A Villa De Winckels l’Amarone è di scena - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 17/06/2018
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A Villa De Winckels l’Amarone è di scena


Il morbido contorno delle colline veronesi è la cornice naturale di Villa De Winckels, un'oasi di silenzio, un luogo dove riposare e scoprire sapori, profumi e vini. Circondata da un ampio giardino, una volta era un piccolo monastero e nel 1400 il generale austriaco De Winckels la rese la sua magnifica residenza.
La famiglia Merzari nel 1992, dopo un sapiente restauro ha reso l’antica villa un albergo e ristorante con una magnifica cantina dove trascorrere momenti di convivialità e relax.

Un luogo antico che porta con sè e su di sè il fascino singolare del tempo, tracce di vita passata e di attimi vissuti, un luogo che sa accogliere nella sua composta eleganza i segni del presente, le indispensabili innovazione di un restauro volto a creare una situazione moderna, pratica, polifunzionale, un ambiente consono a ogni tipo di riunione senza perdere il fascino storico della villa. Tanti sono gli eventi conviviali organizzati nella villa, a cominciare da quelli dedicati al vino per capirne le caratteristiche e gustarlo nella zona di produzione. Ormai da nove anni si celebra l’incontro con i produttori locali di Amarone Docg, il vino rosso che nasce da una leggenda: dopo una lunga fermentazione andata in amaro del Recioto, il vino passito rosso, è nata l’idea di “amarone” e da allora il successo di questo vino è divenuto di carattere mondiale.

Nell’edizione di “Appuntamenti con la Tradizione 2018” tenutasi il 2 marzo scorso, le aziende agricole veronesi produttrici di Amarone si sono riunite nella villa per una serata all’insegna della degustazione; i 21 espositori distribuiti nelle sale del ristorante ricche di atmosfera si sono esibiti con le loro produzioni più pregevoli. Accompagnava l’evento un ricco buffet di piatti della cucina del territorio e le fantastiche pizze di “Il Roccolo Pizza & vino”. Straordinaria la presenza di Chef Svedesi che hanno presentato i piatti forti della tradizione come il Nubbesallad, un mix di sapori a base di aringa e il Janassons Freselse, un gratin a base di patate e acciughe.

Massimo Ottavio Roberto Merzari
Tre fratelli sono proprietari e gestori della Villa veneta e Residenza d’epoca: Massimo si occupa di vini e della Cantina del Generale, Ottavio del ristorante e molto altro, Roberto è lo chef “il più importante - scherza Massimo - perché senza di lui non avremmo il successo di questi anni”. Dalla cucina esce il tutto fresco: pane, pasta, dolci oltre ai piatti tipici e di tendenza. Il bello comincia dall’architettura e dalla storia di epoca romanica alto - medioevale, fino al piacere dell’enoteca.
Inserita nel contesto ambientale di un antico castello di cui rimangono resti, offre ospitalità nella locanda di dieci stanze, immersa nel verde.
Passando dal giardino dietro la villa e salendo sulla collina, Villa De Winckels mette a disposizione una suite nella torretta, un belvedere sulla Val d’Illasi. Dal ristorante dotato di varie salette alla Cantina del Generale, in onore del Generale De Winckels che qui ha vissuto: è l’enoteca ben fornita di etichette ed annate italiane e internazionali, con memorabili degustazioni di vini e stuzzicherie.
10/03/2018
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