Tumore al Polmone, nasce un protocollo d'intesa - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 24/05/2018
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Tumore al polmone - Nasce un protocollo di intesa - Tra tutte le società medico scientifiche italiane per garantire terapie ottimali ai pazienti in ogni regione d'Italia e una FONDAZIONE che finanzerà la ricerca - Appuntamento il primo dicembre a VERONA nella due giorni del XIII Convegno organizzato da FONICAP.


L’unione fa la forza. I presidenti e i delegati delle più importanti Società scientifiche onco-pneumologiche italiane si incontreranno  a Verona il primo dicembre per firmare un protocollo di intesa che favorisca la nascita di una "Task Force multidisciplinare"  su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di garantire a tutti gli ammalati cure di ultima generazione e arginare il fenomeno dei viaggi della speranza.  Appuntamento il primo dicembre alle 17 a Verona, nella Sala Mercatorum della nuova Camera di Commercio, nell’ambito del XIII Convegno nazionale organizzato da Fonicap (www.fonicap.it Forza operativa nazionale interdisciplinare contro il cancro del polmone), presieduta dal dottor Antonio Santo.
Le finalità del protocollo di intesa? Fare tesoro delle diverse competenze ed esperienze per garantire un approccio multidisciplinare alla malattia, creare poli di eccellenza e diffondere le buone prassi, regione per regione, dove i malati di tumore al polmone possano avere accesso a centri di cure gratuite di ultima generazione, più vicini ai loro luoghi di residenza, creare le lung unit come già avvenuto con le breast unit che hanno già registrato picchi soddisfacenti di guarigione nel caso del tumore alla mammella.
Alla tavola rotonda e per la firma del protocollo di intesa invitati i professori  Orazio Schillaci e Ornelio Geatti, in rappresentanza di AINM (Associazione italiana Medicina Nucleare e Imaging Molecolare),  i professori Pierluigi Granone e Guglielmo Monaco per SICT (Società italiana di chirurgia Toracica), i professori Gaetano De Rosa e Mauro Truini per SIAPEC – IAP (Società italiana di Anatomia Patologica e Citologia),  i professori Annarita Larici, Rita Polverosi e Carmelo Privitera per SIRM (Società italiana di Radiologia medica).
L’Associazione italiana di Radioterapia oncologica (AIRO) sarà rappresentata dai professori Stefano Magrini ed Elvio Russi, l’Associazione italiana penumologi ospedalieri (AIPO) dai professori Stefano Gasparini e Fausto de Michele. Per l’Associazione italiana oncologi medici (Aiom) ci saranno i professori Carmine Pinto e Stefania Gori.
Invitata a presiedere all’importante iniziativa, che vede insieme tutte le maggiori società medico scientifiche italiane, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ospiti d’eccezione il presidente nazionale della Lega italiana Lotta ai Tumori (Lilt) professor Francesco Schittulli, il presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, dottor Franco Aceti e il presidente di Agenas, dottor Luca Colletto.
“Meglio essere i co-protagonisti di una grande vittoria, piuttosto che i protagonisti unici di una cocente sconfitta”, commenta il professore Antonio Santo, presidente della Fonicap, che, ha invitato il ministro alla Salute con una lettera aperta.
A motivare il protocollo di intesa è “l’interesse superiore del malato”, come si legge nel testo integrale.  
Il convegno di Verona, che si aprirà il 30 novembre per concludersi il 2 dicembre, sancirà anche la nascita della Fondazione AIC -  NET (Alleanza italiana contro le Neoplasie Toraco Polmonari) la cui funzione sarà quella di incoraggiare e finanziare la ricerca spontanea tra i medici e i  giovani ricercatori per conoscere sempre di più le dinamiche di un male che purtroppo detiene l’indice più alto di mortalità tra tutti i tumori conosciuti.
Il protocollo di intesa nasce da questi dati.
Ogni anno, in Italia, 41mila persone si ammalano di tumore al polmone. 33mila muoiono. Solo il 14 per cento degli uomini e il 18 per cento delle donne possono sperare di sopravvivere alla malattia nei cinque
anni successivi! A tutt'oggi oltre la metà dei pazienti con Tumore polmonare sul territorio nazionale non viene trattato in centri specialistici adeguati, dotati della necessaria expertise. Spesso manca un approccio multidisciplinare e, di conseguenza, i pazienti non ricevono i migliori trattamenti possibili.
Nonostante il notevole miglioramento delle tecniche chirurgiche/anestesiologiche, delle nuove tecniche radioterapiche sempre  più efficaci e soprattutto dei nuovi farmaci oncologici (chemioterapici di ultima generazione/ Target therapy/ immunoterapia) LA SOPRAVVIVENZA a cinque anni dei pazienti con cancro al polmone è solo modestamente aumentata dal 12 al 14 per cento negli uomini e dal 14 al 18 per cento nelle donne!

“Nell’interesse superiore del MALATO”, si legge nel protocollo di intesa, “i Presidenti delle ASSOCIAZIONI MEDICO SCIENTIFICHE ONCO-PNEUMOLOGICHE sottoscrivono il presente  PROTOCOLLO DI INTESA, con cui si impegnano a:
• favorire la nascita di poli di eccellenza in tutta Italia regione per regione, arginando il fenomeno dei viaggi della speranza;
• istituzionalizzare le Lung Unit strutturali o anche funzionali (in un primo tempo) su tutto il territorio nazionale, pianificate in base ai dati epidemiologici di incidenza delle neoplasie polmonari nelle varie regioni, sulla scia di quanto avvenuto con le Breast Unit  (che hanno ottimizzato la diagnosi/terapia delle neoplasie mammarie).
• diffondere, anche contando sulla piattaforma web di Fonicap, la mappatura dei centri di eccellenza più vicini al domicilio degli ammalati;
• coordinare la creazione di un DATA BASE nazionale che favorisca lo scambio di notizie, informazioni e l’approccio multidisciplinare alla malattia in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, nell’interesse superiore degli ammalati;
• incontrarsi almeno una volta l’anno in un convegno nazionale per fare il punto della situazione, e per verificare il miglioramento degli outcomes in questa difficile battaglia contro le neoplasie toracopolmonari”.

“La firma di questo protocollo di intesa tra le massime autorità delle società medico scientifiche italiane”, conclude il dottor Santo, “deve essere considerato un momento storico, il primo passo per aggredire e sconfiggere una malattia che purtroppo detiene il primato nero dell’alto tasso di mortalità”.

22/11/2017 Lascia commento
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