Borghi d'Italia, i 6 delle valkli del Trentino - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 18/04/2019
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Fra i Borghi più Belli d'italia ci sono anche i 6 nelle valli del trentino.

I sentieri in Trentino.

Di Maurizio Barbieri




Natura e storie si incrociano nelle valli del Trentino e per gustare i valori della tradizione la proposta è di andare alla scoperta degli antichi borghi che, tra boschi e vallate, sorgono come fiori spontanei: bellissimi e un po’ nascosti. Appartati tra le montagne, i piccoli borghi storici del Trentino sono inconfondibili con le loro storie, le pietre antiche, i vecchi fienili e un patrimonio di tradizioni che si tramanda dal passato.


Dei sei borghi trentini iscritti nell’elenco dei "Borghi più Belli d'Italia", nelle Giudicarie se ne trovano due, Rango e San Lorenzo – Dorsino, disposti lungo i “Sentieri dei piccoli camminatori”, una serie di itinerari a piedi nel territorio dell'Ecomuseo della Judicaria.

Ai piedi delle Dolomiti di Brenta e a poca distanza dal lago di Molveno, ecco  San Lorenzo - Dorsino. Appena fuori dal paese si aprono i percorsi nel Parco naturale Adamello-Brenta, mentre nel borgo si passeggia tra cortili, piazzette e vecchi fienili, palazzi con artistici loggiati nelle sette ville che formano il paese.

Per chi vuole conoscere l’architettura rurale degli antichi borghi trentini, è Rango la meta da visitare. A pochi chilometri dalle Terme di Comano, Rango domina silenziosamente l’altopiano del Bleggio. Portici, cantine, androni, fontane e recinzioni in pietra, vie lastricate ed antiche dimore si osservano nel cuore del borgo, testimone dell’antica vita rurale trentina. Con una breve passeggiata si raggiunge la vicina frazione di Balbido, uno dei “paesi dipinti” del Trentino e dove le facciate di numerose abitazioni sono affrescate da grandi “murales”, opere di artisti nazionali e internazionali ispirate al mondo contadino.

A Canale di Tenno, a un passo dal piccolo lago dalle acque turchesi, si passeggia lungo i viottoli ciottolati tra antichi edifici, archi di pietra, porticati e robuste mura, il tutto a pochi chilometri dal lago di Garda. Canale di Tenno ha conservato l’impostazione originale di borgo medievale e oggi conta appena 50 abitanti, affermandosi come una delle più piccole realtà tra quelle riconosciute dai "Borghi più Belli d'Italia”.

Due sono i borghi più belli nelle Dolomiti trentine,Vigo di Fassa, culla della cultura ladina, e Mezzano in Primiero. È dal piccolo borgo di Vigo (“Vich” in ladino) che al tramonto si ammirano le Dolomiti tingersi di rosa. Vigo conta tante frazioni e tra queste Tàmion  piccolo nucleo abitato a 4 km dal paese dove, tra le case con gli antichi fienili, c’è una chiesetta dedicata alla Santissima Trinità. Il santuario gotico di Santa Giuliana, intitolato alla patrona della Val di Fassa, è uno dei più antichi della valle e sorge su un luogo di culto preistorico, il castelliere del Ciaslìr.

Ai piedi delle Pale di San Martino ecco Mezzano  con le sue artistiche architetture in legno ed i suoi panorami dolomitici. La sua bellezza non si lega a monumenti o palazzi storici: sono le piccole strade ciottolate, le fontane, tanti piccoli e curati orti e le tradizionali case in legno e pietra a fare di questo borgo la destinazione ideale per una fuga dalla città. E soprattutto le famose cataste di legna artistiche, "Cataste&Canzei", una mostra diffusa tra gli angoli più caratteristici che impreziosisce il borgo.

Bondone, nei pressi del lago d’Idro, è l’ultimo dei borghi trentini - in ordine di tempo - ad essere entrato nell’elenco dei “borghi più belli d’Italia”. Siamo nel comune più meridionale della Valle del Chiese, al confine con la Lombardia, e qui Bondone nasce storicamente come un paese  dei carbonai. Ancora oggi le sue vie offrono la tranquillità ed i colori di un dipinto, mentre i dintorni si prestano a piacevoli passeggiate verso la Bocca di Valle, al rifugio Alpoalla malga e alla Cima Tombea (a 1.947 metri), un "giardino sulle Alpi" per la moltitudine di endemismi floreali, e la vista sul Lago di Garda e sulla Valvestino.

