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Ultimo aggiornamento 14/12/2018
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A Rovigo Palazzo Roverella è nel segno di Arte e Magia. Di Dorina Cocca




Dalle correnti esoteriche a cavallo tra Ottocento e Novecento all’influenza sulle arti figurative in Europa, dal Simbolismo – che indagava il mistero e il sogno – alle avanguardie storiche, passando per la psicanalisi e l’inconscio. In esposizione opere di maestri come Kandinsky, Rodin, Munch, Basile, Klee, Previati, Mondrian stregati, durante la loro vita artistica, dal fascino dell’esoterismo. La rassegna è curata da Francesco Parisi
A  Rovigo forte è il richiamo della magia e il fascino dell’occulto tra evocazione di spiriti e rituali magici. A Palazzo Roverella porte aperte al pubblico sino al 27 gennaio dell’anno prossimo, per permettere la visione di una grande mostra “Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa".
L’esposizione, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, indaga i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale.
In particolare il curatore Francesco Parisi ha messo in evidenza il legame tra il pensiero magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee.



In tutto sono 220 le opere esposte, di cui 60 italiane, che riassumono 50 anni di storia dell'arte. La mostra dispiega una vasta costellazione di espressioni artistiche dai dipinti, alle sculture, alla grafica.
Gli artisti in mostra sono moltissimi: Odilon Redon, Paul Ranson, Eugene Grasset, Jean Delville, Felicien Rops, Austin Osman Spare, Paul Serusier, Alberto Martini, Carlos Schwabe, Wassily Kandinsky, Auguste Rodin, Edvard Munch, Frantisek Kupka, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi, Ferdinand Hodler, Hugo Höppener (Fidus), Ernesto Basile, Paul Klee, Johannes Itten, Luigi Russolo, Gaetano Previati, George Frederic Watts, Giacomo Balla, Piet Mondrian, Frantisek Kupka, Romolo Romani.
A partire dalla Francia e dal Belgio, l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in Europa, intrecciandosi con la letteratura.
In Italia il legame con le simbologie esoteriche influenzerà anche le ricerche sull’astrattismo di pittori come Giacomo Balla, Arnaldo Ginna e Julius Evola in un singolare parallelismo con gli interessi per l’occultismo di scrittori come Gabriele D’Annunzio, Dino Campana e Luigi Pirandello. Suggestionati da testi letterari come “I grandi iniziati” di Edouard Schuré o dal celebre romanzo decadente “La-Bas” di Joris Karl Huysmans, pittori e scultori, ma anche viaggiatori, scrittori e giornalisti, trovarono nelle religioni orientali o nei testi ermetici una sorta di moda alternativa alle riflessioni sul cristianesimo.
Per meglio apprezzare la vasta costellazione di espressioni artistiche, il percorso espositivo è stato suddiviso per sezioni tematiche e le luci soffuse con le diverse colorazioni delle pareti creano il giusto clima suggestivo. Dal verde petrolio al blu scuro, colori della notte fino al rosso, arancio e giallo che sono invece i colori della luce.
Lo spettatore si troverà coinvolto in un vero e proprio percorso iniziatico Un piacevole senso di “elezione” lo pervaderà come fosse un adepto.



Arte e magia,  ha spiegato il curatore Francesco Parisi,  inizia nel segno di Arpocrate, che con il gesto della mano o del dito posto davanti alla bocca, simboleggia l’invito a mantenere il cosiddetto segreto iniziatico “intimando allo spettatore di non divulgare i segreti al cui svelamento sta per essere ammesso, ma anche di mettere a tacere la voce della ragione, per poter ascoltare il sussurrio dell’inconscio”.
Solo così sarà possibile proseguire nella sezione seconda - L’architettura esoterica: i templi e gli altari  - dedicata all’architettura esoterica ed ai modi in cui architetti ed artisti restituirono importanza a simboli e significati arcani inserendoli nella progettazione di templi, altari e opere commemorative.
Si arriva poi alla terza sezione Psyche, Cosmo, Aura.



Dapprima i protagonisti della mostra, in accurate sezioni iconografiche, sono il diavolo in tutte le sue mutazioni e Lucifero, angelo decaduto. Non mancano i maghi le streghe, gli animali notturni. La centralità della mostra è espressa dalla opere oscure e inquietanti di Auguste Rodin, Edvard Munch o Vasilij Kandinskij.
Successivamente si passa ad una sezione interamente dedicata allo Spiritismo e alle sedute spiritiche, che vede invece i fantasmi come protagonisti.
Il focus si sposta ancora  per concludere l’affascinante percorso rivedendola luce che si irradia dal lontano Oriente, facendo crescere in tutta Europa un interesse per le dottrine e le religioni orientali. Il Buddismo e lo Yoga attirarono molti artisti. Dall’India e nel solco di questo nuovo modo si sentire, a Monte Verità, nella località di Ascona. Vi fu poi a inizio secolo la fondazione di una comunità utopica la “Cooperativa individualistica vegetabiliana” dove tra gli altri hanno soggiornato Carl Gustav Jung, Hermann Hesse e Paul Klee in una sorta di rifiuto del mondo.
La mostra “Arte e Magia” come un viaggio introspettivo per riflettere e meditare. Un viaggio accompagnato dal silenzio per fare spazio dentro di noi, nel luogo più inaccessibile e segreto.
Info utili: La mostra è aperta tutti i giorni fino al 27 gennaio 2019. Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Sabato e giorni festivi dalle 9 alle 20. Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, per la promozione della mostra di settembre, lancia tre proposte “speciali”. Innanzitutto una “Offerta per i gruppi”: il gruppo che prenoterà la visita entro il 30 settembre riceverà 5 biglietti omaggio e un catalogo di mostra. La seconda “Offerta speciale” è indirizzata ai residenti a Rovigo e nel territorio provinciale: chi di loro compra il biglietto, sia in veste di visitatore singolo che di gruppo, esibendo quel biglietto avrà il diritto di tornare ad ammirare tutte le volte che vorrà. Naturalmente, per evitare abusi, il biglietto acquistato la prima volta verrà reso nominale, ovvero verrà contrassegnato con nome e cognome dell’acquirente che, esibendo quel biglietto nominativo e un documento di riconoscimento, potrà riprestarsi in mostra tutte le volte che vorrà. Se il possessore del biglietto nominale vorrà tornare in mostra accompagnato da qualcuno, familiare o amico, la seconda persona avrà diritto ad un biglietto ridotto.

Info
10/10/2018
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