella Grande Distribuzione (dati IRI infoscan). La grande presenza nel canale Ho.Re.Ca (bar, ristoranti e locali di entertainment) dimostra come Vecchio Amaro del Capo sia un’eccellenza amata da tutti. La special edition Riserva del Centenario è stata  premiata  con  la  Grand  Gold  Medal  al  Concorso  Mondiale  Spirits Selection  di  Bruxelles, e con una menzione speciale, venendo  di  fatto  riconosciuta dal concorso come  il  miglior  liquore  d’erbe  al mondo. Allo stesso concorso, nel 2022 Vecchio Amaro del Capo ottiene la Gran Gold Medal il più alto riconoscimento, dimostrando che la sua qualità si mantiene immutata nel tempo. Il World Grappa Awards 2020 è il riconoscimento conferito alle grappe Mangilli che guadagnano i tre gradini più alti del podio come ‘Migliori grappe al mondo’ e con il ‘Miglior design’. Il 2020 in particolare, è stato un anno ricco di premi e riconoscimenti che rendono merito al lavoro e all’impegno dell’azienda in ogni aspetto, in special modo, dal punto di vista della produzione.  La tonica “Miracle 1638” del Gruppo Caffo 1915 ha ottenuto il Premio  di  ‘Miglior  Prodotto  al  Mondo  al  Bergamotto’ 2020, in occasione dell’ultima edizione del BergaFest  a  Reggio  Calabria.  Gruppo Caffo 1915 è stato riconosciuto azienda d’eccellenza del Made in Italy insieme alle più prestigiose società del panorama nazionale nell’edizione 2020 di ‘Save the Brand’ e premiato per aver riportato nel Paese storici brand nazionali e internazionali  contribuendo  alla  valorizzazione  del patrimonio liquoristico italiano. Altre medaglie arrivano dalla competizione internazionale ‘SIP Awards International Spirits Competition’ 2020, con un totale di cinque medaglie vinte tra Emporia Gin, Petrus Boonekamp e Vecchio Amaro del Capo versione Red Hot Edition con tre medaglie. Vecchio Amaro del Capo si aggiudica il podio al Brands Award 2020 in quattro categorie. Primo posto nella categoria ‘Alcolici e Birre’ per il quarto anno consecutivo e nel 2021 conferma il suo successo vincendo il prestigioso premio ‘Retailer’. Alla competizione ‘Spirit Selection’ by Concours Mondial de Bruxelles 2021 che premia i superalcolici provenienti da ogni parte del mondo, Blood Bitter Petrus BK e Sambuca S. Maria al Monte ottengono rispettivamente la medaglia d’oro e d’argento. Gruppo Caffo 1915 quest’anno ha rilanciato il brand Bisleri acquisito appena un anno e mezzo fa, con una nuova linea di bibite create con i migliori agrumi di Calabria, acque toniche premium a base di china Bisleri, tisane registrate come integratori alimentari e Robur, la bibita integratore alimentare registrato dal Ministero della Salute che contiene ferro e china.


06/09/2022  22:45:59 Nota stampa “publione”

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