I sentieri in Trentino
Il Sentiero “S. Vili”
Il Sentiero “San Vili”, ideato e inaugurato nel 1988 dalla S.A.T. (Società degli Alpinisti Tridentini), unisce Trento a Madonna di Campiglio, la Valle dell’Adige alle Dolomiti di Brenta, lungo percorsi a piedi, sentieri antichi e nuove ciclopedonali, per affermare l’idea che la “montagna” in quanto dimensione alternativa di vita, di esperienze, di libertà non inizia ai 1.500 metri, ma piuttosto si afferma appena fuori la realtà urbana. Il sentiero costeggia le Dolomiti di Brenta, alternando carrarecce tra i campi e strade forestali, sentieri su cenge panoramiche a passaggi attraverso antichi borghi, poco conosciuti e defilati rispetto ai grandi flussi turistici, ma dove si osserva ancora uno spaccato culturale importante. Sono circa 100 chilometri suddivisi logisticamente in sei tappe, ciascuna delle quali costituisce già di per sé un'escursione completa e soddisfacente. Ricalcano in gran parte l’antica via romana che la tradizione vuole sia stata percorsa nel 400 da Vigilio, vescovo di Trento e successivamente dalle sue spoglie dopo il martirio in Val Rendena. L'itinerario “basso” del “San Vili” parte dalla Cattedrale di San Vigilio a Trento e, attraversando i paesi del fondovalle, raggiunge Madonna di Campiglio, ma è percorribile anche in senso inverso. Esiste anche una variante “alta” dell'itinerario con dislivelli più impegnativi, adatta a camminatori ben allenati.www.camminosanvili.it

Il Cammino di San Romedio
L'emozionante “Cammino di San Romedio”, da affrontare in 12 tappe lungo 180 chilometri con dislivello complessivo di 9.600 metri, è in grado di trasmettere ai pellegrini momenti di pace e raccoglimento. A causa dell’altitudine dei valichi alpini è possibile trovare neve fino a fine maggio e i rifugi sono attivi solo a partire da metà giugno. Per questi motivi, il periodo più adatto per il pellegrinaggio va da metà giugno a ottobre. Durante il cammino c’è la possibilità di conoscere la varietà e la bellezza dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. Il percorso conduce attraverso dolci valli e città storiche, dal Tirolo del Nord passando per l’Alto Adige e arrivando in Trentino.

Il “Cammino Jacopeo d’Anaunia”
Tra i cammini spirituali trentini, il “Cammino Jacopeo d’Anaunia” è uno dei più affascinanti, ben noto a tutti i pellegrini d’Italia. Si tratta di un percorso ad anello in Val di Non alla scoperta dei maggiori luoghi sacri della zona, sulle orme degli antichi sentieri di pellegrinaggio di fede in Trentino. Il "Cammino Jacopeo d'Anaunia" si sviluppa in sette tappe per una lunghezza complessiva di circa 170 km, con punto di arrivo e di partenza fissato nel cuore religioso della Val di Non: il paese di Sanzeno (è qui infatti che nel 397 d.C. furono martirizzati Sisinio, Martirio e Alessandro, i missionari fondatori del cristianesimo nelle valli del Noce). Il cammino è adatto a tutti, non ci sono tratti pericolosi ma è richiesto un po’ di allenamento; il percorso è interamente tracciato con una segnaletica che riporta la conchiglia stilizzata e la freccia gialla. Le tappe del cammino sono: 1. Sanzeno – Madonna di Senale - 2. Madonna di Senale – Marcena di Rumo - 3. Marcena di Rumo – (San Romedio) – Terzolas - 4. Terzolas – Cles - 5. Cles – Flavon - 6. Flavon – Vigo di Ton - 7. Vigo di Ton – San Romedio; ne esiste anche una versione breve è composta da tre tappe per un totale di 64 Km di sviluppo ad anello attorno al paese di Sanzeno.

Sentiero del Dürer
Il “Sentiero del Dürer” (Dürerweg), si snoda sui monti della Val di Cembra. Il celebre pittore originario di Norimberga, durante un suo viaggio verso Venezia, venne sorpreso da una piena improvvisa del fiume Adige mentre da Bolzano viaggiava alla volta di Trento. Così percorse il sentiero che da Egna (Bz) arriva fino alle piramidi di Segonzano in Val di Cembra e passando nei pressi di un castello tutt’ora esistente e ritratto dall’artista. L’itinerario si snoda lungo una ventina di chilometri e, una volta all'anno, viene organizzato un trekking guidato che unisce le bellezze naturali, culturali e enogastronomiche della Val di Cembra. (Tempo di percorrenza: 5,30 h - Partenza: Pochi di Salorno - Arrivo: Piramidi di terra di Segonzano - Grado di difficoltà: facile - Dislivello in salita: 400 m)
06/03/2019


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